Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 87^ EMISSIONE 2022, del 06 Dicembre, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le eccellenze del Sistema Produttivo ed Economico” dedicato a BARILLA S.p.a., nel 145° anniversario della fondazione

Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 87^ EMISSIONE 2022, del 06 Dicembre, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le eccellenze del Sistema Produttivo ed Economico” dedicato a BARILLA S.p.a., nel 145° anniversario della fondazione, dal valore indicato B, corrispondente ad €1.20

  • data: 06 dicembre 2022
  • dentellatura: 11  effettuata con fustellatura
  • dimensioni francobollo:  30 x 40 mm
  • stampa: in rotocalcografia
  • tipo di cartabianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft monosiliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco)
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.015
  • valoreB
  • colori: quattro
  • bozzettistaa cura del Gruppo Barilla e ottimizzato dal Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
  • num. catalogo francobolloMichel 4479 YT 4239 UNIF ________
  • Il francobollo: il francobollo riproduce la rivisitazione grafica di un manifesto pubblicitario della Barilla realizzato da Giuseppe Venturini nel 1947, in cui si incastona il logo ufficiale dell’azienda multinazionale italiana. Completano il francobollo la legenda “DAL 1877”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di €1,80 ; basta inviare una richiesta alla email: protofilia1@gmail.com

Barilla G. e R. Fratelli S.p.A è un’azienda multinazionale italiana del settore alimentare, operante nel mercato della pasta secca, dei sughi pronti, dei prodotti da forno, della farina e del pane.

Logo dell’Azienda

Storia

Origini

La Barilla fu fondata nel 1877 a Parma in strada Vittorio Emanuele 252 (oggi strada della Repubblica) da Pietro Barilla sr., discendente da una famiglia di panettieri; l’attività nacque come bottega per la produzione di pane e pasta.

La ditta si ingrandì nel 1908. Nel 1910 i Barilla presero in affitto un fabbricato (che successivamente diventò di loro proprietà) non lontano dal negozio, appena fuori Barriera Vittorio Emanuele, e vi inaugurarono un nuovo pastificio, dotato di un forno a “produzione continua”. Nello stesso anno, lo scultore parmigiano Emilio Trombara realizzò il primo marchio dell’azienda, “il garzone con l’uovo”.

Dopo la morte di Pietro Barilla sr. la direzione della ditta passò interamente nelle mani dei figli Riccardo e Gualtiero. Fu a partire da allora che la Barilla aumentò la produzione e la distribuzione dei prodotti, grazie a un’innovazione tecnologica che le avrebbe consentito di trasformarsi rapidamente, nel corso degli anni venti e trenta, nella più importante azienda del settore in Emilia-Romagna.

Lo stabilimento della Barilla a Parma

Il periodo interbellico e il secondo dopoguerra

Nel 1919 Gualtiero Barilla morì, lasciando il fratello Riccardo alla guida dell’azienda insieme a sua moglie Virginia. Nel 1947 anche Riccardo morì e la gestione passò ai figli Pietro e Gianni, esponenti della terza generazione, i quali erano già entrati nell’azienda di famiglia molti anni prima, rispettivamente come responsabile commerciale e responsabile della produzione.

Fu proprio con l’avvento dei due fratelli Barilla che l’azienda parmigiana conobbe una fase di grande sviluppo e nel 1952 sospese la produzione del pane per concentrarsi unicamente in quella della pasta di semola e all’uovo. In quegli anni la Barilla estese il proprio campo d’azione sull’intero Nord Italia, grazie alla qualità dei prodotti venduti a prezzi equilibrati e alla sua capacità innovativa, come per esempio l’utilizzo del cartoncino per confezionare la pasta.

Nel 1955 venne inaugurato il nuovo stabilimento in viale Vittorio Veneto (strada in seguito intitolata a Riccardo e Pietro Barilla) e la Barilla incrementò la produzione arrivando a raggiungere le 600 tonnellate al giorno di prodotto. Fu così che negli anni del boom economico la Barilla divenne azienda leader nella produzione e nel mercato nazionale della pasta. Nel 1960 si trasformò in società per azioni e negli anni successivi aprì i nuovi stabilimenti di Rubbiano presso Solignano, ove iniziò la produzione di cracker e grissini, e di Pedrignano, alle porte di Parma.

