M.I.S.E. 22^ EMISSIONE 2022, del 12 giugno, di un francobollo commemorativo di Margherita Hack, nel centenario della nascita.

M.I.S.E. 22^ EMISSIONE 2022, del 12 giugno, di un francobollo celebrativo di Margherita Hack, nel centenario della nascita dal valore indicato B zona 1, corrispondente ad €1.15.

  • data: 12 giugno 2022
  • dentellatura: 11
  • dimensioni francobollo: 30 x 40 mm
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartain rotocalcografia, su carta patinata gommata, fluorescente non filigranata
  • colori: cinque
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 300.000
  • valoreB zona 1 = € 1,15
  • bozzettista:  Rita Fantini
  • num. catalogo francobolloMichel ______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: La vignetta raffigura un ritratto di Margherita Hack, in primo piano sullo sfondo di un cielo stellato che richiama l’astronomia. Completano il francobollo la legenda “Margherita Hack”, le date “1922 – 2013”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B zona 1”.
  • Nota: Fotografia di Margherita Hack dalla quale è stato ricavato il ritratto pittorico: ©Valerio Pennicino via Getty Images.

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Margherita Hack nata a Firenze il 12 giugno 1922 e morta a  Trieste il 29 giugno 2013) è stata un’astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica e attivista italiana.

Biografia

«Fulgida figura di astrofisica, donna di granitica fattura, autonoma, indipendente, incarnazione del libero pensatore.»
(Maria Luisa Agnese)

La madre, Maria Luisa Poggesi (1887-1960), toscana, era di religione cattolica e diplomata all’Accademia di Belle Arti e miniaturista alla Galleria degli Uffizi; il padre, Roberto Hack (1889-1971), era un contabile fiorentino di origini svizzere di religione protestante. Entrambi i genitori avevano abbandonato la loro religione d’origine per aderire alla Società Teosofica Italiana, per la quale Roberto Hack fu per un certo periodo segretario sotto la presidenza della contessa Gamberini-Cavallini.

Hack, dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) presso il Liceo classico statale Galileo di Firenze, si laureò in fisica nel 1945 con una votazione di 101/110 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi (in particolare sulla cefeide FF Aquilae), realizzata sempre a Firenze presso l’osservatorio di Arcetri quando ne era direttore Giorgio Abetti, che per lei restò sempre un modello di scienziato, insegnante e gestore di un centro di ricerca scientifica. In gioventù Hack praticò con successo la pallacanestro e l’atletica leggera. Fu campionessa di salto in alto e in lungo in campionati universitari (sotto il regime fascista si chiamavano Littoriali). Ricordando la sua adolescenza disse: “Si era tutti nazionalisti, si andava alle adunate, si faceva sport, ci si divertiva un mondo. Sono stata fascista fino al 1938, fino al giorno in cui entrarono in vigore le leggi razziali”. Il 19 febbraio 1944, seppur all’inizio riluttante dato il suo ateismo, sposò con cerimonia religiosa, nella chiesa di San Leonardo in Arcetri, il letterato Aldo De Rosa, suo compagno sino alla fine dei suoi giorni.

È morta a 91 anni il 29 giugno 2013, alle ore 4:30 del mattino, all’ospedale di Cattinara a Trieste, dove era ricoverata da una settimana per problemi cardiaci; da circa due anni accusava problemi di natura respiratoria e motoria. Il marito, Aldo De Rosa, è morto invece il 26 settembre 2014 all’età di 94 anni, per complicazioni legate alla malattia d’Alzheimer. Entrambi sono sepolti nel cimitero Sant’Anna di Trieste.

Attività scientifica

Ha occupato la cattedra di professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste dal 1964 al 1º novembre 1992, anno nel quale fu collocata “fuori ruolo” per anzianità. È stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Hack è stata anche direttrice del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È stata un membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei (socia nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni). Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. In Italia, con un’intensa opera di promozione ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell’utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale.

Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. Margherita Hack nel 1978 ha fondato la rivista bimensile L’Astronomia il cui primo numero risale al novembre del 1979; successivamente, insieme con Corrado Lamberti, ha diretto la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. Si era occupata anche sui Buchi neri, scrivendo nello stesso anno il libro L’Universo alle soglie del duemila

Posizioni sulla vita extraterrestre

Hack era convinta che esistessero altre forme di vita nell’universo, ma che per problemi legati alla lontananza con esse, non avremmo mai potuto stabilire un contatto. Fu sempre scettica invece riguardo agli UFO nei cieli.

Attività sociale e politica

«È l’icona del pensiero libero e dell’anticonformismo»
(Umberto Veronesi)

Margherita Hack era molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico. Era atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo. A tal proposito è da ricordare l’incontro avuto il 20 gennaio 2010 al Palazzo della Gran Guardia con il Vescovo di Verona Zenti, dove esprime al meglio il suo essere atea e donna di scienza. Riteneva inoltre che l’etica non derivasse dalla religione, ma da “principi di coscienza” che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà. Avversa a ogni forma di superstizione, comprese le pseudoscienze, dal 1989 fu garante scientifico del CICAP e, dal 2002, presidente onoraria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR); dal 2005 si iscrisse all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. È stata iscritta al Partito Radicale Transnazionale.

