POSTE ITALIANE 26^ emissione anno 2019 del 24 Maggio di un francobollo dedicato ad Aurora, nel centenario della fondazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso in data 24 maggio 2019 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato ad Aurora, nel centenario della fondazione, relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad €1.10.

  • data/date 24 Maggio 2019
  • dentellatura/serration 11
  • stampa/printing fustellatura/rotocalco
  • tipo di carta/paper type bianca patinata neutra
  • stampato I.P.Z.S. Roma
  • tiratura 2.500.000
  • fogli/sheet 45
  • dimensioni/dimension 30 x 40 mm
  • costo/price B= €1.10
  • bozzettista V. Pace
  • n. catalogo / catalog num. Michel 4123 yt 3884 UN 3966

Aurora è un produttore italiano di penne stilografiche, strumenti per scrittura, carta e articoli in pelle. La società fu fondata nel 1919 a Torino, con sede in via della Basilica 9, da Isaia Levi, un ricco commerciante di tessuti. Durante la seconda Guerra Mondiale, la sede venne pesantemente danneggiata dai bombardamenti. Nel dopoguerra Aurora ha trasferito il suo stabilimento alle porte nord della città, nei pressi dell’Abbadia di Stura, dove ancora oggi continua a produrre internamente penne secondo la sua lunga tradizione artigiana. La manifattura è visitabile, grazie alla collaborazione con Turismo Torino.

Storia

È il 1919, pochi mesi dopo la fine della Grande Guerra, quando Isaia Levi, industriale ebreo, fonda a Torino la Fabbrica italiana penne a serbatoio Aurora, così chiamata per simboleggiare l’inizio di un metaforico nuovo giorno dopo la lunga e dolorosa notte bellica. Lo stabilimento ha sede nel centro storico della città, in via della Basilica 9, nel cosiddetto quadrilatero romano.

Le “penne a serbatoio” indicate nella denominazione dell’azienda non sono altro che quelle che comunemente definiamo penne stilografiche, oggetti inventati all’incirca alla metà dell’Ottocento, la cui diffusione farà registrare un decisivo salto di qualità tra il 1883 ed il 1884.

Il successo arride quasi subito all’azienda torinese, premiata dal mercato per l’ottima qualità delle penne prodotte; una parte importante della rapida affermazione dell’Aurora va senza dubbio assegnata alle efficaci campagne pubblicitarie con le quali vengono lanciati i prodotti, affidate ad affermati professionisti del settore, quali Achille Luciano Mauzan, Luigi Paradisi, titolare dello studio Lupa di Torino, Carlo Biscaretti di Ruffia, meglio noto per essere stato l’ideatore del Museo dell’Automobile di Torino, oltre che figlio di Roberto, uno dei soci fondatori della Fiat nel 1899.

Una delle caratteristiche che contraddistingue l’Aurora fin dai suoi primi anni è il forte impegno a favore dell’innovazione tecnologica dei prodotti: non a caso, già nella seconda metà degli anni Venti l’impresa torinese introduce un’importante novità nella produzione, lanciando una penna realizzata non più in ebanite, ma in celluloide, la Duplex (così chiamata in quanto la stilografica viene proposta assieme ad una matita meccanica). Il nome di questa nuova serie viene deciso tramite un concorso pubblico, a conferma della grande attenzione riservata alla comunicazione in tutte le sue forme.

Al principio degli anni Trenta la diffusione delle penne Aurora ha ormai varcato i confini nazionali: non è un caso che nel 1932 venga siglato un accordo di collaborazione commerciale con la francese Edacoto, azienda produttrice di matite meccaniche, che prevede il lancio sul mercato di una coppia di prodotti – una nuova stilografica ideata per l’occasione, Internazionale, e una matita – denominata Le duo moderne.

