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POSTE ITALIANE 64^ emissione del 21 novembre 2019 di un francobollo dedicato al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nell’ 80° anniversario della costituzione

Posted By thecollectibles on Nov 21, 2019 | 0 comments


POSTE ITALIANE 64^ emissione del 21 novembre 2019 di un francobollo dedicato al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nell’ 80° anniversario della costituzione

Il Ministero dello Sviluppo ha emesso il 21 novembre 2019 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “IL SENSO CIVICO” dedicato al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nell’ 80° anniversario della costituzione relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad €1.10.

  • data / date 21 novembre 2019
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing rotocalcografia
  • tipo di carta / paper type carta patinata gommata, adesiva
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 500.000
  • fogli / sheet 45
  • dimensioni / dimension 40 x 30 mm
  • costo / price B = € 1,10
  • bozzettista/ designer Claudia Giusto
  • num. catalogo/catalog num. Michel YT UN

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco  è un corpo civile della Repubblica italiana, dipendente dal Ministero dell’interno.

Costituisce estensione operativa e amministrativa del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del predetto ministero, per mezzo del quale vengono espletati i compiti istituzionali previsti dalla legge. Fa anche parte del servizio nazionale di protezione civile.

Oltre al contrasto e prevenzione degli incendi, ha diverse funzioni, come ricerca e soccorso, difesa civile e in alcuni casi anche di polizia amministrativa e di polizia giudiziaria, e si occupa della formazione degli addetti antincendio aziendali (vigili del fuoco aziendali). La festa del Corpo si celebra il 4 dicembre in onore del patrono Santa Barbara.

STORIA

Il primo corpo di pompieri nell’era moderna nella penisola italiana e preunitaria fu fondato a Napoli da re Giuseppe Bonaparte il 22 febbraio 1806.Dopo l’unità d’Italia si pose il problema di creare un corpo che potesse superare i corpi pompieristici locali degli stati preunitari italiani, così durante il ventennio fascista venne affidato l’incarico di effettuare una riforma organica ad uno degli ex arditi della prima guerra mondiale, Alberto Giombini, che venne chiamato dal Ministero dell’Interno per coordinare la nascita di un unico corpo di vigili del fuoco in Italia. L’attività del prefetto Giombini, che si avvalse dell’ingegnere Agostino Felsani per gli aspetti tecnici, fu fondamentale per la riorganizzazione del corpo. Giombini diventò poi il primo direttore della “Direzione generale servizi antincendi”, mentre Felsani fu comandante delle Scuole centrali antincendio e poi comandante dei vigili del fuoco di Napoli. Allo scopo di uniformare la materia, che non aveva mai avuto una disciplina unitaria a livello nazionale, venne emanato il regio decreto legge 10 ottobre 1935, n. 2472, che istituì il Corpo pompieri, posto alla diretta dipendenza del Ministero dell’interno, e che ne decretò l’organizzazione su base provinciale e distaccamenti nei centri più importanti. Il successivo regio decreto legge 16 giugno 1938 n. 1021. sostituì alla parola pompieri quelle di “vigili del fuoco”. 

La seconda guerra mondiale

Con l’istituzione del servizio antincendio comunale, ad opera della legge 27 dicembre 1941, n. 1570, il corpo subì un primo riordino ed assunse la denominazione di “Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, venendo posto alle dirette dipendenza del Ministero dell’interno. Nel 1942 viene creato il Battaglione Santa Barbara e la creazione avviene in un momento particolare della guerra, quando cioè le sorti si ribaltano a favore degli anglo-americani, segnata da episodi quali la seconda battaglia difensiva del Don, e la seconda battaglia di El Alamein.

