33^ EMISSIONE 2023, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del 17 giugno, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” il Senso Civico” dedicato all’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, nel 100° anniversario della costituzione

33^ EMISSIONE 2023, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del 17 giugno, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” il Senso Civico” dedicato all’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, nel 100° anniversario della costituzione, dal valore indicato in B, corrispondente ad €1.20.

  • dentellatura:  11  effettuata con fustellatura
  • dimensioni francobollo: 30 x 40 mm.
  • stampa: in rotocalcografia
  • tipo di cartabianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft monosiliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco)
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 350.010
  • valoreB 
  • colori: cinque
  • bozzettistaM. C. Perrini
  • num. catalogo francobollo: Michel _4536_ YT _4296 SANS 3954___
  • Il francobollo: il francobollo raffigura l’Arco Trionfale di Torino, dedicato all’Arma dell’Artiglieria, delimitato in basso da una fascia con il tricolore italiano. In alto, a destra, è riprodotto lo stemma araldico concesso nel 1939 da Re Vittorio Emanuele III all’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia. Completano il francobollo le legende “CENTENARIO ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA”, “ARCO TRIONFALE – TORINO”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1,80; basta inviare una richiesta alla email: protofilia1@gmail.com

L’Associazione nazionale artiglieri d’Italia (abbreviata in A.N.Art.I), con sede a Roma, Via Aureliana n.25,  è un ente morale, riconosciuto nel 1953 dal Presidente della Repubblica.

Logo per il centenario

Scopi

Gli scopi dell’associazione sono: la promozione dell’ideale patriottico e delle tradizioni dell’Artiglieria Italiana, la tutela dei militari in congedo dell’arma e la promozione di attività assistenziali, culturali, educative e ricreative a favore dei soci, favorendo il mantenimento della fratellanza d’armi tra gli artiglieri, sia in servizio, sia in congedo.
In particolare l’articolo 2 dello Statuto (attualmente vigente) prevede: “L’Associazione si propone di:
– mantenere e diffondere il culto e l’ideale della Patria;
– esaltare le glorie e le tradizioni dell’Artiglieria Italiana;
– conservare ed incrementare la fraternità dell’Artiglieria Italiana;
– conservare ed incrementare la fraternità d’Armi fra tutti gli Artiglieri in servizio ed in congedo;
– rappresentare, nel quadro stabilito dalle leggi, i militari in congedo illimitato provvisorio dell’Arma d’Artiglieria, per tutelarne gli interessi morali e materiali;
– concorrere nei limiti delle proprie possibilità ad operazioni di soccorso in caso di pubblica calamità;
– promuovere attività assistenziali, formative, educative, culturali, ricreative e sportive a beneficio dei soci e delle loro famiglie”

logo dell’Associazione

Composizione

L’associazione si articola in una presidenza nazionale, coadiuvata da un consiglio direttivo nazionale, in delegazioni regionali, Federazioni Provinciali, Sezioni Provinciali (ove non costituita una Federazione Provinciale) sezioni comunali.
Ciascuna Sezione Comunale deve essere composta da almeno dodici soci: le Sezioni Comunali, la cui dimensione sia scesa sotto il numero minimo, prenderanno la denominazione di Nuclei di Sezione (articolo 17 dello Statuto organico): non hanno completa autonomia, ma possono mantenere il proprio labaro; tuttavia devono essere accorpati alla più vicina Sezione della propria Provincia, nominandone un Consigliere in aggiunta a quelli ordinari.
Se nella circoscrizione di una Sezione è stata presente la sede di Reggimenti di Artiglieria, possono costituirsi i “Gruppi Reggimentali” composti da coloro che vi abbiano prestato servizio, i quali nominano un consigliere ciascuno.
A norma dell’articolo 5 dello Statuto Organico i soci possono essere:
– “effettivi”: se hanno prestato servizio in reparti di artiglieria “comunque e per qualsiasi evenienza costituiti”;
– “ordinari”: i militari in servizio ed i dipendenti civili di un reparto di artiglieria;
– “aggregati”: gli orfani, le vedove, i familiari di Soci e coloro che condividano gli ideali e gli scopi dell’A.N.Art.I.;
– “onorari”: coloro che abbiano arrecato lustro all’Artiglieria italiana;
– “Benemeriti”: coloro che abbiano contribuito in modo particolare allo sviluppo dell’A.N.Art.I. e delle sue iniziative.

