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POSTE ITALIANE 66^ emissione del 23 novembre 2019 di un francobollo dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone

Posted By thecollectibles on Nov 23, 2019 | 0 comments


POSTE ITALIANE 66^ emissione del 23 novembre 2019 di un francobollo dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone

Il Ministero dello Sviluppo ha emesso il 23 novembre 2019 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, relativo al valore della tariffa B zona 3, corrispondente ad €3.10.

  • data / date 23 novembre 2019
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing rotocalcografia
  • tipo di carta / paper type carta patinata gommata, adesiva
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 300.000
  • fogli / sheet 28
  • dimensioni / dimension 40 x 48 mm
  • costo / price B3 = € 3,10
  • bozzettista/ designer a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
  • num. catalogo/catalog num. Michel YT UN

Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone (Pordenone, 1483 – Ferrara, 14 gennaio 1539), è stato un pittore italiano.

Il suo stile, dopo il contatto con la grande maniera romana, di Raffaello e Michelangelo, si indirizzò verso toni magniloquenti, in un originale equilibrio tra ricordi classici e citazioni narrative di indole popolare, soprattutto nei lavori destinati alla provincia. È considerato il massimo pittore friulano del Rinascimento.

Biografia

Fu ricordato da Vasari, che gli dedicò una biografia dove viene definito: «il più raro e celebre […] nell’invenzione delle storie, nel disegno, nella bravura, nella pratica de’ colori, nel lavoro a fresco, nella velocità, nel rilievo grande e in ogni altra cosa delle nostre arti». Lo storico aretino lo presentò però con il nome di Giovanni Antonio “Licinio” da Pordenone, dando origine così alla confusione con il pittore Bernardino Licinio, risolta solo al principio del Novecento.

La sua formazione, secondo il Vasari, avvenne sotto l’influsso del Giorgione e, secondo il Ridolfi, sotto Pellegrino da San Daniele. Fu influenzato, agli inizi, oltre che dall’esempio di Andrea Mantegna, probabilmente dalla conoscenza delle incisioni del Dürer e di altri artisti nordici. Nel 1514-1515 fu a Roma, a contatto con l’opera di Raffaello e Michelangelo. Fu attivo in diversi paesi del Friuli, in Umbria, nei possedimenti dei d’Alviano, signori di Pordenone, a Venezia, dove nel 1528 perse contro Tiziano il concorso indetto per la realizzazione della Pala di san Pietro martire per la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, e in Emilia, tra il 1529-30. Nel 1532 fu a Genova per lavorare alla Villa del Principe di Andrea Doria.

Negli anni 1530, il confronto tra l’artista e Tiziano animò la scena artistica lagunare, concludendosi con l’emarginazione del pittore e, dopo la sua morte, col silenzio sulla sua opera da parte degli scrittori veneziani.

Il Pordenone morì infatti a Ferrara, in circostanze misteriose, dove si era recato per fornire disegni per arazzi su commissione di Ercole II d’Este.

Ebbe come allievo Pomponio Amalteo, cui andò in sposa anche la figlia Graziosa.

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di €4.00. Inviami una richiesta alla email: [email protected]

POSTE ITALIANE 66 ^ issue of November 23, 2019 of a stamp dedicated to Giovanni Antonio de ’Sacchis known as il Pordenone

Giovanni Antonio de ‘Sacchis, called Il Pordenone (Pordenone, 1483 – Ferrara, 14 January 1539), was an Italian painter.

His style, after contact with the great Roman manner, of Raphael and Michelangelo, was directed towards magniloquent tones, in an original balance between classical memories and narrative citations of a popular nature, especially in works destined for the province. He is considered the greatest Friulian Renaissance painter.

Biography

He was remembered by Vasari, who dedicated a biography to him where he is defined as “the most rare and famous […] in the invention of stories, in drawing, in skill, in the practice of colors, in work in fresco, in speed, in great relief and in every other thing of our arts ». The historian from Arezzo presented it however with the name of Giovanni Antonio “Licinio” from Pordenone, thus giving rise to the confusion with the painter Bernardino Licinio, solved only at the beginning of the twentieth century.

His training, according to Vasari, took place under the influence of Giorgione and, according to Ridolfi, under Pellegrino da San Daniele. He was influenced, at the beginning, as well as by the example of Andrea Mantegna, probably by the knowledge of the engravings of Dürer and other Nordic artists. In 1514-1515 he was in Rome, in contact with the work of Raphael and Michelangelo. He was active in various countries of Friuli, in Umbria, in the possessions of the d’Alviano family, lords of Pordenone, in Venice, where in 1528 he lost against Tiziano the competition announced for the construction of the altarpiece of St. Peter Martyr for the church of Saints John and Paolo, and in Emilia, between 1529-30. In 1532 he was in Genoa to work at the Villa del Principe by Andrea Doria.

In the 1530s, the confrontation between the artist and Titian animated the lagoon art scene, ending with the marginalization of the painter and, after his death, with silence on his work by Venetian writers.

In fact, Pordenone died in Ferrara, in mysterious circumstances, where he had gone to supply designs for tapestries commissioned by Ercole II d’Este.

Pomponio Amalteo was a pupil, and his daughter Graziosa also married.

If you are interested in buying the stamp you can buy it for € 4.00. Send me a request to the email: [email protected]

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