POSTE ITALIANE 18^ EMISSIONE DEL 19 MAGGIO 2021 DI UN FRANCOBOLLO dedicato a E.N.P.A. – Ente Nazionale Protezione Animali Onlus, nel 150° anniversario della istituzione

Il Ministero dello Sviluppo emette il 19 maggio 2021, distribuito dalle Poste Italiane, un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Senso civico” dedicato a E.N.P.A. – Ente Nazionale Protezione Animali Onlus, nel 150° anniversario dell’Istituzione, relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad €1.10.

  • data: 19 maggio 2021
  • dentellatura: 11
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartacarta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente
  • colori: quadricomia
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.000
  • francobollo dimensioni: 40 x 30 mm
  • valoreB = €1.10
  • bozzettista: Paolo Caciagli
  • num. catalogo francobolloMichel_4295 YT _4055 UNIF __4138__
  • Il francobollo: La vignetta riproduce alcuni animali al fianco di Giuseppe Garibaldi che ha contribuito nell’aprile del 1871 a fondare a Torino la prima associazione per la protezione degli animali in Italia che successivamente è diventata l’E.N.P.A. – Ente Nazionale Protezione Animali. In alto, a sinistra, è riprodotto il logo dell’E.N.P.A. – Ente Nazionale Protezione Animali. Completano il francobollo la leggenda “DAL 1871 ” la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1.50 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]

L‘Ente nazionale per la protezione degli animali (in particolare ENPA) è la più antica e una delle più grandi associazioni animaliste italiane.

Diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, i suoi scopi sono quelli di fornire tutela e protezione agli animali. È un’associazione privata, formalmente una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, riconosciuta “Associazione di tutela ambientale” dal Ministero dell’Ambiente. Aderisce alla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.

L’emblema è costituito da una croce romana blu su fondo bianco bordato di nero. Attorno alla croce sono riportate le lettere “E” (in alto a sinistra), “N” (in alto a destra), “P” (in basso a sinistra) e “A” (in basso a destra).

Storia

La Società Reale per la Protezione degli Animali

Le origini vanno fatte risalire al 1º aprile 1871, anno in cui Giuseppe Garibaldi, su esplicito invito di una nobildonna inglese, lady Anna Winter, contessa di Southerland, incaricò il suo medico personale, il dottor Timoteo Riboli, con studio in Torino, di costituire un ente per la protezione degli animali, annoverando la signora Winter e Garibaldi come soci fondatori e presidenti onorari. Nasceva così la Società Reale per la Protezione degli Animali, con un ufficio provvisorio a Torino, al primo piano del n. 29 di via Accademia Albertina. La tipografia di Vincenzo Bona stampò, nel 1872, uno statuto sociale, redatto in italiano, inglese, francese e tedesco.

Il ventennio fascista

Nel 1938 venne istituito il primo ente nazionale statale con una sua struttura interna: l'”Ente nazionale fascista per la protezione degli animali“:

«È costituito in Roma, sotto la vigilanza del Ministero dell’interno, un Ente morale denominato: “Ente nazionale fascista per la protezione degli animali”. Esso è autorizzato a fregiarsi del fascio littorio.»
(Articolo I della legge n° 612 dell’11 aprile 1938 )

Era un ente pubblico, con possibilità di nominare guardie zoofile. Venne successivamente costituito come ente morale, con la denominazione “Ente Nazionale Fascista Protezione Animali”, il 4 aprile del 1939.

L’Ente nazionale ha per scopi: a) di provvedere alla protezione degli animali e di concorrere alla difesa del patrimonio zootecnico, curando l’osservanza di tutte le disposizioni di legge e di regolamento riflettenti tale materia; b) di svolgere efficace propaganda di sana zoofilia e di pratica zootecnica.

Il dopoguerra e la trasformazione in ente privato

Nel secondo dopoguerra con la legge 19 maggio 1954, n. 303 mutò il proprio nome in Ente Nazionale per la Protezione degli Animali e ottenne il riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, operando in stretta collaborazione con il Ministero dell’Interno. Successivamente, nel 1979 venne qualificato come ente morale, perdendo la personalità giuridica di diritto pubblico e assumendo quella di diritto privato. Dal 2004 ENPA è una ONLUS, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ai sensi del decreto legislativo n. 460/1997. ENPA dà rifugio, cibo e cure a migliaia di animali ogni anno attraverso più di 160 sedi in cui operano circa 1.700 volontari che gestiscono 64 strutture di ricovero per randagi o selvatici.

Nei primi anni ’80, l’ENPA lanciò alcune importanti iniziative di comunicazione realizzando una serie televisiva in 12 puntate dal titolo La punta dell’istrice – Il mondo sommerso degli animali, il mensile l’Arca Nuova, entrambi diretti dal giornalista Pino Nazio, e campagne di sensibilizzazione in difesa degli animali a cui presero parte, tra gli altri, il Presidente Sandro Pertini, Eduardo De Filippo e Carla Fracci.

Gli anni 2000 e le inchieste giudiziarie

L’Enpa è stata oggetto di segnalazioni, perquisizioni e sequestri di alcune strutture; a Savona nel 2003 vennero indagati quattro volontari, compreso il presidente, per l’uso di scatole di legno adibite a camere a gas in un canile e nel 2007 venne sequestrato un canile a Viterbo per maltratramenti a cani nella struttura. Da tutte le accuse, tuttavia, i dirigenti Enpa indagati sono stati assolti. L’ultima assoluzione con formula piena è riferita al caso del canile di Viterbo; assoluzione pronunciata l’11 novembre 2009.

(notizie estrapolate dal sito Wikipedia)

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