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POSTE ITALIANE 56^ emissione del 31 Ottobre 2019 di un francobollo dedicato alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, nel 250° anniversario della fondazione.

Posted By thecollectibles on Ott 31, 2019 | 0 comments


POSTE ITALIANE 56^ emissione del 31 Ottobre 2019 di un francobollo dedicato alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, nel 250° anniversario della fondazione.

Il Ministero dello Sviluppo ha emesso il 31 ottobre 2019 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sapere” dedicato alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, nel 250° anniversario della fondazione, relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad €1.10.

  • data / date 31 Ottobre 2019
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing fustellatura/rotocalco
  • tipo di carta / paper type bianca patinata neutra
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 500.000
  • fogli / sheet 45
  • dimensioni / dimension 40 x 30 mm
  • costo / price B = € 1,10
  • bozzettista/ designer G. Milite

La Scuola Veterinaria piemontese venne fondata nel 1769 per volere del re Carlo Emanuele III che aveva inviato quattro chirurghi a Lione a studiare presso quella scuola che esisteva già dal 1762.

Giovanni Brugnone (1741-1818) diede i migliori risultati e, tornato in patria, ebbe l’incarico di costituire un istituto sul modello di quello francese ed a questo scopo ricevette alcuni locali nel padiglione di caccia del castello reale della Venaria. La scuola, che aveva nel Brugnone il direttore e l’unico insegnante, dipendeva dal ministero della guerra ed era finalizzata principalmente alla cura dei cavalli per l’esercito.
Nel 1793 vi fu un primo trasferimento presso la Mandria di Chivasso e nel 1800, durante il dominio francese del Piemonte, la sede divenne il castello del Valentino a Torino. Dopo una sospensione dell’attività che durò dal 1814 al 1818, e dopo la restaurazione della monarchia sabauda, la scuola riaprì, nuovamente a Venaria Reale, con la direzione di Carlo Lessona (1784-1858). Gli spostamenti di sede non erano ancora finiti: nel 1834 a Fossano, nel 1841 ancora a Venaria. Dal 1847 al 1851 la scuola venne sostituita da un Istituto Agrario Veterinario Forestale, quindi rinacque autonomamente e, nel 1859, a novanta anni dalla fondazione, giunse nella sede di Via Nizza 52 a Torino. Infine nel 1934 nacque la Facoltà di Medicina Veterinaria integrata nell’Ateneo torinese. Nell’anno accademico 1996/97, nella nuova sede di Grugliasco, è stato inaugurato il comprensorio delle aule didattiche in comune con la Facoltà di Agraria. La realizzazione delle strutture dipartimentali e clinico ospedaliere e dell’azienda agro-zootecnica è stata completata nel 1999. Tra il 1999 e il 2001 la Facolta’ si trasferisce nella nuovissima e moderna sede di Grugliasco.

Il primo secolo di vita fu travagliato da molti trasferimenti, parallelamente la gestione della scuola veterinaria fu spostata dal ministero della guerra a quello della sanità, a quello dell’istruzione, a quello dell’industria e commercio.
 Tutto questo dimostra che fu necessaria una lunga e laboriosa evoluzione prima di definire con precisione i compiti e la figura giuridica di quella che divenne nel 1860 la Regia Scuola Superiore di Medicina Veterinaria. Si trattava di un istituto parificato all’Università ma con gestione autonoma, che rilasciò dapprima diplomi in zooiatria e successivamente delle vere lauree.

L’attività didattica e scientifica può essere ricordata tramite le figure di alcuni maestri quali il già citato Carlo Lessona che nel 1838 fondò il primo giornale italiano di scienza veterinaria, Felice Perosino (1805-1887) che fu anatomico e primo comandante del corpo veterinario dell’esercito. Domenico Vallada (1822-1888) insegnò patologia, igiene e zootecnia, fu tra i primi ad occuparsi di igiene degli alimenti di origine animale; Roberto Bassi (1830-1914) fu un noto docente di chirurgia. Edoardo Perroncito (1847-1936), professore di patologia, ebbe vasta fama perchè ottenne la prima cattedra al mondo di Parassitologia e perchè riuscì a debellare l’anchilostomiasi, malattia gravissima e molto diffusa, dovuta ad un verme parassita del duodeno dell’uomo. 

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di €1.50. Inviami una richiesta alla email: [email protected]

POSTE ITALIANE 56th issue of 31 October 2019 of a stamp dedicated to the Faculty of Veterinary Medicine of Turin, on the 250th anniversary of the foundation.

The Piedmontese Veterinary School was founded in 1769 at the behest of King Carlo Emanuele III who had sent four surgeons to Lyon to study at that school that had existed since 1762.

Giovanni Brugnone (1741-1818) gave the best results and, back home, he was commissioned to establish an institution modeled on the French one and for this purpose he received some rooms in the hunting pavilion of the royal castle of Venaria. The school, which had the director and sole teacher in the Brugnone, depended on the ministry of war and was aimed primarily at the care of the horses for the army. In 1793 there was a first transfer to the Mandria of Chivasso and in 1800, during the French domination of Piedmont, the headquarters became the Valentino castle in Turin. After a suspension of activity that lasted from 1814 to 1818, and after the restoration of the Savoy monarchy, the school reopened, again in Venaria Reale, under the direction of Carlo Lessona (1784-1858). The displacements of headquarters were not yet finished: in 1834 in Fossano, in 1841 still in Venaria. From 1847 to 1851 the school was replaced by a Forest Veterinary Agricultural Institute, then it was reborn autonomously and, in 1859, ninety years after its foundation, it arrived in the Via Nizza 52 in Turin.

Finally, in 1934 the Faculty of Veterinary Medicine integrated in the University of Turin was born. In the academic year 1996/97, in the new headquarters of Grugliasco, the area of ​​teaching classrooms was inaugurated in common with the Faculty of Agriculture. The realization of the departmental and clinical hospital structures and the agro-zootechnical company was completed in 1999. Between 1999 and 2001 the Faculty moved to the new and modern headquarters in Grugliasco. As already mentioned the first century of life was troubled by many transfers, at the same time the management of the veterinary school was shifted from the ministry of war to that of health, to that of education, to that of industry and commerce.  All this demonstrates that a long and laborious evolution was necessary before defining precisely the tasks and the juridical figure of what became in 1860 the Royal High School of Veterinary Medicine. It was an institute equaled by the University but with autonomous management, which first issued diplomas in zooiatria and subsequently of real degrees.

The didactic and scientific activity can be remembered through the figures of some masters such as the aforementioned Carlo Lessona who in 1838 founded the first Italian veterinary science journal, Felice Perosino (1805-1887) who was an anatomist and first commander of the veterinary corps of ‘army. Domenico Vallada (1822-1888) taught pathology, hygiene and animal husbandry, he was among the first to deal with food hygiene of animal origin; Roberto Bassi (1830-1914) was a noted professor of surgery. Edoardo Perroncito (1847-1936), professor of pathology, was widely known because he obtained the first professorship in the world of Parasitology and because he succeeded in eradicating the ankylostomiasis, a very serious and widespread disease, due to a parasitic worm of the human duodenum.

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