Crea sito

POSTE ITALIANE 12^ emissione del 30 Maggio 2020 di un francobollo dedicato al Cagliari Calcio S.p.A. nel centenario della fondazione

Posted By thecollectibles on Mag 30, 2020 |


POSTE ITALIANE 12^ emissione del 30 Maggio 2020 di un francobollo dedicato al Cagliari Calcio S.p.A. nel centenario della fondazione

Il Ministero dello Sviluppo con le Poste Italiane emette il 30 maggio 2020 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “lo Sport” dedicato al Cagliari Calcio S.p.A. nel centenario della fondazione, relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad €1.10.

  • data / date 30 maggio 2020
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing rotocalcografia
  • tipo di carta / paper type carta bianca autoadesiva
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 400.000
  • dimensioni / dimension 30 x 40 mm
  • bozzettista/ designer a cura di Cagliari Calcio S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
  • num. catalogo/catalog num. Michel YT UN

Il Cagliari Calcio, meglio noto come Cagliari, è una  società calcistica italiana con sede nella città di Cagliari. Fondata nel 1920, è l’unica squadra della Sardegna ad avere militato in Serie A o in Serie B.

Ha vinto, prima squadra del Mezzogiorno, il campionato italiano di Serie A nel 1969-1970 dopo aver raggiunto la seconda posizione nel 1968-1969. Ha vinto il campionato italiano di Serie B nel 2015-2016 e il campionato italiano di Serie C nel 1951-1952 . Ha raggiunto il 2º posto nelle finali con “torneo all’italiana” della Coppa Italia 1968-1969, e ha vinto la Coppa Italia Serie C nel 1988-1989. In campo europeo ha raggiunto gli ottavi di finale di Coppa Campioni nel 1970-1971[1] ed è stato semifinalista della Coppa UEFA 1993-1994. Il Cagliari è al 17º posto su 65 squadre nella classifica della tradizione sportiva dei club che hanno giocato in A, al 14º posto nella classifica perpetua e risulta inoltre la 8ª squadra d’Italia per numero di sostenitori. Il giocatore simbolo del club, Gigi Riva, è il miglior marcatore della nazionale italiana con 35 reti in 42 partite, ed è stato per tre volte capocannoniere della Serie A. La formazione sarda è inoltre, insieme a Genoa, Bologna, Napoli e Verona, tra le sole squadre italiane ad aver vinto i campionati nazionali di prima, seconda e terza serie.

Storia

Origini (1902 – 1939)

La prima partita riportata dalle cronache viene disputata nel 1902 tra un gruppo di studenti cagliaritani e una squadra di marinai genovesi, andata in scena a Piazza d’Armi e vinta dai liguri perché più forti e più abili. Quasi otto anni dopo una compagine isolana, la Società Ginnastica Amsicora, si reca a Torino per giocare un torneo contro le più esperte squadre del continente, riuscendo a rimediare solo pesanti sconfitte, tuttavia quella esperienza getta le basi per la creazione di un club calcistico cagliaritano. Il 30 maggio 1920 il chirurgo Gaetano Fichera fonda il “Cagliari Football Club”: la prima gara della storia del sodalizio cagliaritano è datata 8 settembre 1920, quando sul campo dello stadio Stallaggio Meloni i cagliaritani affrontano e sconfiggono la Torres. Il neonato club successivamente prende parte al “Torneo Sardo” disputato contro la Torres, l’Ilva Maddalena e l’Eleonora d’Arborea. Il Cagliari, sotto la guida dell’allenatore-giocatore Giorgio Mereu, si impone vittoriosamente sulle altre compagini. Mereu, di professione avvocato, diventa successivamente il nuovo presidente del Cagliari succedendo a Fichera. Nel 1926 il Cagliari indossa per la prima volta la divisa con i colori rosso e blu. Nella seconda metà degli anni 1920, dopo una lunga crisi finanziaria, la società viene riorganizzata dall’allora podestà della città Vittorio Tredici e dall’avvocato Carlo Costa Marras: viene deciso di utilizzare calciatori non isolani (militari e non), provenienti dal resto d’Italia. Nel 1928 la guida della squadra viene affidata all’allenatore ungherese Róbert Winkler, il quale si disimpegna anche come portiere o centrocampista.