La cessione alla W. R. Grace and Company

Nel 1971 i fratelli Barilla, in disaccordo sulle strategie, cedettero il pacchetto di maggioranza alla multinazionale statunitense W. R. Grace and Company.

Sotto la gestione statunitense la Barilla nel 1973 acquisì il controllo della Voiello, nel 1974 fondò il marchio Mulino Bianco e nel 1975 estese la propria produzione ai prodotti da forno (biscotti, merende, torte).

Il riacquisto di Pietro Barilla

Nel 1979 Pietro Barilla decise di ricomprare dagli statunitensi la maggioranza del capitale della società e di investire pesantemente per il suo rilancio. Per tutti gli anni ottanta la Barilla registrò una rapida crescita che le consentì di affermarsi come la più importante azienda nel settore della pasta in Italia.

A partire dai primi anni novanta la Barilla avviò una politica di espansione a livello nazionale e internazionale. Nel 1991 acquisì la società greca Misko, mentre nel 1992 rilevò la società italiana Pavesi, aumentando la propria posizione nel mercato nazionale.

Le acquisizioni internazionali

Nel 1993 Pietro Barilla morì all’età di 80 anni e la gestione della società passò ai figli Guido, Luca, Paolo ed Emanuela. Si giunse così alla quarta generazione Barilla e per tutti gli anni novanta l’azienda emiliana continuò il processo di internazionalizzazione iniziato all’inizio del decennio sotto la gestione di Pietro, aprendo nel 1999 il primo stabilimento produttivo nell’Iowa, negli Stati Uniti d’America.

Questa espansione continuò con l’acquisizione di varie società estere nel settore food, come l’azienda turca di pasta Filiz nel 1994, il produttore svedese di pane croccante Wasa nel 1999 e la joint venture con la messicana Herdez nel 2002 (marchi di pasta Yemina e Vesta). Nel 2002 rilevò la società tedesca Kamps AG, poi ceduta nel 2013 al Gruppo ceco Agrofert. All’interno di Kamps rientrava il marchio Harrys, per la produzione di pane morbido, che non fu successivamente venduto. Nel 2007 la Barilla aprì un secondo stabilimento produttivo negli Stati Uniti, ad Avon. Nel 2008 cedette invece i marchi Tre Marie e Sanson all’azienda produttrice di gelati Sammontana; nel 2012 cedette anche la Number 1 Logistics al Gruppo FISI.

Nel dicembre 2013 la società iniziò ad adottare una nuova strategia per lo sviluppo: aprire ristoranti (“Casa Barilla”), in modo di avere un rapporto diretto con il cliente. Il primo è stato a New York, il secondo in California.

All’inizio del 2021 Barilla perfezionò le acquisizioni in Canada della società Pasta Catelli (incluse le marche Lancia e Tolerant) e nel Regno Unito della quota di maggioranza di Pasta Evangelists, una start-up londinese, per la produzione di pasta fresca con consegna a domicilio.

Il “Gruppo Barilla”

Alla guida dell’azienda c’è, da 145 anni, la famiglia Barilla. A partire da ottobre 2012 l’amministratore delegato è Claudio Colzani.

Testo bollettino

Il Gruppo Barilla

La storia Barilla inizia a Parma nel 1877 con l’apertura, da parte di Pietro Barilla senior (1845-1912), del primo negozio di pasta e pane in Strada Vittorio Emanuele. Nel 1910 l’azienda costruisce il primo stabilimento in Via Veneto, appena fuori le mura cittadine, e lancia il primo marchio aziendale, che raffigura un garzone di bottega mentre versa il tuorlo d’un grosso uovo in una madia colma di farina. Nel 1912, con la morte di Pietro la guida dell’azienda passa ai figli Gualtiero (1881-1919) e Riccardo (1880-1947) che, dopo la improvvisa scomparsa del fratello, rimane a gestire da solo l’impresa. I mezzi pubblicitari utilizzati all’epoca sono semplici e limitati e fra questi spiccano i calendari. Alle soglie della Seconda guerra mondiale Barilla è uno dei pastifici tecnologicamente più avanzati del Paese.

