POSTE ITALIANE 3^ EMISSIONE DEL 03 febbraio 2021 DI UN FRANCOBOLLO dedicato alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia, nel 150°anniversario

Il Ministero dello Sviluppo con le Poste Italiane emette il 3 febbraio 2021 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica” il Senso civico” dedicato alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia nel 150° anniversario relativo, al valore della tariffa B, corrispondente ad €1.10.

  • data: 03 febbraio 2021
  • dentellatura: 11
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartacarta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.000
  • dimensioni: 40 x 30 mm
  • valoreB = €1.10
  • bozzettista: Marco Catani
  • num. catalogoMichel_4280 YT _4040 _ UNIF 4123
  • La vignetta: riproduce, su campo bianco, il logo del 150° anniversario della proclamazione di Roma Capitale d’Italia che armonizza lo stemma del Comune di Roma con la scritta “150 Roma Capitale”, composizione che si evidenzia su una fascia tricolore e sul profilo della penisola italiana. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Se sei interessato all’acquisto di questi francobolli li puoi acquistare al prezzo di € 1.50 cadauno inviandomi una richiesta alla mia email:[email protected]

“Che la città eterna, sulla quale venticinque secoli hanno accumulato ogni genere di gloria, diventi la splendida capitale del Regno d’Italia”. Il 27 marzo di 156 anni fa, dopo uno dei più memorabili e suggestivi discorsi di Cavour, il Parlamento riunito a Torino proclamava Roma capitale d’Italia, una data storica che sanciva simbolicamente quell’Unità Nazionale che si affermava dopo secoli di innumerevoli divisioni. Nonostante Roma fosse ancora possedimento pontificio e sotto la protezione dell’Imperatore di Francia Napoleone III, il 27 marzo 1861 a Palazzo Carignano a Torino, il Parlamento votò, a grandissima maggioranza, Roma come naturale capitale d’Italia, scelta determinata da “grandi ragioni storiche e morali”, prima ancora che topografiche o strategiche.

Le parole di Camillo Benso conte di Cavour risuonarono oltre i confini e non lasciarono indifferente Napoleone III: ora il nuovo Stato dichiarava di fatto la sua intenzione di sottrarre al papa il suo potere temporale al fine di poter proclamare il gran principio di indipendenza “libera Chiesa in libero Stato”. Malgrado le pressioni del Re Vittorio Emanuele II nei confronti di Papa Pio IX, ripetutamente invitato a lasciare il proprio dominio temporale, la situazione dello Stato della Chiesa rimase invariata e difesa da Napoleone III per circa un decennio. Roma infatti non fu da subito capitale del neonato Regno d’Italia: inizialmente la sede di Governo risiedeva a Torino (1861-1865), fu poi spostata a Firenze (1865-1871) fino a che il 20 settembre 1870 i sogni dei patrioti che al grido di “O Roma o Morte!” si sacrificarono per far di Roma la capitale d’Italia, vennero realizzati con la celebre breccia di Porta di Pia, quando Roma fu conquistata, Pio IX costretto a ritirarsi, lo Stato Pontificio annesso al Regno d’Italia e qualche mese dopo, nel 1871, la città eterna divenne finalmente ufficiale capitale d’Italia, simbolo di antico splendore e l’unica degna di questo nome.

In occasione della ricorrenza della Presa di Porta Pia, che quest’anno celebra i suoi 150 anni, avvenuta il 20 settembre 1870,con la promulgazione di Roma Capitale che è invece del 3 febbraio 1871, Roma Capitale mette in programma iniziative culturali ed eventi dedicati a questa pagina della storia risorgimentale.

Roma Capitale è l’ente territoriale speciale, dotato di particolare autonomia, che amministra il territorio comunale della città di Roma in quanto capitale della Repubblica Italiana.

Istituito nel 2010 in attuazione dell’articolo 114 comma 3 della Costituzione, l’ente ha soppiantato il preesistente comune di Roma, lasciando comunque invariati i confini amministrativi e il livello di governo.

Il territorio di Roma Capitale si estende su un’area di 1285,31 km² e presenta tre tipologie di suddivisioni: amministrativa, urbanistica e storica.

Le suddivisioni amministrative, definite anche strutture territoriali, consistono nella divisione dell’ampio territorio negli attuali 15 municipi. Questi sono l’evoluzione delle 20 circoscrizioni istituite nel 1972 secondo il riordino e gli accorpamenti effettuati nel 2013.

Le zone urbanistiche rappresentano una ripartizione dei municipi in 155 suddivisioni. Sono state istituite nel 1977 a fini statistici e di pianificazione e gestione del territorio, secondo criteri di omogeneità dal punto di vista urbanistico. I confini sono individuati lungo le soluzioni di continuità più o meno marcate del tessuto urbano.

La suddivisione storica è composta di 116 comprensori toponomastici organizzati in quattro gruppi:

  • 22 rioni che compongono il centro storico, istituiti nel Medioevo sulla base delle 14 regioni augustee e ampliati alla fine del XIX secolo, tutti compresi entro le Mura aureliane tranne Borgo e Prati;
  • 35 quartieri che circondano il centro storico fuori dalle Mura aureliane;
  • 6 suburbi, ossia i territori adiacenti ai quartieri;
  • 53 zone scarsamente popolate a cavallo del GRA e fino ai confini comunali, che compongono l’Agro romano.

Storia

Lo status di Roma come capitale della Repubblica fu riconosciuto dalla Costituzione con l’attuazione dell’emendamento proposto con la legge costituzionale n° 3 del 2001 che ha introdotto il comma 3 all’articolo 114. Il comma introdotto determinava quindi la necessità di una legge ordinaria che disciplinasse l’ordinamento amministrativo della città.

L’attuazione a quanto postulato nella Costituzione arrivò con l’articolo n° 24 della legge sul federalismo fiscale n° 42 del 5 maggio 2009.

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