Nello stesso anno venne concepita l’idea dell’invasione di Malta, chiamata operazione C3; l’attacco avrebbe dovuto svolgersi a mezzo delle autoscale dei vigili del fuoco, montate su posamine che avrebbero dovuto raggiungere e circondare l’isola e poi, sviluppate le volate delle scale, far salire i soldati che avrebbero così invaso il territorio. Giombini, in gran segreto, chiese a tutti i corpi una lista di volontari per il suddetto battaglione e le richieste furono tanto numerose che si videro costretti ad effettuare una selezione rigidissima per il personale da arruolare: la richiesta minima parlava di personale con età anagrafica inferiore ai 42 anni. In ottobre i selezionati si ritrovarono a Roma, non alloggiati presso la scuole centrali antincendi a Capannelle, bensì attendati accanto nel terreno adiacente, ed il comando venne affidato all’ingegnere Osvaldo Piermarini. L’operazione militare, fu però di colpo abbandonata nello stesso mese di ottobre, il battaglione venne sciolto, ed ai primi di novembre, causa l’aumento dei bombardamenti anglo-americani sulle città italiane, gli uomini furono suddivisi in 5 centurie ed inviati nelle città maggiormente colpite dai bombardamenti delle forze alleate (Torino, Genova, Roma, Napoli, Milano) in aiuto ai vigili del fuoco dei comandi interessati. Le scale smontate furono restituite ai comandi ed il personale che aveva fatto parte del battaglione fu autorizzato a portare sulla divisa lo stemma della Santa Barbara, ebbe un diploma di appartenenza e l’amministrazione statale si riservò la prerogativa, in caso di necessità, di ricostituire lo stesso.

Il secondo dopoguerra e le iniziative umanitarie

Con la fine della seconda guerra mondiale il Corpo venne ulteriormente riordinato e smilitarizzato con la legge 13 maggio 1961 n. 469, venendo nuovamente posto sotto le dirette dipendenze del Ministero dell’interno. A partire dal secondo dopoguerra è inoltre stato impegnato in diverse iniziative umanitarie, come ad esempio nel 1989, da quando cioè ha ricevuto la nomina di “ambasciatore di buona volontà” da parte del Comitato italiano per l’Unicef.Tra le iniziative cui il Corpo ha partecipato, c’è Yes for Children, per un manifesto dei diritti dell’infanzia.

L’inclusione nel servizio nazionale di protezione civile

Con l’emanazione della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e l’istituzione del Dipartimento della protezione civile, il Corpo è successivamente entrato a far parte del servizio nazionale della protezione civile nel 2012. Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 prevedeva che questo dipendesse funzionalmente da una istituenda Agenzia della protezione civile e gerarchicamente dal Ministero dell’Interno, da cui dipende funzionalmente anche per le attività diverse dalla protezione civile. Tuttavia il decreto legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito in legge 9 novembre 2001, n. 401, eliminò tale previsione, riportando la dipendenza funzionale al dicastero. Infine nel 2005 è stato dotato di un proprio ordinamento, e nel 2006 un decreto legislativo ne ha rivisto i compiti istituzionali.

Compiti istituzionali

Le competenze, le funzioni e di compiti del Corpo sono stabilite dal ricordato decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139; in particolare esso esercita attività di vigilanza sull’applicazione della normativa di prevenzione incendi in relazione alle attività, costruzioni, impianti, apparecchiature e prodotti assoggettati ad essa, soccorso pubblico e di difesa civile, oltre a tutte le attività assegnate al Corpo da eventuali ed ulteriori leggi e e regolamenti; le competenze principali consistono nell’individuare le cause degli incendi e stabilire se si tratti di incendi dolosi, anche attraverso l’attività del nucleo investigativo antincendi , ed operando anche se necessario in collaborazione con le forze di polizia italiane. In particolare, nel caso degli incendi, la competenza riguarda anche quelli di tipo boschivo.

Tra i compiti rientrano quindi la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente; inoltre il Corpo si adopera per garantire la sicurezza dello stato in casi di emergenza, anche da aggressioni esterne. Il Ministero della difesa prevede la stesura di un piano nazionale che definisce le minacce, quali: chimiche, batteriologiche, radiologiche e nucleari.

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ITALIAN POSTE 64th November 21st 2019 issue of a stamp dedicated to the National Fire Brigade Corps on the 80th anniversary of the constitution

The National Fire Brigade Corps is a civilian body of the Italian Republic, dependent on the Ministry of the Interior.

It constitutes an operational and administrative extension of the Department of fire brigades, public rescue and civil defense of the aforementioned ministry, through which the institutional tasks required by law are carried out. It is also part of the national civil protection service.

In addition to fighting and preventing fires, it has various functions, such as search and rescue, civil defense and in some cases administrative police and judicial police, and it deals with the training of company firefighters (company fire brigades). The Feast of the Body is celebrated on December 4 in honor of the patron Saint Barbara.