Il primo torneo ufficiale a cui il Cagliari si iscrive è la Divisione Meridionale, nel girone laziale-umbro. La squadra raggiunge le finali, ma perde contro Lecce, Palermo e Foggia. Dopo il 5º posto del 1930, arriva Ernest Erbstein, altro allenatore ungherese ma di stanza nella penisola già da diversi anni, e con lui in panchina il Cagliari vince il girone F di Prima Divisione e può così accedere per la prima volta al campionato di Serie B. A causa, però, della mancanza di risorse finanziarie, la società è obbligata a cedere i suoi pezzi migliori, tra cui proprio Erbstein. L’anno successivo è eletto presidente Aldo Pacca, ma la società fallisce: nel 1935, retrocesso sul campo in C, il Cagliari si scioglie a causa di molti debiti. Dalle sue ceneri nasce l'”Unione Sportiva Cagliari”, che raccoglie l’eredità sportiva della vecchia società, ripartendo dal Campionato Regionale Sardo. Nel 1937 il club si iscrive al campionato di Serie C, sfiorando per poco la retrocessione. Nel 1938, l’allora presidente Mario Benditelli richiama alla guida della squadra Winkler, portando i rossoblù al quinto posto. Nel 1939, dopo il secondo addio di Winkler, la squadra si piazza al sesto posto grazie al centrocampista Mariolino Congiu, che svolge il ruolo di giocatore-allenatore, prima che la seconda guerra mondiale fermi i campionati di calcio. L’attività prosegue con tornei a carattere regionale, nel frattempo Banditelli abbandona la società.

La Serie A e la conquista dello scudetto (1964 – 1976)

Nel 1964-1965 il Cagliari disputa il suo primo campionato di Serie A, rimontando nel girone di ritorno e arrivando alla fine sesto in classifica con 34 punti. Nel 1965-1966, l’ultima dell’allenatore Silvestri, il Cagliari arriva undicesimo mentre nel campionato seguente i rossoblù, sotto la guida di Manlio Scopigno, finiscono sesti a quota 40 punti. I costi della Serie A diventano sempre più insostenibili per la squadra e così, necessitato a dover far quadrare i bilanci, il presidente Enrico Rocca mette in vendita Riva, tuttavia la contrarietà della tifoseria porta Rocca a trasformare il Cagliari in una S.p.a.

Le imprese Sir di Porto Torres, Cartiera di Arbatax, Tessili Beretta di Villacidro, Petrolchimica Macchiareddu di Assemini e Saras di Moratti si impegnano a versare un contributo annuale per la gestione economica della società. Nel 1967-1968, con Ettore Puricelli la squadra si piazza nona, ma è con il ritorno di Scopigno che il Cagliari nella stagione 1968-1969 lotta per lo Scudetto insieme a Fiorentina e Milan piazzandosi al secondo posto proprio dietro la squadra viola guidata da Bruno Pesaola. In quello stesso anno la squadra sarda arrivò fino in fondo anche in Coppa Italia, sfiorandone la vittoria, piazzandosi seconda nel girone finale alle spalle della Roma vincitrice dell’edizione.

Nella stagione 1969-1970 il Cagliari, sotto la guida di Scopigno, vince il suo primo e tuttora unico titolo nazionale. I sardi balzano al primo posto nella sesta giornata di campionato grazie alla vittoria sui campioni d’Italia a Firenze per 1-0, rimanendo in testa fino alla fine del torneo, benché incalzati dalla Juventus. Il 12 aprile 1970, mentre la Juventus è sconfitta in casa della Lazio, il Cagliari batte il Bari per 2-0 all’Amsicora, acquisendo la certezza matematica del tricolore con due giornate di anticipo. Mentre in Coppa Italia non riuscì l’impresa ai neocampioni d’Italia, che si posizionarono terzi alle spalle del Bologna, vincitrice del torneo, e del Torino, secondo. Nella Coppa delle Fiere, il cammino del Cagliari è meno fortunato, infatti i rossoblù vengono eliminati nei sedicesimi di finale dai tedesco-orientali del Carl Zeiss Jena.

Il campionato 1970-1971 inizia nello stesso modo del precedente. Il Cagliari, grazie alle vittorie all’Olimpico sulla Lazio per 4-2 e a San Siro sull’Inter per 3-1, dopo quattro giornate è già in testa alla classifica, ma l’infortunio riportato da Riva durante Austria-Italia 1-2 del 31 ottobre 1970 condiziona negativamente la stagione dei campioni d’Italia. I rossoblù terminano il torneo al 7º posto e anche l’avventura in Coppa dei Campioni è compromessa dall’assenza di “rombo di tuono”: il club sardo viene eliminato agli ottavi di finale dall’Atletico Madrid perdendo 3-0 la gara di ritorno al Vicente Calderón, dopo la vittoria per 2-1 dell’andata, con Riva ancora in campo e a segno, insieme a Gori.