Nel 1947 muore Riccardo Barilla e i figli Pietro (1913-1993) e Gianni (1917-2004) prendono in mano le redini dell’azienda. Nello stesso anno, a testimonianza della ripartenza postbellica, viene lanciato il poster “In alto dal 1877” di Giuseppe Venturini (1913-1979). Nel 1952 inizia la collaborazione con Erberto Carboni (1899-1984) che rappresenterà una svolta epocale per l’Azienda: un nuovo marchio, confezionamento di tutti i prodotti, immagine coordinata a stand fieristici, mezzi di trasporto e i primi comunicati pubblicitari in televisione con la presenza di artisti famosi (Giorgio Albertazzi, Dario Fo, Mina).

Negli stessi anni viene costruito il nuovo stabilimento lungo l’Autostrada del Sole vicino Parma (il più grande e moderno pastificio del mondo), ma il suo costo e il clima sociale conflittuale spingono i fratelli Barilla a vendere l’azienda alla multinazionale americana Grace nel 1971.

Nell’ottobre del 1975 le prime confezioni di biscotti Mulino Bianco Barillafanno la loro comparsa nei punti vendita e in breve tempo il nuovo marchio diventa leader di mercato nel settore dei prodotti da forno.

Nel luglio 1979, dopo una lunga trattativa, Pietro Barilla torna in possesso della “sua” azienda, impegnandosi a rilanciare la pasta. Con lo spot “Alta Società” diretto da Federico Fellini inizia un lungo e fortunato periodo di pubblicità che, abbinate alla musica di Vangelis, sono ormai entrate nell’immaginario collettivo: il Treno, il Gattino, Fusillo…, con cui Barilla consolida la propria leadership a livello nazionale: l’eredità che Pietro Barilla lascia, morendo il 16 settembre 1993, ai figli Guido, Luca, Paolo ed Emanuela Barilla. Essi avviano un forte percorso di espansione internazionale attraverso acquisizioni, investimenti industriali, testimonial di eccezione sia in Italia che all’estero.

In occasione dei suoi 145 anni, Barilla ha rinnovato il suo impegno per la società e per il pianeta. Alla base di questo impegno c’è una nuova Purpose che racchiude in poche parole la vera essenza del suo modo di fare impresa: “La gioia del cibo per una vitamigliore”. Un impegno a offrire alle persone la gioia che il cibo buono e ben fatto può dare loro, prodotto con ingredienti selezionati provenienti da filiere responsabili, contribuendo in questo modo a un presente e a un futuro migliore.

Queste ed altre significative azioni, intraprese negli anni dal Gruppo grazie anche alla dedizione e passione delle proprie Persone, hanno portato l’Azienda familiare italiana a divenire oggi leader in diverse categorie di prodotto e ad essere riconosciuta tra le 20 aziende con la più alta reputazione al mondo.

Gruppo Comunicazione e Relazioni Esterne di Barilla

Alcuni tipi di pasta Barilla

Tra i soci del gruppo, figura dal 1979 la famiglia elvetica Anda-Bührle, grande azionista anche del gruppo Oerlikon-Bührle.

L’assetto produttivo di Barilla si basa su 30 comprensori di produzione (ognuno dei quali include 1 o più siti produttivi), di cui 15 in Italia e 15 all’estero, che ogni anno concorrono alla produzione di oltre 2.134.000 tonnellate di prodotti. I mulini di proprietà, controllati direttamente da Barilla, forniscono circa il 70% della materia prima occorrente alla produzione; l’azienda possiede e gestisce direttamente nove pastifici: Parma (località Pedrignano), Foggia, Muggia,  Marcianise,  Tebe (Grecia), Bolu (Turchia), Ames (Iowa-USA), Avon, Montréal e San Luis Potosí (Messico), nei quali si producono circa 900.000 tonnellate di pasta l’anno, differenziate in 160 formati di pasta di semola e oltre 30 di pasta all’uovo secca e ripiena (articolo parzialmente estrapolato dal sito Wikipedia).

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