Una bellissima foto dove vengono ritratti degli Artiglieri nella 1° Guerra Mondiale

Storia

L’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia nasce, il 4 dicembre 1910, ad opera di un gruppo di famiglie milanesi, con il nome di Associazione Santa Barbara e con lo scopo mutualistico di assistere gli artiglieri feriti in servizio e le vedove e gli orfani degli artiglieri caduti in servizio.
Nel 1923 l’associazione muta denominazione in ANArtI, Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia.
Nel 1953 l’Associazione viene riconosciuta dal Presidente della Repubblica ed eretta in ente morale (articolo tratto dal sito Wikipedia)

Testo bollettino

“Il 30 maggio 1923 alcuni Ufficiali di Artiglieria in congedo si radunavano a Torino col proposito di ideare e concretare insieme qualche iniziativa adatta a solennizzare la festa dell’Arma. All’unanimità si decise di indire una sottoscrizione il cui frutto doveva essere devoluto a questi due scopi: 1° murare una lapide commemorativa nel Reale Castello della Venaria Reale, dove come noto, l’Arma di Artiglieria ebbe le sue origini; 2°compilare e pubblicare una Storia generale dell’Artiglieria Italiana, dalle primissime macchine da getto fino ai giorni nostri”.

Con queste parole Carlo Montù iniziava il libro dedicato alla Storia dell’Artiglieria.

Contemporaneamente, nel 1923, il Tenente Generale Luciano Bennati, con un gruppo di ufficiali di ogni grado della nostra Arma reduci dalla prima guerra mondiale, costituiva un comitato promotore con lo scopo di riunire in una Associazione gli artiglieri in congedo che avevano avuto l’onore di servire nell’Arma di Artiglieria in pace ed in guerra.

Nel gennaio 1923, con il proposito di realizzare e donare alla città di Torino un monumento celebrativo dell’Arma di Artiglieria, nasceva a Torino il “Comitato monumento all’Arma Artiglieria” sotto il patronato del Duca e della Duchessa d’Aosta.

Nel 1930 fu inaugurato a Torino il Monumento dedicato all’Arma di Artiglieria e, contemporaneamente, fu celebrato il primo Raduno nazionale della neonata Associazione.

Nell’occasione furono resi gli onori alla Bandiera dell’Arma di Artiglieria decorata di Medaglia d’Oro al valor militare concessa nella 2a Battaglia del Piave, denominata da Gabriele D’Annunzio la “Battaglia del Solstizio”, combattuta nell’Italia nord-orientale dall’Esercito Italiano contro quello austriaco, dal 15 al 23 giugno del 1918.

Con un punto di partenza così altamente qualificante, il percorso dell’Associazione Artiglieri iniziava in un ambito caratterizzato da forte patriottismo nella memoria e nel ricordo di coloro che avevano combattuto e donato la vita per consentirci di vivere in libertà.

Cento anni di vita associativa che hanno legato in una unica famiglia centinaia e migliaia di Artiglieri in Italia e in diversi Stati del mondo.

Gioie e dolori ci hanno accompagnato nei lunghi e talvolta difficili anni della nostra vita associativa. Le gioie e i piaceri della vita vissuta sono e saranno sempre vivi in noi, così come lo sarà il ricordo di coloro che ci hanno preceduto.

In ambito nazionale e internazionale la nascita di centinaia di Sezioni ha consentito lo sviluppo di un credo associativo di grande valore morale che ha portato la nostra Associazione a conseguire sempre più prestigiosi traguardi, anche se l’evoluzione sociale e il conseguente cambiamento della percezione di vita associativa stanno oggi influenzando il nostro cammino.

Gen. B. Pierluigi Genta

Presidente Nazionale

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