Nel 1971-1972 il Cagliari, trascinato dalle 21 reti di Riva, chiude il campionato al quarto posto, a quattro lunghezze dalla Juventus campione d’Italia; il piazzamento consente l’accesso alla Coppa UEFA 1972-1973, dalla quale i rossoblù vengono eliminati al primo turno dall’Olympiakos. A fine stagione Scopigno non è confermato e al suo posto viene chiamato Edmondo Fabbri, ex commissario tecnico della Nazionale ai mondiali di Inghilterra del 1966, dove Riva era stato portato da “turista”. La squadra non riesce più a ripetere le prestazioni degli anni precedenti, rimanendo lontana dalla zona scudetto e terminando il campionato all’ottavo posto. Negli anni successivi, sulla panchina del Cagliari si alternano con esiti non sempre positivi molti allenatori, fra i quali Beppe Chiappella, Luigi Radice e Luis Suárez. L’irreversibile decadenza dei sardi culmina con la retrocessione in Serie B nel campionato 1975-1976, nel corso del quale si aggiunge a metà stagione un grave infortunio a Riva, il che si traduce nel suo definitivo ritiro dal calcio giocato.

Colori e simboli

I colori sociali del Cagliari sono sin dalla fondazione il rosso e il blu, i colori della città, riportati anche nel gonfalone e nella bandiera comunale, mentre i colori della maglia da gioco videro una storia più trevagliata. Il primo completo indossato dai sardi era di colore bianco. Il fondatore Gaetano Fichera, infatti, essendo un medico chirurgo riadattò dei camici bianchi, che vennero utilizzati come maglia da gioco. Tali divise furono utilizzate per disputare la prima sfida nella storia del Cagliari, contro la Torres.

Stemma

Lo stemma coi quattro mori è il simbolo del Cagliari sin dalle origini nonché simbolo della Sardegna perlomeno dai tempi del dominio aragonese e, dal 1952, è anche la bandiera ufficiale della regione Autonoma della Sardegna. Dalla fondazione della società nel 1920 fino al campionato 1992-1993, con poche interruzioni all’inizio di questo arco di tempo ma poi con costanza dagli anni 1950 in poi, nelle maglie da gioco figurava solamente lo scudetto con i quattro mori pur esistendo già degli stemmi ufficiali della società, rarità per il calcio italiano. Tuttavia, nel 2012, i quattro mori hanno fatto ritorno parzialmente nelle divise: dapprima nel secondo completo, in una versione stilizzata e con le teste rivolte a sinistra, appena sotto il main sponsor, e in seguito, nelle due stagioni successive, vengono reintrodotti nella seconda maglia bianca, al posto dello stemma societario.

Lo stemma societario dagli anni 1930 fino allo Scudetto era uno uno scudo sannitico partito rossoblù con una bandiera dei quattro mori quadrata posta sulla parte blu e una fascia bianca in cima recante la denominazione. Con il cambio di quest’ultima si procedette a una leggera modifica con anche un ingrandimento dei quattro mori. Tali stemmi non comparvero mai nella maglia, fino a un altro restyling nella stagione 1993-1994. Questo rimase solo per tre stagioni quando una sua evoluzione venne inserita all’interno di un ovale rossoblù, che segnerà un altro decennio. Dalla stagione 2015-2016 è presente l’attuale stemma, creato dalla nuova dirigenza guidata dal presidente Tommaso Giulini.

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1.50. Inviami una richiesta alla email: [email protected]

ITALIAN POST 12th issue of 30 May 2020 of a stamp dedicated to Cagliari Calcio S.p.A. on the centenary of the foundation

On May 30, 2020, the Ministry of Development with the Italian Post Office issues an ordinary stamp belonging to the thematic series “Sport” dedicated to Cagliari Calcio S.p.A. on the centenary of the foundation, relating to the value of tariff B, corresponding to € 1.10.

