POSTE ITALIANE 40^ emissione del 02 agosto 2019 di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato al Codice Romano Carratelli.

POSTE ITALIANE 40^ emissione del 02 agosto 2019 di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato al Codice Romano Carratelli.

Il Ministero dello Sviluppo ha emesso il 2 agosto 2019 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato al Codice Romano Carratelli, relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad € 1.10.

  • data / date 02 Agosto 2019
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing fustellatura/rotocalco
  • tipo di carta / paper type bianca patinata neutra
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 400.000
  • fogli / sheet 28
  • dimensioni / dimension 48 x 40 mm
  • costo / price B = € 1,10
  • bozzettista/ designer Emanuele Bertucci
  • num. catalogo MI 4137 YT 3898 UN 3980

Il Codice Romano-Carratelli è un manoscritto cartaceo risalente alla fine XVI secolo. Si compone di 99 acquerelli raffiguranti città fortificate, castelli, apprestamenti difensivi e territorio della Provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli.

Il Codice è di proprietà dell’avv. Domenico Romano Carratelli, appartenente ad una antica famiglia calabrese, che è stato un importante politico nazionale ed ha svolto rilevanti ruoli nella Regione Calabria ed a Livello Nazionale. È stato Sindaco di Tropea, sua città di origine, Consigliere Regionale della Calabria, Assessore Regionale al Turismo ed alla Cultura, componente consiglio nazionale dei beni culturali, Presidente della conferenza degli Assessori Regionali della Cultura, Presidente del Consiglio Regionale e poi Deputato e Sottosegretario ai LL.PP., Deputato di Storia Patria nella regione Calabria., docente di Legislazione dei Beni Culturali presso l’Accademia di Belle Arti “Fidia”. È un noto bibliofilo la cui passione lo ha portato a fondare a Vibo Valentia l’Accademia dei Bibliofili Calabresi “G.Barrio”. Il manoscritto è conservato nel Fondo Antico della Biblioteca della famiglia Romano-Carratelli.

Il Codice è vincolato dal Ministero dei Beni Culturali con decreto n.165/2014. È stato proposto dalla Regione Calabria, atteso il suo carattere identitario e la valenza culturale, per l’inserimento nel Programma UNESCO “Memoria del mondo”.

Composizione, caratteristiche e storia

Il manoscritto, in ottimo stato di conservazione, si compone di 99 fogli di carta di grande qualità con filigrana in chiara evidenza e numerose figure acquarellate. Il volume è un in folio, con legatura coeva in pergamena rigida, titoli manoscritti al dorso, alterato da una mancanza. Gli acquerelli, che vi figurano a mezza pagina, sono tracciati con colori naturali, sono di fattura pregevole e la gran parte di essi presenta un testo illustrativo in elegante grafia cancelleresca dell’epoca facilmente leggibile. Le pagine descrivono località delle attuali province di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. L’opera è estremamente interessante perché rappresenta ed illustra il problema della difesa della zona costiera di Calabria Ultra attraverso la raffigurazione delle sue città fortificate, dei suoi castelli, del suo territorio. In particolare vi vengono poi riportate le tipologie e le caratteristiche delle torri esistenti individuando altresì i luoghi ove era necessario la costruzione di nuove torri per le quali viene redatto il progetto ed indicata la possibile spesa. La rappresentazione delle torri è corredata da note illustrative minuziose e descrittive dei luoghi, dei posti, delle distanze, delle tipologie costruttive, dei torrieri e dei cavallari oltre talvolta accenni ai Signori del posto, a chi ne aveva ordinato la costruzione nonché ai costruttori. Attraverso la rappresentazione del territorio costiero e del suo stato antropico raffigurato attraverso i 99 acquarelli vengono visualizzate con una descrizione accuratissima le realtà esistenti e le soluzioni possibili al fine di organizzare un sistema difensivo completo per quello che era il problema più drammatico per i territori rivieraschi e cioè i continui assalti dei pirati moreschi. Da qui una serie di studi e di proposte organiche per quella che appariva come la soluzione più immediata ed utile per tale problema e cioè la costruzione di torri che garantissero per tutto il Regno l’avvistamento delle flotte turche quando erano ancora in mare per permettere alle popolazioni di mettersi in salvo. In tale ottica assumono rilevanza e vengono rappresentate anche le città fortificate ed i castelli. La scelta strategica di realizzare un compiuto sistema di torri che integrando l’esistente permettesse alle popolazioni costiere la possibilità della difesa, anche con la fuga, è sostanzialmente una scelta di governo, e non poteva essere altrimenti, che attiene alla difesa del Regno voluta da Carlo V e Filippo II e che trova attuazione concreta durante il Governo del Viceré Pietro di Toledo (1532-1553). Tale obiettivo venne ripreso e perseguito con tenacia e volontà qualche anno più tardi anche dal Viceré Duca di Alcalà (1559-1575). A seguito di vari riscontri, si è arrivati alla conclusione che l’incarico di realizzare il Codice fu, quasi certamente, una decisione della Amministrazione del Viceré Conte di Miranda (1586-1595). Il Codice è il risultato di un lavoro lungo e difficile condotto in loco con grande professionalità ed assoluta precisione e con riscontri di certa rispondenza sia per le notizie riportate sia per quanto riguarda la rappresentazione e la toponomastica dei luoghi. Per questi motivi viene considerato opera di un tecnico (ingegnere o architetto). È probabile che il Codice sia rimasto ignoto in quanto copia unica e secretata dal Governo Vicereale per motivi di sicurezza dello Stato. Del resto, nel periodo in questione il Regno di Napoli non aveva una cartografia ufficiale organica, e gli stessi lavori ordinati a tal fine ai grandi cartografi del Regno, in particolare Stigliola e Mario Cartaro non venivano diffusi ma anzi erano secretati. Il manoscritto, comunque, non contiene soltanto immagini di torri: notevolissime sono, infatti, le vedute panoramiche delle piazze militari più importanti (Reggio, Crotone, Tropea, Bagnara, ecc.) o di porzioni di territorio strategicamente ancora da difendere, a giudizio dell’anonimo estensore, con l’edificazione di ulteriori strutture torriere, per tutta una serie di indicazioni di altro tipo.

