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POSTE ITALIANE 51^ emissione del 10 Ottobre 2019 di quattro francobolli dedicati al turismo: Troia, Portoferraio, Orbetello e Saluzzo

Posted By thecollectibles on Ott 10, 2019 |


POSTE ITALIANE 51^ emissione del 10 Ottobre 2019 di quattro francobolli dedicati al turismo: Troia, Portoferraio, Orbetello e Saluzzo

Orbetello è un comune italiano di 14.000 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.

È situato al centro della Laguna di Orbetello, importante riserva naturale. La città di Orbetello sorge nel mezzo dell’omonima laguna ed è unita al Monte Argentario da una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d’acqua (“Laguna di Levante” e “Laguna di Ponente”). Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano. Il territorio comunale è estremamente variegato; la zona umida lagunare è delimitata verso il mare da due tomboli, il Tombolo della Feniglia e il Tombolo della Giannella, caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. La costa in prossimità dei rilievi di Talamone e di Ansedonia diventa rocciosa e di difficile accesso. L’entroterra è caratterizzato da modesti rilievi, dove la vegetazione cresce spontanea, formando intricate macchie, e da zone pianeggianti, una volta malariche e oggi intensamente coltivate.

Storia

Il territorio di Orbetello è stato frequentato sin dal periodo etrusco e assunse particolare importanza anche durante la dominazione di Roma, che vi fondò la colonia di Cosa, nei pressi di Ansedonia. Nel 1074 la medietatem Castri Orbitelli venne donata da papa Gregorio VII (al secolo Ildebrando di Soana), insieme ad altre pertinenze e località limitrofe, tra cui la Civitas AnsedoniaeCastrum Elsae (forse l’attuale Castello di Stachilagi) e Monte Argentario, all’Abbazia delle Tre Fontane (altrimenti detta Sant’Anastasio alle Acque Salvie) di Roma, a conferma di una donazione ritenuta apocrifa fatta nell’805 da Carlo Magno e papa Leone III. La tradizione racconta invece che fu Pietro II Farnese, comandante della cavalleria pontificia, che nel 1110 sconfisse gli eserciti Ghibellini di Toscana e, probabilmente, fondò il borgo di Orbetello, citata nei documenti medievali come Orbetellum e Orbitellus, che probabilmente deriva il nome dal diminutivo del latino herbetum (“luogo erboso”) o dalla giustapposizione dei termini Orbis e Tellum cioè terra circondata (dalle acque).

Nuovamente confermata nel 1161 da papa Alessandro III alla abbazia delle Acque Salvie, nel 1262, Orbetello è citato come uno dei possedimenti più vivaci e popolosi della contea degli Aldobrandeschi, i quali come feudatari della citata Abbazia dominarono su questo territorio fino agli inizi del XIV secolo, quando venne occupato dagli orvietani. Nel 1286 la contessa Margherita figlia di Ildeprandino di Soana riconosce il contratto di enfiteusi per i beni avuti dal Monastero di S. Anastasio alle Acque Salvie tra i quali Ansedonia con il porto di Phenilia, Orbetello, Porto Ercole, Argentario, Giglio, Giannutri, Marsilianum, Capalbio, Altrocosto e Serpena con tutte le pertinenze e i diritti annessi compresi quelli di navigazione e pesca, al canone annuo di 15 libbre, decadendone poi dal possesso nel 1302 per ordine di papa Bonifacio VIII per aver aderito al partito di Guido di Santa Fiora pubblico nemico della Chiesa. Nel 1303 tali beni verranno concessi dallo stesso papa a Benedetto Caetani. Gli Orsini, succeduti agli Aldobrandeschi per matrimonio, tentarono di prendere nuovamente Orbetello, ma dovettero arrendersi ad Orvieto. Tuttavia, nel 1358, l’abbazia delle Tre Fontane rinnovò l’infeudazione in favore degli Orsini, investendo signori di Orbetello i conti Ildebrandino, Nicola e Gentile Orsini.