  • data / date 30 maggio 2020
  • dentellatura / serration 11
  • stampa / printing rotocalcografia
  • tipo di carta / paper type carta bianca autoadesiva
  • stampato / printed I.P.Z.S. Roma
  • tiratura / edition 400.000
  • dimensioni / dimension 30 x 40 mm
  • bozzettista/ designer a cura di Cagliari Calcio S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
  • num. catalogo/catalog num. Michel YT UN

Cagliari Calcio, better known as Cagliari, is an Italian football club based in the city of Cagliari. Founded in 1920, it is the only team from Sardinia to have played in Serie A or Serie B.
He won, the first team in the South, the Italian Serie A championship in 1969-1970 after reaching the second position in 1968-1969. He won the Italian Serie B championship in 2015-2016 and the Italian Serie C championship in 1951-1952. He reached 2nd place in the finals with “Italian tournament” of the 1968-1969 Italian Cup, and won the Italian Serie C Cup in 1988-1989. On the European field he reached the round of 16 of the Champions Cup in 1970-1971 [1] and was a semi-finalist of the 1993-1994 UEFA Cup. Cagliari is in 17th place out of 65 teams in the ranking of the sporting tradition of the clubs that played in A, in 14th place in the perpetual ranking and is also the 8th team in Italy for the number of supporters. The symbol player of the club, Gigi Riva, is the best scorer of the Italian national team with 35 goals in 42 games, and has been three times top scorer of the Serie A. The Sardinian team is also, together with Genoa, Bologna, Naples and Verona, among the only Italian teams to have won the national championships of the first, second and third series.
History
Origins (1902 – 1939)

The first game reported in the chronicles was played in 1902 between a group of students from Cagliari and a team of Genoese sailors, staged in Piazza d’Armi and won by the Ligurians because they were stronger and more skilled. Almost eight years after an island team, the Amsicora Gymnastics Society, goes to Turin to play a tournament against the most experienced teams on the continent, managing to remedy only heavy defeats, however that experience lays the foundations for the creation of a Cagliari football club. . On 30 May 1920 the surgeon Gaetano Fichera founded the “Cagliari Football Club”: the first match in the history of the Cagliari association is dated 8 September 1920, when the players from Cagliari face and defeat Torres on the field of the Stallaggio Meloni stadium. The newborn club subsequently takes part in the “Sardinian Tournament” played against Torres, Ilva Maddalena and Eleonora d’Arborea. Cagliari, under the guidance of the coach-player Giorgio Mereu, victoriously imposed itself on the other teams. Mereu, a lawyer by profession, later became the new president of Cagliari succeeding Fichera. In 1926 Cagliari wore the red and blue uniform for the first time. In the second half of the 1920s, after a long financial crisis, the company was reorganized by the then mayor of the city Vittorio Tredici and by the lawyer Carlo Costa Marras: it was decided to use non-island players (military and otherwise), coming from the rest of the ‘Italy. In 1928 the team was led by the Hungarian coach Róbert Winkler, who also disengaged as a goalkeeper or midfielder.
The first official tournament to which Cagliari joins is the Southern Division, in the Lazio-Umbria group. The team reaches the finals, but loses against Lecce, Palermo and Foggia. After 5th place in 1930, Ernest Erbstein, another Hungarian coach but stationed on the peninsula for several years, arrives and with him on the bench Cagliari wins the First Division group F and can thus access for the first time the Serie A championship B. Due to the lack of financial resources, however, the company is forced to sell its best pieces, including Erbstein. The following year Aldo Pacca was elected president, but the company went bankrupt: in 1935, relegated to the field in C, Cagliari dissolved due to many debts. From its ashes the “Unione Sportiva Cagliari” was born, which collects the sporting heritage of the old club, starting from the Sardinian Regional Championship. In 1937 the club enrolled in the Serie C championship, almost touching the relegation. In 1938, the then president Mario Benditelli called back to lead the Winkler team, bringing the rossoblù to fifth place. In 1939, after Winkler’s second farewell, the team took sixth place thanks to midfielder Mariolino Congiu, who plays the role of player-coach, before the Second World War stopped the football championships. The activity continues with regional tournaments, in the meantime Banditelli leaves the company.
Serie A and the conquest of the Scudetto (1964 – 1976)
In 1964-1965 Cagliari played their first Serie A championship, recovering in the second round and finishing sixth in the standings with 34 points. In 1965-1966, the last of the coach Silvestri, Cagliari came eleventh while in the following championship the rossoblùs, under the guidance of Manlio Scopigno, finished sixth at 40 points.

