M.I.S.E. 60^ EMISSIONE di un francobollo ordinario dedicato al Tabacchificio di Battipaglia, nel centenario della fondazione

Il Ministero dello Sviluppo, emette il 2 settembre, distribuito dalle Poste Italiane un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato al Tabacchificio di Battipaglia, nel centenario della fondazione, con un valore della tariffa B 50 g, corrispondente ad € 2.60.

  • data: 02 settembre 2021
  • dentellatura: 11
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartacarta bianca, patinata gommata, autoadesiva, non fluorescente
  • colori: cinque
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 1.000.000
  • francobollo dimensioni: 40 x 30 mm
  • valoreB 50 g= €2.60
  • bozzettistaM. Gallotta
  • num. catalogo francobolloMichel______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: La vignetta riproduce un’opera dell’artista Marco Gallotta che raffigura un particolare degli edifici che ospitavano lo storico Tabacchificio di Battipaglia; in primo piano si stagliano uomini e donne intenti alla lavorazione del tabacco e sullo sfondo svettano le ampie vetrate con le caratteristiche grate da cui si intravede “il Castelluccio”, uno dei simboli della città di Battipaglia. Completano il francobollo le leggende “Tabacchificio Battipaglia” e “Centenario della fondazione”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B 50 g”.
  • Prossimamente saranno messi in vendita la Cartolina Filatelica e il Folder e sarà possibili comprarli presso il sito www.protofilia.it CONTATTATEMI

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 3.20 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]

L’ex tabacchificio Farina rappresenta un simbolo dell’operosità, dell’attività contadina, umana e industriale del Mezzogiorno. Una realtà che ha consentito in particolare alle donne, le cosiddette ‘tabacchine’, di avviare un graduale percorso di emancipazione fin dagli anni del secondo dopoguerra“. In occasione del centenario della sua fondazione celebriamo le storie di chi vi ha trovato per decenni lavoro, libertà e futuro. Un luogo che merita, oggi più che mai, una nuova vita: di tornare ad aprirsi al mondo e al cui sviluppo siamo pronti a offrire il nostro contributo”. A dirlo il deputato e presidente dell’intergruppo parlamentare ‘Cinema e arti dello spettacolo’ Nicola Acunzo, promotore delle celebrazioni dedicate allo storico tabacchificio.

L’evento sarà celebrato con l’emissione da parte del Mise, su iniziativa dello stesso Acunzo, di un francobollo commemorativo dedicato al centenario della fondazione che sarà distribuito da Poste Italiane. “La storia del tabacchificio – spiega Acunzo – ha inizio nel 1921 e attraversa il dopoguerra, il boom economico e la crisi del settore sul finire degli anni ‘60. Un percorso comune ad un arcipelago di manifatture diffuse sul territorio, fisicamente separate ma unite da una comune matrice di sviluppo. Si trattava non solo di industrie ma di veri e propri villaggi produttivi sorti intorno ad esse, incredibilmente innovativi per quei tempi, con abitazioni per i lavoratori, scuole, chiese, asili, circoli ricreativi e luoghi di identità̀ comunitaria e di appartenenza. Dal 1998 il complesso è di proprietà comunale e dal 2007 è un bene vincolato con dichiarazione di interesse della Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali, costituendo un esempio rilevante di archeologia industriale”.

Le cause della rivolta di Battipaglia del 9 aprile 1969

Negli anni Sessanta la situazione economica battipagliese era in declino: si stima siano state chiuse almeno dieci fabbriche con un conseguente aumento della disoccupazione. Tale situazione, inizialmente, non scatenò alcuna reazione né da parte della classe operaia, troppo debole, né da parte della classe politica dominante, favorevole alla speculazione da parte degli industriali. Lo zuccherificio SIIS del gruppo Piaggio e il tabacchificio dell’ATI (ex tabacchificio Farina),uno dei principali stabilimenti del complesso aziendale della SAIM (Società Agricola Industriale Meridionale), furono l’ultima “trincea” della sottoccupazione. Nella Battipaglia del tempo, città ancora prettamente agricola, il malumore dei cittadini scaturiva dal salario ridotto e dalla dilagante disoccupazione. Nell’Aprile del 1969, nel timore di poter perdere gli ultimi posti di lavoro, si fece strada, tra gli operai del tabacchificio l’idea di uno sciopero finalizzato all’occupazione dello stabilimento stesso. Si trattava uno sciopero singolare dove all’angoscia delle “tabacchine” si sommavano la crisi dei commercianti, le aspettative degli agrari, le proteste contro il MEC (Mercato Europeo Comune), le speranze degli speculatori edilizi, la richiesta, già più volte avanzata, e ribadita in molti comizi elettorali, della costruzione di un adeguato sistema fognario e del famoso sottopassaggio ferroviario. Nello sviluppo della protesta le istituzioni dovevano avere solo il ruolo formale di organizzare un corteo ed un comizio, mentre il sindaco, il democristiano Domenico Vicinanza, si sarebbe recato a Roma per incontrare il Ministro delle Partecipazioni Statali, Arnaldo Forlani (notizie estrapolate in Rete).

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 3.20 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]