POSTE VATICANE 9^ EMISSIONE DEL 25 MAGGIO 2021, EUROPA 2021, DEDICATA ALLA FAUNA SELVATICA NAZIONALE A RISCHIO DI ESTINZIONE

Per la realizzazione della serie Europa 2021 la nostra attenzione si è posata sui Giardini Vaticani, un habitat naturale di 23 ettari localizzati prevalentemente sul colle Vaticano, dove si osserva la tutela dell’ambiente e del paesaggio a salvaguardia della fauna e della flora locale. Nonostante ciò, l’avifauna selvatica rappresenta la classe più fragile in questo piccolo ecosistema, poiché inserito in un ambiente più vasto, come quello cittadino, dove le specie alloctone hanno trovato un insediamento massivo a scapito delle autoctone.

Tra queste lo scricciolo (Troglodytes troglodytes) è di difficile rilevamento nell’area boschiva dei Giardini Vaticani, dove è custodito come in una teca preziosa dal clima fresco e umido, trovando un sicuro riparo e cibo tra le fontane e le cavità erose nei depositi delle argille dorate del colle Vaticano. Questo piccolo passeriforme dal colore del terreno, detto il “folletto dei boschi”, si mimetizza fra le radici degli alberi saltellando repentinamente in cerca di vermi e insetti. Tale specie è sempre più stanziale in questo piccolo territorio, non solo per la limitata presenza antropica, ma anche per la recente “conversione biologica” dei Giardini, tanto che si spera in un suo ripopolamento.

Dal più piccolo esponente dell’avifauna selvatica passiamo al più grande presente, volteggiando a “Spirito Santo”, il gheppio comune (Falco tinnunculus), che a causa dell’urbanizzazione delle campagne si è spostato nei centri urbani, trovando nella Città del Vaticano un ideale ecosistema. Purtroppo la sua prole è a volte predata e le risorse di cibo, prevalentemente piccoli passeriformi e roditori, sono sempre meno disponibili.

  • data: 25 maggio 2021
  • valori facciali: € 1,10 e € 1,15
  • stamperia: Cartor
  • Stampa: offset 4 colori
  • formato francobollo : 30 x 40 mm
  • dentellatura: 13 ¼ x 13
  • formato foglio: 174 x 104 mm
  • foglio: da 10 francobolli
  • tiratura: 33.000 serie (66.000 francobolli)
  • num. catalogoMichel______ YT _______ UNIF ________

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Il gheppio comune (Falco tinnunculus ) è un rapace della famiglia Falconidae ampiamente diffuso in Europa, Africa e Asia. Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante.

Etimologia

L’epiteto specifico, tinnunculus, che tradotto letteralmente significa che risuonache tintinna, rimanda probabilmente al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti.

Piumaggio

I gheppi mostrano più che altre specie un acceso dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. I maschi hanno le ali di colore rossastro e sono caratterizzati da alcune macchie scure a volte dalla forma di asterisco.

Il fondoschiena e la coda – il cosiddetto fascio – è di colore completamente grigio chiaro con un trattino nero finale e una bordatura bianca. La parte inferiore è di color crema chiaro con strisce o macchie marroncine. La parte inferiore del ventre è invece totalmente bianca.

La femmina adulta è bordata di scuro nella schiena. A differenza del maschio anche il fascio è marrone e mostra inoltre diverse strisce laterali e un determinato legame finale. Anche la parte inferiore è più scura che nel maschio e mostra una pezzatura più forte. I piccoli assomigliano nel piumaggio alle femmine. Tuttavia le loro ali sembrano più rotonde e più corte che nei gheppi adulti. Inoltre le punte delle loro aperture alari mostrano margini più chiari.

Pelle cerata e anello attorno agli occhi, che sono gialli negli uccelli adulti; negli uccelli giovani vanno dall’azzurro al verde giallastro.

In entrambi i sessi la coda è arrotondata poiché le penne della coda sono più corte di quelle mediane. Negli uccelli adulti le punte delle ali raggiungono la fine della coda. Le gambe sono giallo chiare, gli artigli sono neri.

Corporatura

Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220 gradi senza doversi muovere.

La corporatura dei gheppi (lunghezza e apertura alare) varia a seconda della sottospecie e del sesso. Nella sottospecie presente in Europa (Falco tinnunculus tinnunculus) i maschi hanno un’apertura alare di 74 cm, le femmine di 78.