Il 18 agosto 1414 la rocca fu conquistata dai senesi e nel 1417 tutto l’agro orbetellano entrò a far parte di Siena, che bramava quello sbocco sul mare. Nel 1452 Papa Niccolò V riconoscendo al Comune di Siena la conquista dei territori già detenuti dagli Aldobrandeschi che turbavano la pace del Comune, rinnova con i Senesi il contratto di enfiteusi per diritto fiduciario e in perpetuo previa transazione per canoni non percepiti per i beni dell’abbazia di S. Anastasio già concessi agli Aldobrandeschi elencando tutti i beni che passavano a Siena.

Alla fine della Repubblica di Siena, il territorio di Orbetello dal 1557, grazie alla conquista di Carlo V, fu sede dello Stato dei Presidi di Spagna che si estendeva nel tratto litoraneo da Talamone a Capalbio, facendo così venire definitivamente meno i diritti feudali della abbazia delle Tre Fontane che tuttavia continuò a conservare la cura spirituale dei luoghi. Dal 1707 al 1736 fu invece governato dagli Austriaci. Lo Stato dei Presidi fece poi parte dal 1736 del Regno di Napoli e governato dai Borbone di Napoli fino al 1801, a partire da Carlo di Borbone, che fu Re di Napoli e di Sicilia e successivamente Re di Spagna con titolo di Carlo III. Dopo il regno di Carlo di Borbone di Napoli, il governo dello Stato dei Presidi passò a suo figlio Ferdinando IV di Borbone di Napoli. Incorporato nel Regno di Etruria, passò dal granducato di Toscana, nel 1860, al Regno di Sardegna e poi, l’anno successivo, al Regno d’Italia.

Orbetello divenne molto noto quando dalla laguna, tra il 1927 e il 1933, Italo Balbo partì per le sue quattro crociere aeree con uno squadrone di idrovolanti. Nel secondo dopoguerra la città conobbe un grande incremento demografico ed un’espansione urbana che la resero la terza città della provincia per popolazione. Attualmente è una nota meta turistica, sito protetto per la presenza della laguna e particolarmente importante per le attività di pesca e per l’itticoltura. Lo stemma di Orbetello è costituito da uno scudo sannitico di colore rosso su cui è raffigurato un leone che colpisce con un tridente un muggine che affiora dal mare.

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POSTE ITALIANE 51th issue of 10 October 2019 of four stamps dedicated to tourism: Troia, Portoferraio, Orbetello and Saluzzo

Orbetello is an Italian town of 14,000 inhabitants in the province of Grosseto in Tuscany.

It is located in the center of the Orbetello Lagoon, an important nature reserve. The city of Orbetello rises in the middle of the homonymous lagoon and is joined to Monte Argentario by a road built on an artificial embankment (the dam), which has divided the lagoon into two bodies of water (“Laguna di Levante” and “Laguna di Ponente “). Until 1944, a railway line connected it to Porto Santo Stefano ran along the dam. The municipal area is extremely varied; the lagoon wetland is bounded towards the sea by two tombolos, the Tombolo della Feniglia and the Tombolo della Giannella, characterized by long sandy beaches, pine forests and Mediterranean scrub. The coast near the hills of Talamone and Ansedonia becomes rocky and difficult to access. The hinterland is characterized by modest reliefs, where the vegetation grows spontaneously, forming intricate spots, and from flat areas, once malarial and today intensely cultivated.

History

The territory of Orbetello has been frequented since the Etruscan period and assumed particular importance also during the domination of Rome, which founded the colony of Cosa, near Ansedonia. In 1074 the Castri Orbitelli medietatem was donated by Pope Gregory VII (century Ildebrando di Soana), together with other outbuildings and neighboring towns, including the Civitas Ansedoniae, Castrum Elsae (perhaps the current Castle of Stachilagi) and Monte Argentario, all ‘Abbazia delle Tre Fontane (otherwise known as Sant’Anastasio alle Acque Salvie) of Rome, confirming a donation deemed apocryphal in 805 by Charlemagne and Pope Leo III.

