M.I.S.E. 54^ EMISSIONE di n.1 francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” le eccellenze dello spettacolo” dedicato a Giorgio Strehler, nel centenario della nascita

Il Ministero dello Sviluppo Economico, emette il 14 agosto, distribuito da Poste Italiane, un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” le eccellenze dello spettacolo, dedicato a Giorgio Strehler, nel centenario della nascita, con indicazione tariffaria B, corrispondente ad € 1.10.

  • data: 14 agosto 2021
  • dentellatura: 11
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartacarta bianca, patinata gommata, autoadesiva, non fluorescente
  • colori: quadricromia
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.000
  • francobollo dimensioni: 30×40 mm
  • valoreB = €1.10
  • bozzettistaTiziana Trinca
  • num. catalogo francobolloMichel______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: La vignetta riproduce un ritratto di Giorgio Strehler impegnato a impartire indicazioni di regia; sullo sfondo spicca un’insegna luminosa con la denominazione del Piccolo Teatro di Milano che da anni contraddistingue il suo ingresso. Completano il francobollo le leggende “Giorgio Strehler” e “1921 – 1997”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”.
  • Prossimamente saranno messi in vendita la Cartolina Filatelica e il Folder e sarà possibili comprarli presso il sito www.protofilia.it CONTATTATEMI

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1.50 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]

Giorgio Strehler (Trieste, 14 agosto 1921 – Lugano, 25 dicembre 1997) è stato un regista teatrale e direttore artistico italiano.

Biografia

Figura della storia del teatro, frequentò l’Accademia dei Filodrammatici di Milano sotto la guida di Gualtiero Tumiati, diplomandosi nel 1940.

Con l’entrata in guerra dell’Italia, il futuro regista si rifugia a Mürren, in Svizzera, utilizzando il cognome francese della nonna, Firmy. A Mürren fu scritto il prologo di una grande pagina del cinema italiano: Dino Risi, Giorgio Strehler e Franco Brusati, durante il loro internamento, diedero vita ad un sogno comune e fondarono un Cineclub.

Nel 1944 viene catturato dai nazifascisti e incarcerato per sette giorni. Questa esperienza ha ispirato la canzone Ma mi…, di cui ha composto il testo, musicato da Fiorenzo Carpi. Giorgio Strehler ha dichiarato che Ma mi non è una canzone della Resistenza, ma una canzone che parla del non tradire, di resistere e sapere dire di no. Strehler fondò, insieme a Nina Vinchi e Paolo Grassi, il Piccolo Teatro di Milano, situato in via Rovello ed inaugurato il 14 maggio 1947 con lo spettacolo L’albergo dei poveri di Maksim Gor’kij.

Nella sua lunga attività, Strehler si collega alla tradizione italiana ed europea, e alle più recenti teorie novecentesche dell’arte drammatica, con riferimento alle lezioni, tra gli altri, di Bertolt Brecht, Antonin Artaud e Louis Jouvet. Attenzione viene data all’uso dello spazio scenico, dei ritmi spettacolari e all’illuminazione.

In accordo con la categoria proposta da Luigi Squarzina e accolta dalla teatrografia successiva, il lavoro di Strehler rientra nei canoni della regia critica: nei suoi spettacoli il regista cerca di restituire dignità al passato eseguendo un’interpretazione rispettosa del testo e della volontà dell’autore. Attraverso un approfondito lavoro di ricerca storica, egli cerca di raggiungere lo spirito originario dell’opera, ripulendola dei cascami della tradizione. Nel centro dell’interesse del regista sono sempre la storia, l’essere umano e le sue azioni. Nel 1971 gli è stato conferito il premio San Giusto d’Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia.

Nel 1985, il governo francese gli mette a disposizione il Teatro Odeon: diverrà Il Teatro d’Europa, che dirigerà, avendo per collaboratori il critico Renzo Tian e il teatrologo croato (jugoslavo, all’epoca) e regista Peter Selem. Nel 1990, il passo successivo, con la fondazione, assieme a Jack Lang, dell’Unione dei Teatri d’Europa, un’associazione a scopo culturale, con la volontà di fondere esperienze teatrali comunitarie sotto il segno degli scambi culturali. Nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Europa per il Teatro.

Fu parlamentare europeo del Partito Socialista Italiano, subentrato nel settembre 1983 a Bettino Craxi. Nel 1987 venne eletto al Senato con la Sinistra Indipendente.

È stato insignito della Legion d’onore (la massima onorificenza attribuita dalla Repubblica Francese) dall’allora presidente François Mitterrand. Regolarmente tornava a soggiornare a Lugano nel suo appartamento nel quartiere di Castagnola con vista sul golfo del Ceresio.

Il 23 novembre 1992 ha ricevuto dall’Università degli Studi di Pavia una laurea honoris causa in lettere.

Nel 1993 verrà processato dal Tribunale di Milano, su richiesta del pubblico ministero Fabio De Pasquale, con l’accusa di truffa e malversazione relativa all’utilizzo di contributi del Fondo sociale europeo. Nel 1995 verrà completamente scagionato ed assolto in quanto “il fatto non sussiste”. Il procedimento giudiziario aveva determinato una forte reazione dell’artista, che aveva annunciato “mi dimetto da italiano” trasferendosi a Lugano ed annunciando che sarebbe rientrato in Italia solo da innocente.

Morì a Lugano la notte di Natale del 1997, durante le prove del Così fan tutte. Questa sarebbe stata la sua prima regia al nuovo Piccolo Teatro di Largo Greppi, che egli non inaugurerà mai. I funerali con grande partecipazione di cittadini e di autorità si svolsero due giorni dopo a Milano partendo dalla sede di via Rovello del Piccolo Teatro.

Le sue ceneri sono conservate nel cimitero di Sant’Anna, a Trieste, sua città natale.

Eventi

Il 10 ottobre 2005 gli è stata dedicata la via attigua al Politeama Rossetti a Trieste.

In occasione del decennale della morte, il Comune di Trieste ha realizzato un’esposizione dedicata al profilo “privato” del regista. Ideata da Roberto Canziani, l’esposizione comprende oggetti e fotografie personali, lettere, libri, documenti privati, giocattoli d’infanzia donati dalle eredi, Andrea Jonasson e Mara Bugni, e custoditi adesso nel Fondo Strehler del Civico Museo teatrale Carlo Schmidl.

La ricerca sulle radici viennesi e balcaniche delle famiglie Strehler (linea paterna) e Lovrich (linea materna) permette di far luce sulla formazione intellettuale e civile dell’artista, e mette in rilievo tratti finora poco noti della sua personalità. Oggi il teatro di Largo Greppi, che ne salutò le spoglie con l’ouverture di Così fan tutte il giorno dei funerali, si chiama Teatro Giorgio Strehler. ( notizie estrapolate dal siti Wikipedia)

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1.50 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]