HISTORY

The first body of firemen in the modern era in the Italian peninsula and pre-unification was founded in Naples by King Giuseppe Bonaparte on February 22, 1806.After the unification of Italy, the problem arose of creating a body that could overcome the local fire brigades of the Italian pre-unification states, so during the Fascist period the task of carrying out an organic reform was entrusted to one of the former bold of the First World War, Alberto Giombini, who was called by the Ministry of the Interior to coordinate the birth of a single body of brigade of fire in Italy. The activity of the prefect Giombini, who availed himself of the engineer Agostino Felsani for the technical aspects, was fundamental for the reorganization of the body. Giombini then became the first director of the “Directorate General for Fire Services”, while Felsani was commander of the Central Firefighting Schools and then commander of the Naples fire brigade. In order to standardize the subject, which had never had a uniform discipline at national level, the royal decree law was issued October 10th 1935, n. 2472, which established the Fire Corps, placed under the direct dependence of the Ministry of the Interior, and which decreed its organization on a provincial basis and detachments in the most important centers. The subsequent royal decree law of 16 June 1938 n. 1021. replaced the word firemen with those of “firefighters”.

The Second World War

With the establishment of the municipal fire service, by the law of 27 December 1941, n. 1570, the body underwent a first reorganization and assumed the denomination of “National body of the firefighters”, coming to the direct dependence of the Ministry of the interior. In 1942 the Santa Barbara Battalion is created and the creation takes place at a particular moment in the war, when the fortunes are reversed in favor of the Anglo-Americans, marked by episodes such as the second defensive battle of the Don, and the second battle of El Alamein .

In the same year the idea of ​​the invasion of Malta, called operation C3, was conceived; the attack should have been carried out by means of the fire trucks, mounted on mines that were supposed to reach and surround the island and then, once the flight of the stairs had been developed, the soldiers who would have invaded the area would rise. Giombini, in great secrecy, asked all the bodies for a list of volunteers for the aforementioned battalion and the requests were so numerous that they were forced to make a very strict selection for the personnel to be recruited: the minimum request spoke of personnel with a lower age. to 42 years. In October, the selected people gathered in Rome, not housed in the central fire-fighting school in Capannelle, but were waiting next door in the adjacent land, and the command was entrusted to the engineer Osvaldo Piermarini. The military operation, however, was suddenly abandoned in the same month of October, the battalion was dissolved, and at the beginning of November, due to the increase of the Anglo-American bombings on the Italian cities, the men were divided into 5 centuries and sent to the cities most affected by the bombing of the Allied forces (Turin, Genoa, Rome, Naples, Milan) in aid of the fire brigade of the relevant commands. The disassembled stairs were returned to the controls and the staff who had been part of the battalion was authorized to wear the Santa Barbara crest on the uniform, had a diploma of belonging and the state administration reserved the prerogative, if necessary, to reconstitute the same.

Th With the end of the Second World War the Corps was further reorganized and demilitarized with the law 13 May 1961 n. 469, being again placed under the direct dependencies of the Ministry of the Interior. Since the second post-war period, he has also been involved in various humanitarian initiatives, such as in 1989, since he received the appointment of “ambassador of good will” by the Italian Committee for Unicef. Among the initiatives to which the Corps he participated, there is Yes for Children, for a manifesto on children’s rights.

Inclusion in the national civil protection service

With the enactment of the law of 24 February 1992, n. 225 and the establishment of the Civil Protection Department, the Corps subsequently joined the national civil protection service in 2012. The legislative decree 30 July 1999, n. 300 foresaw that this functionally depended on an institute of the Civil Protection Agency and hierarchically from the Ministry of the Interior, which functionally depends on activities other than civil protection. However, the decree law of 7 September 2001, n. 343, converted into law November 9, 2001, n. 401, eliminated this provision, bringing the functional dependence to the department. Finally in 2005 it was endowed with its own legal system, and in 2006 a legislative decree revised its institutional tasks.

Institutional tasks

The competences, functions and tasks of the Body are established by the aforementioned Legislative Decree 8 March 2006, n. 139; in particular, it exercises supervision over the application of fire prevention regulations in relation to the activities, buildings, plants, equipment and products subject to it, public rescue and civil defense, as well as all the activities assigned to the Body by possible and further laws and regulations; the main competences consist in identifying the causes of the fires and establishing whether they are arson, including through the activity of the fire-fighting investigative unit, and operating even if necessary in collaboration with the Italian police forces. In particular, in the case of fires, the competence also concerns those of the forest type.

The tasks include the safeguarding of people, animals and property, urgent technical assistance; in addition, the Corps works to ensure state security in emergencies, including from external aggressions. The Ministry of Defense foresees the drafting of a national plan that defines the threats, such as: chemical, bacteriological, radiological and nuclear.e second post-war period and humanitarian initiatives.

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