Tradition relates instead that it was Pietro II Farnese, commander of the papal cavalry, who in 1110 defeated the Ghibelline armies of Tuscany and probably founded the village of Orbetello, mentioned in medieval documents such as Orbetellum and Orbitellus, which probably derives its name from the diminutive of the Latin herbetum (“grassy place”) or from the juxtaposition of the terms Orbis and Tellum that is land surrounded (by water). Confirmed again in 1161 by Pope Alexander III at the abbey of the Waters of Salvie, in 1262, Orbetello is mentioned as one of the most lively and populous possessions of the Aldobrandeschi county, which as feudal lords of the aforementioned Abbey dominated this territory until the early fourteenth century , when it was occupied by the Orvieto. In 1286 the Countess Margherita, the daughter of Ildeprandino di Soana, recognized the contract of emphyteusis for the assets received by the Monastery of S. Anastasio at the Acque Salvie including Ansedonia with the port of Phenilia, Orbetello, Porto Ercole, Argentario, Giglio, Giannutri, Marsilianum , Capalbio, Altrocosto and Serpena with all the appurtenances and annexed rights including those of navigation and fishing, to the annual fee of 15 pounds, then decaying from possession in 1302 by order of Pope Boniface VIII for having joined the party of Guido di Santa Fiora public enemy of the Church. In 1303 these assets will be granted by the same pope to Benedetto Caetani. The Orsini, who succeeded the Aldobrandeschi by marriage, tried to take Orbetello again, but they had to surrender to Orvieto. However, in 1358, the Tre Fontane abbey renewed the fostering in favor of the Orsini, investing the lords of Orbetello with the Ildebrandino, Nicola and Gentile Orsini counts. On 18 August 1414 the fortress was conquered by the Sienese and in 1417 all the orbetellian countryside became part of Siena, which craved that outlet to the sea. In 1452 Pope Niccolò V recognizing to the Municipality of Siena the conquest of the territories already held by the Aldobrandeschis that disturbed the peace of the Municipality, renews with the Sienese the contract of emphyteusis by fiduciary right and in perpetuity after transaction for fees not received for the assets of the abbey of S. Anastasio already granted to the Aldobrandeschi listing all the assets that passed to Siena.

At the end of the Republic of Siena, the territory of Orbetello from 1557, thanks to the conquest of Charles V, was the seat of the State of the Presidia of Spain that extended in the coastal stretch from Talamone to Capalbio, thus making the feudal rights of the abbey definitively less come delle Tre Fontane which, however, continued to preserve the spiritual care of the places. From 1707 to 1736 it was instead ruled by the Austrians. The State of the Presidia was then part of the Kingdom of Naples from 1736 and ruled by the Bourbons of Naples until 1801, starting with Charles of Bourbon, who was King of Naples and Sicily and later King of Spain with the title of Charles III. After the reign of Charles of Bourbon of Naples, the government of the State of Presidia passed to his son Ferdinand IV of Bourbon of Naples. Incorporated in the Kingdom of Etruria, it passed from the Grand Duchy of Tuscany, in 1860, to the Kingdom of Sardinia and then, the following year, to the Kingdom of Italy.

Orbetello became very well known when Italo Balbo left for the four air cruises with a seaplane squadron from the lagoon between 1927 and 1933. In the second post-war period the city experienced a great demographic increase and an urban expansion that made it the third city of the province by population. It is currently a well-known tourist destination, a protected site due to the presence of the lagoon and particularly important for fishing activities and fish farming. The coat of arms of Orbetello consists of a red Samnite shield on which a lion is depicted striking a mullet with a trident that emerges from the sea.

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