M.I.S.E. 47^ EMISSIONE di n.1 francobollo celebrativo di MODUGNO, nel millenario della fondazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, emette il 22 luglio, distribuito da Poste Italiane, un francobollo ordinario celebrativo di Modugno nel millenario della fondazione, relativo al valore della tariffa B, corrispondente ad € 1.10.

  • data: 22 luglio 2021
  • dentellatura: 11
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartacarta bianca, patinata gommata, autoadesiva, non fluorescente
  • colori: cinque
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.000
  • francobollo dimensioni: 30x 40 mm
  • valoreB = €1.10
  • bozzettistaT. Trinca
  • num. catalogo francobolloMichel______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: La vignetta riproduce, a sinistra, il logo di “Modugno Millenaria”, che raffigura in forma stilizzata la cupola principale della chiesa di San Felice nel casale di Balsignano, uno dei simboli più importanti della città, affiancato, a destra, da un particolare architettonico della stessa cupola e dal profilo della Puglia in cui si evidenzia il luogo dove si trova la cittadina di Modugno. Completano il francobollo la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”
  • Prossimamente saranno messi in vendita la Cartolina Filatelica e il Folder e sarà possibili comprarli presso il sito www.protofilia.it CONTATTATEMI

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo lo puoi acquistare al prezzo di € 1.50 inviandomi una richiesta alla mia email: [email protected]

Modugno (Medùgne in dialetto locale) è un comune italiano di 37 835 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia.

Posto nell’immediato entroterra barese, pochi chilometri a sud-ovest dal capoluogo, a partire dagli anni sessanta, con la costruzione della zona industriale di Bari che occupa la parte nord del territorio comunale, ha sostituito la tradizionale vocazione agricola per diventare un centro manifatturiero caratterizzato da un rapido sviluppo economico e demografico. Il 7 gennaio 2010 con un decreto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito a Modugno il titolo di città.

Territorio

Modugno è situata nell’immediato entroterra barese, pochi chilometri a sud-ovest del capoluogo pugliese, nel territorio detto anche “conca di Bari”. Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, ma caratterizzato da una continua e leggera pendenza in ascesa verso la Murgia. L’altitudine minima è di 45 m s.l.m. e quella massima è di 106.

Il suolo è di natura calcarea ed è interessato da fenomeni carsici. Il carsismo pugliese è causa della quasi totale assenza di corsi d’acqua superficiali, in quanto il terreno calcareo non è impermeabile. Altri fenomeni carsici caratteristici del territorio modugnese sono la formazione di grotte sotterranee e le lame.

Dal punto di vista idrogeologico, la città di Modugno sorge sullo spartiacque tra i bacini di lama Balice (in particolare il ramo noto come lama Misciano), che scorre a nord dell’abitato, e la lama Lamasinata, che ne interessa la porzione meridionale in direzione di Bitritto. In conseguenza della sua posizione di spartiacque, non si segnalano elevati pericoli relativi al rischio di inondazione.

Origini del nome

Il primo documento dove si trova il nome di Modugno risale al maggio 1021. Si tratta di un contratto con il quale un tale Traccoguda “de loco Medunio” dava in prestito otto soldi a Giovanni e Mele di Bitetto, ricevendo in pegno una vigna che si trovava “in ipso loco Medunio“, lungo la via che collegava Modugno a Bitetto.

L’ipotesi maggiormente accreditata sull’origine del nome “Modugno” è quella che lo farebbe derivare da “Medunium“, ovvero “in medio”, a metà strada tra Bitonto e Bari. Nella centuriazione (divisione dell’agro) romana, il primo nucleo di Modugno doveva, infatti, trovarsi al confine tra l’Ager Butuntinus e l’Ager Varinus.   Un’altra ipotesi sull’etimologia del termine Modugno è legata al nome della piccola altura dove sorse il primo borgo modugnese: La Motta. In questo caso “Metu-genus” o “Mottu-genus” significherebbe “sorto sulla motta”. Esiste ancora un’altra ipotesi, ma ritenuta poco affidabile, secondo la quale il nome di Modugno deriverebbe dalla città greca di Medon o da quella di Modon: i colonizzatori greci usavano dare il nome delle proprie città di origine alle nuove colonie.  Ma ciò presupporrebbe che l’origine di Modugno sia di molto precedente a quella che si ritiene comunemente.

Origini e Medioevo

Modugno ha una storia che risale a tempi remoti, in quanto il territorio comunale è stato abitato sin dalla preistoria. Infatti, molteplici sono i ritrovamenti archeologici avvenuti nel territorio comunale, come quelli di resti di una necropoli peuceta risalente al VII-VI secolo a.C. Il primo centro urbano fu fondato probabilmente nell’Alto Medioevo, nel periodo della dominazione bizantina, intorno alla chiesa di Santa Maria. Di questo periodo si conservano i primi documenti che riportano il nome della città: si tratta di bolle pontificie che annoverano Modugno fra le sedi vescovili suffraganee di Bari.

Durante le dominazioni normanna e sveva il Sud Italia conobbe un periodo di sviluppo. Le fonti storiche sono discordanti sui feudatari di Modugno nel periodo normanno: secondo alcuni era un possedimento della famiglia Loffredi, secondo altre fonti, invece, Modugno fu donata in feudo a Ursone (o Orso), vescovo di Rapolla, da Roberto il Guiscardo, nel 1078, quando fu trasferito da Rapolla a Bari. Di per certo, Modugno faceva parte del feudo concesso agli arcivescovi di Bari durante il regno di Federico II di Svevia.

Simboli

Stemma della Città di Modugno

Lo stemma di Modugno rappresenta “un cardo selvatico con tre fiori, radici esposte e quattro foglie, dominante in campo azzurro su scudo sormontato da corona merlata”.

La testimonianza più antica giunta sino a noi dello stemma del cardo selvatico è del 1568 e si può vedere sulla facciata del Palazzo della Regia Corte. La versione attuale dello stemma cittadino, adottata nel 1946, riprende lo stemma litico risalente al 1639, presente in piazza del Popolo nell’angolo esterno della facciata della chiesa di S. Maria della Croce. Lo stesso stemma comunale in pietra è presente anche in cima all’ingresso del palazzo municipale (ex monastero di Santa Maria della Croce), in chiave di volta della Porta del Suburbio e sulla facciata della Sede del Sedile dei Nobili, dove lo stemma comunale è presente anche sulla ringhiera in ferro battuto.

Il cardo selvatico è una pianta restia a farsi soffocare dalle altre piante e capace di rispuntare anche dopo gli incendi. Il significato simbolico del cardo selvatico allude al carattere fiero e autonomo dei modugnesi, capaci di resistere anche ai tentativi di oppressione e alle avversità. Questo carattere è ben documentato nella storia di Modugno: in diverse occasioni i modugnesi si sono autotassati per raccogliere il denaro necessario per comprare dai feudatari il territorio e acquisire la libertà. Tuttavia, considerando che la libertà dal vincolo feudale venne acquistato dai modugnesi successivamente al 1568, non è possibile che sia stato questo episodio a ispirare la scelta del simbolo di Modugno.

Altre teorie più recenti indicano il cardo come simbolo araldico di un luogo ben difeso e fortificato (con allusione alla fortezza della Motta) oppure come sinonimo di una tranquilla e prospera economia contadina. (notizie estrapolate dal Wikipedia)

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