POSTE VATICANE 22^ EMISSIONE del 16 novembre 2022 di un francobollo dedicato ai viaggi di Papa Francesco nel mondo nell’anno 2021

POSTE VATICANE 22^ EMISSIONE del 16 novembre 2022 di un francobollo dedicato ai viaggi di Papa Francesco nel mondo nell’anno 2021, dal valore di €2,40

I VIAGGI DI PAPA FRANCESCO NEL MONDO NELL’ANNO 2021

Sono tre i viaggi apostolici internazionali compiuti dal Pontefice nel 2021, in Irak, Budapest e Slovacchia, e Cipro e Grecia, celebrati nel foglietto vaticano emesso per l’occasione. Nel foglietto, in basso, ai piedi del Papa, è raffigurato lo Ziggurat della Piana di Ur, luogo di grande portata simbolica per il richiamo alla figura di Abramo e dunque ai primordi dell’alleanza di Dio con l’uomo, dove si è svolto l’incontro antireligioso. Al centro un richiamo alla visita effettuata dal Santo Padre al “Reception and Identification Centre” di Mytilene, nell’isola di Lesbo, rappresentato dall’abbraccio del Santo Padre con un profugo sporgente dalla barca che lo ha portato in salvo. Sopra il profugo si adagia il corpo del Cristo morto, sorretto dalla sua Madre Addolorata, venerata a Sasin, in Slovacchia, con il titolo di Nostra Signora dei sette Dolori.

  • Valore facciale: € 2,40
  • Formato: 32 x 48 mm Dentellatura: 11 ½
  • Dimensione del foglietto: 96 x 138 mm
  • Artista: Orietta Rossi
  • Stampa: Offset 4 colori
  • Stamperia: Bpost (Belgio)
  • Prezzo della serie: Euro 2,40
  • Tiratura: 24.000 foglietti

La carezza del Papa ai cristiani martiri dell’Iraq

E la “cura” per il Papa argentino si è concretizzata nei tre viaggi internazionali, in porzioni di mondo ferite da guerre, povertà, migrazioni. Prima fra tutte, e non solo per ordine cronologico, la visita del 5-8 marzo in Iraq: “il” viaggio del pontificato, il primo di un Papa nella cerniera mediorientale devastata da violenze estremiste e profanazioni jihadiste. Una decisione, annunciata nel dicembre 2020, definita azzardata e rischiosa da più parti per il rischio contagi ma anche per questioni di sicurezza. Il Papa ha però voluto andare fino in fondo e non lasciare deluso il popolo che, vent’anni prima, non era riuscito ad abbracciare Giovanni Paolo II. Tra gente sofferente che lo ha accolto per i quartieri polverosi di Baghdad o le strade sterrate di Qaraqosh, Francesco si è fatto presente come “pellegrino”, incontrando anche il grande ayatollah Ali al-Sistani, figura cardine dell’islam sciita. E da Mosul, scenario in passato di torture ed esecuzioni, ha elevato al cielo un grido contro ogni forma di violenza compiuta in nome di Dio.

Tra i poveri della Slovacchia e i migranti di Lesbo 

L’accorato appello di Francesco a Lesbo: fermiamo questo naufragio di civiltà

Grido riemerso nel viaggio in Slovacchia (12-15 settembre): dal memoriale della Shoah di Bratislava, Francesco ha parlato di “blasfemia” quando il nome di Dio viene usato per distruggere la dignità umana o quando, nel ghetto rom di Luník IX, ha stigmatizzato razzismo e discriminazioni. Grido che si è fatto appello e poi condanna di quel “naufragio di civiltà” che prende la forma dei fili spinati e dei container afosi d’estate e gelidi d’inverno dove vivono in condizioni disumane migliaia di migranti nel Reception and Identification Centre di Lesbo, visitato al termine del viaggio a Cipro e in Grecia (2-6 dicembre). Da questo limbo alle porte dell’Europa, dopo aver “guardato negli occhi” la carne ferita di uomini, donne e bambini, la voce di Francesco è risuonata vigorosa

“Non lasciamo che il Mare nostrum si tramuti in un desolante mare mortuum”. (articolo tratto dal sito del Vaticano)

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo/foglietto lo puoi acquistare al prezzo di € 5,00 basta inviare una richiesta alla email:   [email protected]

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