L’attenzione all’innovazione tecnologica prosegue anche negli anni successivi. Tra i modelli degni di nota, ricordiamo il modello Asterope, presentato nel 1934, primo esempio di penna stilografica priva di cappuccio, la Novum, e la Etiopia, introdotta nel mercato in coincidenza con l’aggressione perpetrata dal regime fascista ai danni appunto del Paese africano alla metà degli anni Trenta (ottobre 1935-maggio 1936). Nello stesso lasso di tempo viene messa in commercio una penna destinata al pubblico giovanile, e che per questo viene offerta a prezzi contenuti, la Topolino, nella quale viene raffigurato il celebre personaggio di Walt Disney.

Il sopraggiungere della seconda guerra mondiale determina alcuni problemi per l’azienda torinese, a partire dalla mancanza di materie prime, che porta alla realizzazione di un nuovo materiale per i pennini: una particolare lega di acciaio chiamata Platiridio. Con i massicci bombardamenti subiti da Torino nel 1943 la fabbrica viene completamente distrutta e trova una nuova sede nella periferia nord della città, in strada Abbadia di Stura, nei pressi dell’omonima abbazia di epoca medioevale, dove l’azienda risiede ancora oggi.

Nel dopoguerra l’attività dell’Aurora riprende con rinnovato vigore: nel 1947 vede la luce una delle penne che renderà celebre il marchio torinese in tutto il mondo, la celeberrima Aurora 88, ideata da un famoso designer italiano, Marcello Nizzoli, che riscuoterà un grande successo, restando in produzione per oltre un trentennio. La sua struttura viene ricordata in particolare per il rinomato cappuccio laminato in oro. 

Negli anni Cinquanta, la diffusione sempre più capillare delle penne a sfera determina una forte riduzione delle quote di mercato delle case produttrici di stilografiche, le quali, per reagire a questo stato di cose, non hanno altra strada che quella di puntare con grande forza su una sempre maggiore innovazione dei propri prodotti. L’Aurora si dimostra pronta, a differenza di altri storici marchi internazionali (si pensi al caso della Waterman, che entrerà in una fase di grave declino), a raccogliere questa sfida, e introduce pertanto nel mercato modelli con particolari tecnici inediti: è il caso della Duocart, nella quale vengono utilizzate per la prima volta cartucce di inchiostro in materiale plastico in duplice copia per ogni penna (progettate dal futuro premio Nobel per la chimica Giulio Natta, il padre del celebre Moplen), consentendo di abbandonare definitivamente l’uso ormai anacronistico del calamaio. La stessa soluzione tecnica verrà adottata qualche anno dopo nel modello Auretta, penna con la quale l’azienda torinese cercherà, così come fece negli anni Trenta con la Topolino, di reinserirsi nel mercato degli studenti; questo modello verrà accolto con grande favore dai soggetti per i quali era stata pensata.

Se sei interessato all’acquisto del francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1.50. Inviami una richiesta alla email: [email protected]

POSTE ITALIANE 26th issue of the year 2019 of 24 May of a stamp dedicated to Aurora, on the centenary of the foundation.

On May 24, 2019, the Ministry of Economic Development issued an ordinary stamp belonging to the thematic series “Excellence in the production and economic system” dedicated to Aurora, on the centenary of the foundation, relating to the value of tariff B, corresponding to € 1.10.

Aurora is an Italian manufacturer of fountain pens, writing instruments, paper and leather goods. The company was founded in 1919 in Turin, with headquarters in Via della Basilica 9, by Isaia Levi, a rich textile merchant. During the Second World War, the site was heavily damaged by bombing. After the war, Aurora moved its factory to the northern gates of the city, near the Abbadia di Stura, where it still continues to produce pens internally according to its long artisan tradition. The factory can be visited, thanks to the collaboration with Turismo Torino.

History

It was 1919, a few months after the end of the Great War, when Isaiah Levi, a Jewish industrialist, founded the Italian Aurora penne factory in Turin, so called to symbolize the beginning of a metaphorical new day after the long and painful night of war . The plant is located in the historic center of the city, in via della Basilica 9, in the so-called Roman quadrilateral.

