M.I.S.E. 73^ EMISSIONE di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” le eccellenze del sapere” dedicato all’Accademia di scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici, nel 350° anniversario della fondazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico emette il 02 ottobre 2021, distribuito dalle Poste Italiane, un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” le eccellenze del del sapere” dedicato all’Accademia di scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici, nel 350° anniversario della fondazione, con indicazione tariffaria B, corrispondente ad € 1,10.

  • data: 03 ottobre 2021
  • dentellatura: 11
  • dimensioni francobollo: 40 x 30 mm
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartacarta bianca, patinata gommata, autoadesiva, non fluorescente
  • colori: cinque
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.000
  • valoreB = €1.10
  • bozzettista C. Giusto
  • num. catalogo francobolloMichel______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: La vignetta raffigura il salone centrale della Biblioteca Zelantea di Acireale, denominato “Sala Cristoforo Cosentini”, che ospita le manifestazioni culturali dell’Accademia. In alto a sinistra, è riprodotto il logo dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici. Completano il francobollo la leggenda “da 350 anni”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”.

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1,50 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]

L’Accademia di scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici è un’antica accademia italiana, la più antica di Sicilia, con sede ad Acireale, fondata nel 1671. La Biblioteca e pinacoteca Zelantea prende il nome da essa. Le opere dei soci sono annualmente raccolte e pubblicate nei volumi Memorie e Rendiconti.

L’Accademia

Sino al 1834 esistevano ad Acireale ben tre accademie distinte, dedite allo studio ed alla divulgazione della cultura:

  • l'”Accademia dei Zelanti”, fondata il 3 ottobre del 1671 dal sacerdote Giuseppe Cavallaro, inaugurata il 14 novembre dello stesso anno;
  • la “Congregazione dei padri dello studio”, istituita nel 1712;
  • l'”Accademia dei Dafnici”, fondata nel 1778.

Nel 1834 l’accademia dei Zelanti si univa con la congregazione dei padri dello studio e nel 1934 avveniva un’ulteriore fusione con l’accademia dei Dafnici. Il 18 agosto 1963 con decreto del Presidente della Repubblica n. 1261 si approvava il nuovo statuto in sostituzione di quello del 1934, approvato con R.D.

Stemma dell’Accademia

Storia

Fu il Vicario del Clero acese – il Sac. Dott. Giuseppe Cavallaro   “il più colto e benemerito cittadino del suo tempo” – che, nel 1671, chiese a Mons. Michelangelo Bonadies – che era il Vescovo della Diocesi e il Gran Cancelliere dell’ Università degli studi – di istituire ad Acireale un’ Accademia “per dar addito alli Religiosi, Sacerdoti e Clerici di far progresso nelle scienze”, promovendo lo studio dell’  eloquenza sacra  e dei problemi filosofici e morali, la cultura delle lettere latine e italiane, in verso e in prosa, ed anche la rappresentazione di drammi e di oratori sacri. 

   Il diploma di fondazione del sodalizio fu rilasciato da quel Vescovo il 3 ottobre dello stesso anno: l’Accademia, denominata  “dei Zelanti”, è detta  “sacra”; ha come protettrice Santa Venera, la Patrona della città; deve essere presieduta da un sacerdote di somma prudenza e sapere. 

Si riunisce per la prima volta il 14 novembre – il giorno appunto, della Traslazione della Patrona – nella sagrestia della Cattedrale, assistita dai migliori auspici. 

   Dinanzi ad essa si apriva l’avvenire. 

   Su questa via, dopo alcuni anni dalla fondazione, l’Accademia si  incontra con due altri sodalizi, che tanta parte avranno nella sua vita plurisecolare.

   Trascorsi, infatti, appena nove anni dalla istituzione degli Zelanti, il medesimo Vescovo Bonadies costituisce ad Acireale un nuovo sodalizio di eccleiastici – una “Congregazione di Sacerdoti e Chierici”, si dice nelle fonti – “per la reformatione dell’ habito e la morigerattione dei suoi costumi”.