Alle elezioni politiche del 1994 è stata la candidata dei Progressisti nel seggio uninominale della Camera dei Deputati Trieste Centro, dove ottiene il 24,90%, non venendo eletta.

Si è candidata alle elezioni regionali in Lombardia del 2005, nella lista del Partito dei Comunisti Italiani ottenendo 5.634 voti nella città di Milano. Dopo la sua elezione ha ceduto il seggio a Bebo Storti. Si schierò nuovamente nelle elezioni politiche del 2006 con il Partito dei Comunisti Italiani: candidata in molteplici circoscrizioni della Camera, ma, eletta, rinunciò al seggio ottenuto per continuare a dedicarsi all’astronomia.

Il 22 ottobre 2008, durante una manifestazione studentesca, in Piazza della Signoria a Firenze, tenne una lezione di astrofisica anche con un veloce accenno agli esperimenti eseguiti al CERN sul bosone di Higgs, preceduta da una discussione contro la legge 133/08 (ex-decreto legge 112, rinominato “decreto Tremonti”). Il 21 marzo 2009, si candidò nella Lista Anticapitalista per le elezioni europee di giugno come capolista nella Circoscrizione Isole e nella circoscrizione Nord-Ovest; in quella circostanza non fu eletta perché la lista non superò la soglia del 4%. Nel novembre 2009, in una lettera aperta sulla rivista MicroMega, criticò l’allora Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi nel merito dei procedimenti giudiziari in cui era coinvolto e al suo tentativo di eluderli.

Durante le elezioni regionali del 2010 si presentò tra le file della Federazione della Sinistra e risultò eletta nel Lazio nella Circoscrizione di Roma, con oltre 7 000 preferenze. Nella prima seduta del Consiglio si dimise per lasciare il seggio agli altri candidati della lista. Il 12 novembre 2011 prese la tessera del partito politico Democrazia Atea, con cui si candidò alle elezioni politiche del 2013 come capolista alla Camera nella circoscrizione Veneto 2. Nell’ottobre 2012 dichiarò di appoggiare Nichi Vendola alle elezioni primarie del centrosinistra, mentre al ballottaggio, una volta rimasti solo Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, si espresse a favore di quest’ultimo. Ad aprile 2013 entrò a far parte del comitato “Emma Bonino presidente” insieme a nomi illustri italiani quali Renzo Arbore, Toni Garrani, Anna Fendi, Alessandro Pace, Stefano Disegni al fine di promuovere la candidatura di Emma Bonino come Presidente della Repubblica Italiana.

Per la ricerca sul nucleare

Sul tema della questione energetica, Margherita Hack si è espressa contro la costruzione di centrali nucleari in Italia, ma a favore della ricerca sul nucleare, spiegando che «l’Italia non è in grado di mantenere delle centrali nucleari» e che «è un paese poco affidabile». Hack sostenne l’esistenza di «una paura irrazionale, anche scientifica; per l’energia nucleare», che però «inquinerebbe molto meno dell’energia a petrolio, a metano e a carbone, a cui dovremmo comunque ricorrere». Sottolineò anche l’importanza della ricerca in questo campo e la necessità di «sviluppare al massimo le energie rinnovabili» che contribuiscono a soddisfare parte del fabbisogno energetico.

Per i diritti civili

Il 12 agosto 2010 Margherita Hack è stata premiata a Torre del Lago Puccini come “Personaggio gay dell’anno” per la sua attività a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. In quell’occasione dichiarò che «da parte di altri paesi è certamente un segno di civiltà. Noi invece siamo un paese arretrato, che non sa cos’è il rispetto della libertà. Il Vaticano è certamente un deterrente che influenza la classe politica, ma la politica non è libera e non ha il coraggio di reagire. E se non reagisce questo significa che è più bacchettona della Chiesa e non sa cos’è il rispetto della libertà altrui».

Per i diritti degli animali

È stata un’animalista convinta e una vegetariana sin da bambina.

Per l’italiano nelle università

Nella sua ultima intervista, rilasciata a Giorgio Pagano dell’Associazione Radicale Esperanto l’8 giugno 2013, ha espresso la sua contrarietà all’utilizzo esclusivo e obbligatorio della lingua inglese nelle università italiane, dichiarando tra le altre cose: «Secondo me non bisogna abbandonare la propria lingua, certi concetti si possono esprimere solo quando una lingua si conosce molto bene come la propria.»

Riconoscimenti

L’asteroide 1995 PC, scoperto da Andrea Boattini e Luciano Tesi, è stato denominato “8558 Hack” dall’Unione Astronomica Internazionale.
  • Le è stata conferita la cittadinanza onoraria dei comuni di Castelbellino, di Medicina e di San Casciano in Val di Pesa.
  • Nel 1994 a Palermo è stata insignita con la Targa Giuseppe Piazzi per i suoi contributi alla ricerca scientifica nell’ambito dell’astrofisica.
  • Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.
  • La Via del Planetario di Reggio Calabria è stata intitolata a lei (articolo parzialmente estrapolato dal sito Wikipedia).

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