The “pens to tank” indicated in the company name are none other than those that we commonly call fountain pens, objects invented around the middle of the nineteenth century, whose diffusion will record a decisive leap in quality between 1883 and 1884 .

The success smiles almost immediately on the Turin-based company, rewarded by the market for the excellent quality of the pens produced; an important part of the rapid affirmation of the Aurora must undoubtedly be assigned to the effective advertising campaigns with which the products are launched, entrusted to established industry professionals, such as Achille Luciano Mauzan, Luigi Paradisi, owner of the Lupa studio in Turin, Carlo Biscaretti of Ruffia, best known for being the creator of the Turin Automobile Museum, as well as the son of Roberto, one of Fiat’s founding partners in 1899.

One of the characteristics that distinguishes the Aurora from its earliest years is the strong commitment to technological innovation of products: not by chance, already in the second half of the twenties the Turin company introduced an important innovation in the production, launching a pen made not from ebonite, but in celluloid, the Duplex (so called because the fountain pen is proposed together with a mechanical pencil). The name of this new series is decided through a public competition, confirming the great attention paid to communication in all its forms.

At the beginning of the 1930s the spread of Aurora pens has now crossed national borders: it is no coincidence that in 1932 a commercial collaboration agreement was signed with the French company Edacoto, a manufacturer of mechanical pencils, which envisages the launch on the market of a couple of products – a new fountain pen designed for the occasion, Internazionale, and a pencil – called The modern duo.

Attention to technological innovation continues also in the following years. Among the models worthy of note, we recall the Asterope model, presented in 1934, the first example of a capless fountain pen, the Novum, and Ethiopia, introduced into the market coinciding with the aggression perpetrated by the fascist regime precisely against the country African in the mid-1930s (October 1935-May 1936). In the same period of time a pen for the young public is put on the market, and for this reason it is offered at reasonable prices, the Topolino, in which the famous Walt Disney character is depicted.

The arrival of the second world war determines some problems for the Turin company, starting from the lack of raw materials, which leads to the realization of a new material for the nibs: a particular steel alloy called Platiridio. With the massive bombardments suffered by Turin in 1943 the factory was completely destroyed and found a new location in the northern outskirts of the city, in the Abbadia di Stura street, near the eponymous medieval abbey, where the company still resides today.

In the post-war period the activity of the Aurora resumed with renewed vigor: in 1947 one of the pens sees the light that will make the Turin brand famous all over the world, the famous Aurora 88, created by a famous Italian designer, Marcello Nizzoli, who will collect a great success, remaining in production for over thirty years. Its structure is remembered in particular for the renowned gold-laminated hood.

In the fifties, the increasingly widespread distribution of ballpoint pens determined a sharp reduction in the market shares of fountain pen manufacturers, who, to react to this state of affairs, had no other way than to aim with great force at an ever greater innovation of its products. The Aurora is ready, unlike other historic international brands (think of the case of Waterman, which will enter a phase of severe decline), to take up this challenge, and therefore introduces models with unusual technical details into the market: it is the case of Duocart, in which for the first time plastic ink cartridges are used in duplicate for each pen (designed by the future Nobel Prize winner for chemistry Giulio Natta, the father of the famous Moplen), allowing him to abandon the use definitively now anachronistic of the inkwell. The same technical solution will be adopted a few years later in the Auretta model, a pen with which the Turin company will try, as it did in the Thirties with Mickey Mouse, to re-enter the student market; this model will be warmly welcomed by the subjects for whom it was designed.

If you are interested in buying the stamp you can buy it for € 1.50. Send me a request to the email: [email protected]

  • data/date 24 Maggio 2019
  • dentellatura/serration 11
  • stampa/printing fustellatura/rotocalco
  • tipo di carta/paper type bianca patinata neutra
  • stampato I.P.Z.S. Roma
  • tiratura 2.500.000
  • fogli/sheet 45
  • dimensioni/dimension 30 x 40 mm
  • costo/price B= €1.10
  • bozzettista V. Pace
  • n. catalogo / catalog num. Michel 4123 yt 3884 UN 3966

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