Il peso degli individui varia parecchio a seconda del sesso. Normalmente un gheppio maschio pesa sui 200 grammi, una femmina 20 grammi in più. Il peso delle femmine varia a seconda del periodo: nel periodo di deposizione delle uova arrivano a pesare anche 300 grammi. Le femmine più pesanti sono normalmente più fortunate nella cura dei piccoli nel nido.

Aspetto in volo

Il gheppio è caratterizzato da un volo particolare.

Anche i neofiti sono in grado di riconoscere il tipico volo del gheppio. A differenza di altri rapaci, sbatte le ali frequentemente, ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a “Spirito Santo”, durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti delle ali e tenendo la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile e osservare il suolo in cerca di prede.

Biologia

Movimenti e distribuzione

Il gheppio è sia migratore regolare che stanziale. Le rotte migratorie interessano periodi di svernamento in Africa, in Asia centrale e occidentale, in India e nel Sud est asiatico mentre in primavera, si spostano verso l’Europa centrale e la Turchia. In Italia è forse il rapace più comune (primato conteso con la Poiana) e in prevalenza stanziale. È maggiormente concentrato nell’Italia centrale e risulta essre anche molto diffuso nelle isole; inoltre negli ultimi decenni ha registrato un notevole aumento nel Nord Italia a fronte di sempre maggiori coppie nidificanti nella Pianura Padana, soprattutto nelle città, dove vi è una grande disponibilità di prede.

Habitat

Come già accennato, il gheppio è ben diffuso nelle città, ma il suo areale originario comprende una vasta gamma di ambienti: boschi, praterie e terreni agricoli; predilige molto le zone rocciose e alberate con grandi spazi aperti per cacciare. Lo si trova comunemente dalla costa alla montagna, non oltre i 2000 metri d’altitudine.

Alimentazione

Si nutre di piccoli mammiferi, uccelli, insetti e lucertole. Spesso localizza le sue prede mentre è in volo oppure li scruta dal suo posatoio, una struttura sopraelevata che può essere un pilone, un albero, un lampione o il tetto di una casa.

Riproduzione

Nidifica sulle torri e nelle fenditure delle rocce, oppure si appropria del nido di altri uccelli come quelli delle cornacchie e dei piccioni. La femmina depone 5-7 uova la cui incubazione richiede circa un mese. La cova è curata dalla sola femmina, anche se occasionalmente il maschio la sostituisce temporaneamente. Il maschio, comunque, provvede al cattura delle prede per alimentare la sua famiglia.

Lo scricciolo comune, detto anche reattino (Troglodytes troglodytes ), è un uccello passeriforme della famiglia Troglodytidae, comune in Nord America, Europa, Nordafrica e Asia.

Descrizione

È un uccello molto piccolo, di forma tonda e lungo appena 10 cm.

Il piumaggio sul dorso, sulle ali e sulla coda è di colore castano; le ali e i fianchi sono anche barrati. L’addome è più chiaro, presenta anch’esso dei piccoli tratti neri. Ha un lungo sopracciglio chiaro.

La coda, corta e appuntita è sempre tenuta ben sollevata. Il becco è piuttosto lungo e sottile. Le zampe sono lunghe e robuste.

Si muove in maniera molto agile, dinamica e scattante.

Biologia

Canto

Ha un canto squillante ed armonioso. Consiste in un trillo acuto e potente, molto prolungato.

Alimentazione

È un insettivoro e quindi la sua dieta consiste in piccoli invertebrati, insetti ecc. nonostante non disprezzi anche qualche bacca nella stagione invernale.

Riproduzione

La stagione degli amori inizia a fine aprile e lo scricciolo nidifica in prevalenza nei cespugli, nelle cavità arboree o nel terreno.

Il nido è sferico con una piccola apertura superiore, composto prevalentemente di muschio, steli e ramoscelli.

La femmina depone 5-10 uova di colore giallo-bianco che vengono covate per circa 15 giorni.

I pulcini rimangono nel nido per parecchio tempo, anche dopo la completa autosufficienza. Difatti per questa specie il nido è utilizzato molto spesso anche come dormitorio.

Distribuzione e habitat

È diffuso in Nord America, Europa, Nord Africa e Asia.

Lo scricciolo è un uccello stanziale e vive prevalentemente in località umide e abbondanti di cespugli. Predilige infatti muoversi sul terreno, ispezionando tutto ciò che lo incuriosisce.

Si può incontrare in pianura e vicino ai centri abitati in inverno, mentre in estate predilige le zone montane.

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