Datazione e valore culturale del manoscritto

Nulla si sa sulla data di realizzazione o sull’identità del redattore ma, se per quanto riguarda la prima, le approfondite ricerche condotte dalla dott.ssa Teresa Saeli hanno ormai ristretto il lasso temporale a pochissimi anni (fra il 1596 ed il 1600), risulta ancora incerta l’attribuzione. Permane infatti una robusta incertezza, essendo stati numerosi i tecnici incaricati in quel periodo di tempo di visitare le difese costiere, e, fra costoro, anche nomi di assoluto prestigio, quali quello di Mario Cartaro. Il Codice sta suscitando straordinario interesse in tutti gli studiosi di storia del Mediterraneo, del Regno di Napoli ed ovviamente di storia calabrese e locale, per la sua importanza storica, topografica, geografica e antropologica. I 99 acquerelli sono una scoperta assoluta, quasi fotografica, di un tempo storico di cui non sopravvive se non qualche raro ed occasionale disegno e rappresentano pertanto la più antica iconografia di cui può disporre la storiografia calabrese per il territorio costiero. Una testimonianza tanto più interessante in quanto relativa a luoghi che nel corso dei secoli successivi hanno subito spesso profondi mutamenti.

Se sei interessato all’acquisto del francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1,50. Inviami una richiesta alla email: [email protected]

ITALIAN POSTE 40th issue of 02 August 2019 of an ordinary stamp belonging to the thematic series “The Italian artistic and cultural heritage” dedicated to the Romano Carratelli Code.

On 2 August 2019, the Ministry of Development issued an ordinary stamp belonging to the thematic series “The Italian artistic and cultural heritage” dedicated to the Romano Carratelli Code, relating to the value of tariff B, corresponding to € 1.10.

The Romano-Carratelli Code is a paper manuscript dating back to the end of the 16th century. It consists of 99 watercolors depicting fortified cities, castles, defensive preparations and territory of the Province of Calabria Ultra of the Kingdom of Naples.

The Code is owned by the lawyer. Domenico Romano Carratelli, belonging to an ancient Calabrian family, who was an important national politician and played important roles in the Calabria Region and at the National Level. He was Mayor of Tropea, his city of origin, Regional Councilor of Calabria, Regional Councilor for Tourism and Culture, member of the National Council of Cultural Heritage, President of the Conference of Regional Councilors for Culture, President of the Regional Council and then Deputy and Undersecretary to LL.PP., Member of the History of Homeland in the Calabria region., Professor of Legislation of Cultural Heritage at the “Fidia” Academy of Fine Arts. He is a well-known bibliophile whose passion led him to found the Academy of Bibliophiles Calabresi “G. Barrio” in Vibo Valentia. The manuscript is preserved in the Fondo Antico of the Library of the Romano-Carratelli family. The Code is bound by the Ministry of Cultural Heritage with decree n.165 / 2014. It was proposed by the Calabria Region, given its identity and cultural value, for inclusion in the UNESCO “Memory of the World” Program.