Anche allora tali problemi erano rilevanti, e sino al punto da determinare, ad Acireale, la fondazione di una Congregazione, denominata dell'”Annuntiatione”, che – come gli Zelanti – tiene le sue riunioni nella sagrestia della Cattedrale.

A tale Congregazione se ne aggiunge un’altra, nel 1699, istituita dal successore del Bonadies, Mons. Andrea Riggio; è denominata della ” Concettione Immaculata” ed è destinata ai soli chierici, con lo scopo di promuovere la pietà, lo studio del catechismo e la frequenza ai sagramenti.

Nel 1712, le due Congregazioni ( che già avevano trasferito la propria sede nella cappella sotterranea della Chiesa di San Sebastiano) si fondono in un unico sodalizio, che prende il nome di ” Sancta Maria libera nos a poenis inferni”.

Alla direzione di questo sodalizio sono preposti quattro ecclesiastici di provata sapienza: i Padri dello Studio, i quali sono contemporaneamente soci dell’Accademia degli Zelanti , che intanto ha trasferito la propria sede nella medesima cappella sotteranea della Chiesa di San Sebastiano.

I trasferimenti, col volgere degli anni, seguono continuamente ai trasferimenti; gli Zelanti sono sempre dietro ai Padri dello Studio, che diventano così, prima di fatto, poi ufficialmente ( intorno ai primi dell’800)  i  “Rettori della Sacra Accademia dei Zelanti”.

Altre cose sono, intanto, accadute nell’ambiente culturale acese.

Nel 1778, sorge in città un’altra accademia fondata dal giuriconsulto acese Michelangelo Amico.

La Zelantea nelle mani dei Padri dello Studio non doveva dare – forse – sufficiente appagamento.

La nuova Accademia – denominata in principio dei Geniali, poi, dal 1816, dei Dafnici – ha lo scopo di dare impulso alle lettere e alle arti, di promuovere riunioni di studio, concorsi a premi ecc. e, forse, d’ inserire nella vita acese una istituzione culturale ad indirizzo laico, nella quale, secondo le parole del fondatore, “esercitar si possa chiunque sia vago e specioso di viver bene i giorni  suoi “.

Inoltre, nello stesso torno di tempo, due nuove istituzioni sorgono ad Acireale: una scuola per l’insegnamento letterario nell’Oratorio dei PP. Filippini e il Collegio degli studi “Gulli e Pennisi “.

Il sorgere di queste due istituzioni e dell’ Accademia dei Geniali fu un grave colpo per il sodalizio degli Zelanti, il quale, già in crisi, “cadde” – allora come scrisse lo storico “in un letargo mortale”.

Nella vita dei popoli – come quella delle istituzioni – il letargo è, però, a volte, fonte di miglior vita, secondo il motto latino: “melior ex cinere surgo” !.

A risvegliare gli Zelanti dal “letargo” venne, infatti, Lionardo Vigo, nel 1832, il quale scrisse al proposito: “nel 1821 io tentai di rianimarla (l’Accademia degli Zelanti) consociandola ai Dafnici; posi tra costoro il partito, non fu compreso e rigettato; lo riprodussi nel 1830, poi nel 1831 ed ebbe la stessa ventura, sicchè, quasi mi si svigorì la speranza di rivederla fiorente. Nel 1832 Gaetano D’Urso prima, Lorenzo Maddem poi, mi incoraggiarono; allor mi destai dall’angoscia del triplice niego e dimenticai i Dafnici. Sopra nuove basi volli erigere l’Accademia (degli Zelanti); altri tredici soscrissero la dimanda; dettai gli Statuti, in Palermo corsi, il decreto ottenni e nacque l’Accademia di Scienze Lettere ed Arti dei Zelanti, cui S.A.R. il Conte di Siracusa, nostro augusto socio protegittore, diede gli obblighi, i diritti, le proprietà, gli onori dell’antica Accademia”.