The costs of Serie A become more and more unsustainable for the team and so, having to make ends meet, the president Enrico Rocca puts Riva on sale, however the opposition of the fans leads Rocca to transform Cagliari into an S.p.a.
The companies Sir of Porto Torres, Cartiera of Arbatax, Tessili Beretta of Villacidro, Petrolchimica Macchiareddu of Assemini and Saras of Moratti undertake to pay an annual contribution for the economic management of the company. In 1967-1968, with Ettore Puricelli the team took ninth place, but it was with the return of Scopigno that Cagliari in the 1968-1969 season fought for the Scudetto together with Fiorentina and Milan placing in second place right behind the purple team led by Bruno Pesaola. In that same year, the Sardinian team also reached the end in the Italian Cup, touching their victory, placing second in the final group behind the winning Rome.
In the 1969-1970 season, Cagliari, under the guidance of Scopigno, won its first and still the only national title. The Sardinians jump to first place on the sixth day of the championship thanks to the victory over the Italian champions in Florence 1-0, remaining in the lead until the end of the tournament, albeit pursued by Juventus. On April 12, 1970, while Juventus was defeated at Lazio, Cagliari beat Bari 2-0 at Amicora, acquiring the mathematical certainty of the Italian flag two days in advance. While in the Italian Cup the feat did not succeed to the new Italian champions, who placed third behind Bologna, winner of the tournament, and Torino, second. In the Fairs Cup, the path of Cagliari is less fortunate, in fact the rossoblù are eliminated in the round of 32 by the East Germans of Carl Zeiss Jena.
The 1970-1971 championship starts in the same way as the previous one. Cagliari, thanks to the victories at the Olimpico over Lazio 4-2 and San Siro over Inter 3-1, after four days is already at the top of the standings, but the injury reported by Riva during Austria-Italy 1-2 of October 31, 1970 adversely affects the season of the Italian champions. The rossoblù end the tournament in 7th place and even the adventure in the Champions Cup is compromised by the absence of “thunder”: the Sardinian club is eliminated in the first knockout round by Atletico Madrid losing 3-0 the return match to Vicente Calderón, after the 2-1 victory in the first leg, with Riva still on the pitch and on target, together with Gori.
In 1971-1972 Cagliari, drawn by Riva’s 21 goals, closed the championship in fourth place, four lengths from the Italian champion Juventus; the placement allows access to the 1972-1973 UEFA Cup, from which the rossoblù are eliminated in the first round by Olympiakos. [1] At the end of the season Scopigno is not confirmed and in his place he is called Edmondo Fabbri, former technical commissioner of the National team at the 1966 England World Cup, where Riva had been brought as a “tourist”. The team can no longer repeat the performances of the previous years, remaining far from the Scudetto area and finishing the championship in eighth place. In the following years, many coaches alternated on the Cagliari bench with not always positive results, including Beppe Chiappella, Luigi Radice and Luis Suárez. The irreversible decline of the Sardinians culminates in the relegation to Serie B in the 1975-1976 championship, [1] during which a serious injury to Riva is added in mid-season, which translates into his definitive withdrawal from football.
Colors and symbols

The social colors of Cagliari have been red and blue since the foundation, the colors of the city, also shown in the banner and the municipal flag, while the colors of the game shirt saw a more troubled history. The first suit worn by the Sardinians was white. The founder Gaetano Fichera, in fact, being a surgeon, adapted the white coats, which were used as a game shirt. These uniforms were used to play the first challenge in the history of Cagliari against Torres.

Crest

The coat of arms with the four moors is the symbol of Cagliari since its origins as well as a symbol of Sardinia at least since the times of the Aragonese dominion and, since 1952, it is also the official flag of the Autonomous region of Sardinia. From the foundation of the company in 1920 until the 1992-1993 championship, with few interruptions at the beginning of this period of time but then with constancy from the 1950s onwards, only the scudetto with the four moors appeared in the game jerseys although there already exist official club badges, rarity for Italian football. However, in 2012, the four Moors partially returned to their uniforms: first in the second suit, in a stylized version with heads turned to the left, just below the main sponsor, and later, in the two subsequent seasons, they are reintroduced in the with him facing left, just below the main sponsor, and later, in the two subsequent seasons, they are reintroduced in the second white jersey, instead of the corporate emblem.
The company coat of arms from the 1930s up to the Scudetto was a red-blue Sannitic shield with a square flag of the four moors placed on the blue part and a white band on the top bearing the name. With the change of the latter, a slight modification was carried out with an enlargement of the four moors. These badges never appeared in the shirt, until another restyling in the 1993-1994 season. This remained only for three seasons when its evolution was inserted within a red-blue oval, which will mark another decade. From the 2015-2016 season there is the current emblem, created by the new leadership led by the president Tommaso Giulini.

If you are interested in purchasing this stamp, you can buy it for € 1.50. Send me a request to the email: [email protected]