Composition, characteristics and history

The manuscript, in excellent condition, consists of 99 sheets of high quality paper with a clear watermark and numerous watercolor figures. The volume is a folio, with contemporary binding in rigid parchment, handwritten titles on the back, altered by a lack. The watercolors, which appear in half a page, are traced with natural colors, are of valuable workmanship and most of them present an illustrative text in an elegant chancery script from the easily readable era. The pages describe localities in the current provinces of Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia and Reggio Calabria. The work is extremely interesting because it represents and illustrates the problem of the defense of the coastal area of ​​Calabria Ultra through the representation of its fortified cities, its castles, its territory. In particular, there are then reported the types and characteristics of the existing towers, also identifying the places where the construction of new towers was necessary for which the project is drawn up and the possible expenditure indicated. The representation of the towers is accompanied by detailed and descriptive explanatory notes of the places, places, distances, construction types, towers and horsemen, in addition to references to the local lords, those who ordered their construction and builders. Through the representation of the coastal territory and its anthropic state depicted through the 99 watercolors, the existing realities and possible solutions are displayed with a very accurate description in order to organize a complete defensive system for what was the most dramatic problem for the riparian territories and that is the continuous assaults of the Moorish pirates. From here a series of studies and organic proposals for what appeared to be the most immediate and useful solution for this problem, namely the construction of towers that guaranteed the sighting of Turkish fleets throughout the Kingdom when they were still at sea to allow the people to save themselves. In this perspective, fortified cities and castles are also relevant. The strategic choice to realize a complete system of towers that integrating the existing one allowed the coastal populations the possibility of the defense, also with the escape, is substantially a choice of government, and it could not be otherwise, that it regards the defense of the Kingdom wanted by Charles V and Philip II and that finds concrete implementation during the Government of the Viceroy Peter of Toledo (1532-1553). This objective was taken up and pursued with tenacity and will a few years later also by the Viceroy Duke of Alcalà (1559-1575). Following various findings, it was concluded that the task of implementing the Code was, almost certainly, a decision of the Administration of the Viceroy Count of Miranda (1586-1595). The Code is the result of a long and difficult work conducted on site with great professionalism and absolute precision and with responses of a certain correspondence both for the news reported and for the representation and place names. For these reasons it is considered the work of a technician (engineer or architect). It is likely that the Code has remained unknown as a single copy and secreted by the Viceroyalty Government for reasons of state security. Moreover, in the period in question the Kingdom of Naples did not have an official organic cartography, and the same works ordered for this purpose to the great cartographers of the Kingdom, in particular Stigliola and Mario Cartaro were not disseminated but rather were secreted. The manuscript, however, does not only contain images of towers: the panoramic views of the most important military squares (Reggio, Crotone, Tropea, Bagnara, etc.) are very remarkable, or of portions of territory that are strategically still to be defended, in the opinion of the anonymous extender, with the construction of additional towers, for a whole series of other indications.

Dating and cultural value of the manuscript

Nothing is known about the date of creation or the identity of the editor but, if with regard to the first, the in-depth research conducted by Dr. Teresa Saeli has now restricted the time to a few years (between 1596 and 1600), the attribution is still uncertain. Indeed, there is still a strong uncertainty, as many technicians were in charge of visiting the coastal defenses during that time, and, among them, also names of absolute prestige, such as that of Mario Cartaro. The Code is arousing extraordinary interest in all the historians of the history of the Mediterranean, of the Kingdom of Naples and obviously of Calabrian and local history, due to its historical, topographical, geographical and anthropological importance. The 99 watercolors are an absolute, almost photographic discovery of a historical time of which only a few rare and occasional drawings survive and therefore represent the most ancient iconography of the Calabrian historiography for the coastal territory. A testimony that is all the more interesting as it relates to places that have often undergone profound changes over the following centuries.

If you are interested in buying the stamp you can buy it for € 1.50. Send me a request to the email: [email protected]

  • data / date 02 Agosto 2019
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing fustellatura/rotocalco
  • tipo di carta / paper type bianca patinata neutra
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 400.000
  • fogli / sheet 28
  • dimensioni / dimension 48 x 40 mm
  • costo / price B = € 1,10
  • bozzettista/ designer Emanuele Bertucci
  • num. catalogo MI 4137 YT 3898 UN 3980

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