Leggendo il nuovo statuto dell’Accademia, si vede chiaramente che le novità introdotte erano tante.

 Tuttavia, l’Accademia risorta usufruisce ancora dei locali dei Padri dello Studio; ma – come scrisse lo storico  “venuti poscia ( i Padri dello Studio) in pensiero, e sospettando che una tale concessione potesse arrecare pregiudizio ai loro diritti, disdissero (agli Zelanti), con citazione del 3 aprile 1834, il favore concesso”.

Non è improbabile che la ventata di laicismo che il Vigo aveva portato nell’Accademia degli Zelanti – della quale ora potevano esser soci “così persone ecclesiastiche che laiche”abbia scosso i Padri dello Studio.

Lionardo Vigo, peraltro, non lasciava occasione per lanciare i suoi strati pungenti contro i preti e tutti gli ordini ecclesiastici. Il grande “riformatore” della Zelantea non doveva di certo goder buona stampa presso i Padri dello Studio!

La viva contesa che derivò fra Padri dello Studio e Zelanti  fu risolta definitivamente il 19 giugno dello stesso 1834 (anche per l’interessamento di Mons. Domenico Orlando, allora Vescovo della Diocesi) con la fusione degli Zelanti e dei Padri dello Studio nell’unico sodalizio che prese il nome di “Accademia degli Zelanti e dei Padri dello Studio”. L’accordo fu stabilito e approvato dal Governo con provvedimento del 15 settembre 1834, n 12143. La transazione fra le parti contendenti fu sancita con atto 24 aprile 1835, presso  notaro Ignazio Mazza.

La fusione, poi, fra quest’ ultima Accademia e la Dafnica si ebbe, esattamente cento anni dopo, col R.D. 16 ottobre 1934 n. 2605. Il nuovo sodalizio prese il nome di  “Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti di Acireale”, senza, perciò, alcuna menzione degli Zelanti e dei Dafnici, dai quali derivava. Quanto ai Padri Studio, lo Statuto della nuova Accademia prevedeva che un terzo dei ventiquattro soci effettivi fosse riservato ai sacerdoti secolari della Città.

Ma nel 1963 le delibere accademiche del 7 gennaio e del 9 dicembre, e l’avvenuta approvazione di esse da parte del presidente della Repubblica, con D.P.R. 18 agosto 1964, n 1261, hanno fatto rivivere nella denominazione del nostro sodalizio i due nomi memorabili e cari che ne ricordano le origini e il prestigio.

Organizzazione

I soci sono distinti in tre classi: “scienze naturali”, “scienze morali”, “lettere e belle arti”.

A seconda del tipo di associazione distinguono, inoltre:

  • i “soci effettivi”, in numero non superiore a ventiquattro;
  • i “soci aggregati”;
  • i “soci d’onore”;
  • i “soci corrispondenti”, da tutto il mondo.

A norma di statuto un terzo dei ventiquattro soci effettivi deve essere riservato ai più colti sacerdoti secolari della diocesi; nessuna donna è mai stata socio effettivo dell’Accademia. Attualmente, e da lunghi anni, nessun giovane al di sotto dei trentacinque anni è socio effettivo, né aggregato, etc.

Pubblicazioni

L’accademia è attiva nella pubblicazione di opere di divulgazione scientifica e letteraria. Annualmente raccoglie grazie a fondi pubblici regionali le opere dei soci nella pubblicazione Memorie e Rendiconti, curandone la distribuzione in Italia, nelle maggiori biblioteche ed università.

Sede sociale

L’Accademia ha sede legale in P.zza Duomo, 1 (Palazzo di Città). La Biblioteca e Pinacoteca Zelantea si trovano in via Marchese di San Giuliano, 17 Acireale.

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