M.I.S.E. 20^ EMISSIONE 2022, del 16 maggio, di francobolli commemorativi di San Luigi Orione, nel 150° anniversario della nascita – Emissione congiunta con la Repubblica Argentina, Città del Vaticano e Sovrano Ordine di Malta.

M.I.S.E. 20^ EMISSIONE 2022, del 16 maggio, di francobolli commemorativi di San Luigi Orione, nel 150° anniversario della nascita – Emissione congiunta con la Repubblica Argentina, Città del Vaticano e Sovrano Ordine di Malta, con indicazione tariffaria B Zona 2, corrispondente ad €2,40.

  • data: 16 maggio 2022
  • dentellatura: 13 x 13½
  • dimensioni francobollo: 40 x 48 mm
  • stampa: rotocalcografia
  • tipo di cartain rotocalcografia, su carta patinata gommata, fluorescente non filigranata
  • colori: quadricromia
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 80.000 minifogli per complessivi 320.000 esemplari di francobolli
  • valoreB zona 2 = € 2,40
  • bozzettista:  Raúl Berzosa
  • num. catalogo francobolloMichel ______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: Le vignette riproducono un dipinto di Raúl Berzosa raffigurante San Luigi Orione, custodito nella Direzione Generale dei Religiosi di Don Orione della Comunità Pio XII, Città del Vaticano. Completano i francobolli la legenda “1872 Don Orione 2022”, la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B zona 2”.
  • Caratteristiche del minifoglio: Nel minifoglio i quattro francobolli sono disposti su due file; fuori dal riquadro è riprodotto un particolare del dipinto raffigurato sui francobolli e, in basso a sinistra, la scritta “150° Anniversario della nascita di San Luigi Orione” in cui è stato inserito l’emblema della Congregazione di Don Orione all’interno dello zero. Completano il minifoglio, dall’alto in senso orario, le legende “Italia”, “Sovrano Militare Ordine di Malta”, “Argentina” e “Città del Vaticano”. Formato minifoglio: 160 x 130 mm; colori: quadricromia più oro.

Se sei interessato all’acquisto di questo minifoglio lo puoi acquistare al prezzo di € 14,00, basta inviare una richiesta alla email:  [email protected]

Luigi Orione (Pontecurone, 23 giugno 1872 – Sanremo, 12 marzo 1940) è stato un presbitero italiano, fondatore della Piccola opera della Divina Provvidenza. La Chiesa cattolica lo venera come santo dal 2004, quando è stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II.

Biografia

Figlio di Vittorio, un selciatore di strade, e di Carolina Feltri, una contadina analfabeta di origine veneta, il 14 settembre 1885 entra tra i francescani di Voghera, ma nel giugno del 1886 ne viene dimesso a causa di una grave malattia per la quale rischia la morte. Il 4 ottobre 1886 diventa allievo nell’oratorio Valdocco di Torino, dove rimane tre anni. Viene notato da Giovanni Bosco che lo annovera tra i suoi prediletti. Il 16 ottobre 1889 entra nel seminario di Tortona, dove gli viene anche affidato il compito di custode in Duomo. Il 2 marzo 1892 inizia l’apostolato per la gioventù. Il 3 luglio 1892 inaugura l’Oratorio san Luigi. A 21 anni, il 15 ottobre 1893 apre nel rione san Bernardino di Tortona un collegio per fanciulli desiderosi di studiare ma poveri di famiglia.

Piccola opera della Divina Provvidenza

Viene ordinato sacerdote il 13 aprile 1895. A partire dal 1899 comincia a raccogliere intorno a sé un primo gruppo di preti e chierici che andranno a costituire la Piccola opera della Divina Provvidenza, approvata dal vescovo diocesano nel 1903. Nel 1908 si reca a Messina e Reggio Calabria devastate dal terremoto per partecipare agli aiuti, lì si dedica per tre anni soprattutto alla cura degli orfani, in particolare a Reggio Calabria contribuisce a far nascere il Santuario di Sant’Antonio. Aiuterà in modo analogo, mettendo in campo un grandissimo impegno, i superstiti della Marsica colpiti dal terremoto di Avezzano del 1915, salvando decine e decine di orfani e giovani fanciulle. Nello stesso anno fonda la Congregazione delle piccole suore missionarie della carità.

Nel 1909, porta al morente Alessandro Fortis, già Primo Ministro e noto massone, la richiesta assistenza spirituale, ma, per non essere fermato dai compagni di partito del Fortis, deve farlo travestito da infermiere, come racconta lo stesso don Orione.

Dopo la prima guerra mondiale

Al termine della Prima guerra mondiale comincia la fase di espansione dell’opera orionina: fondazione di collegi, di colonie agricole e di opere caritative e assistenziali sia in Italia (Campocroce (Mirano), Milano, Genova, Roma, Palermo,) sia nel mondo (Buenos Aires, san Paolo del Brasile, Santiago del Cile). Don Orione svolse anche opera di mediazione per conto di Papa Pio XI con il capo del governo italiano Benito Mussolini per la risoluzione della questione romana, fino a giungere ai patti Lateranensi. Stimato da cinque papi (Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XII), fu in ottimi rapporti anche con Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI.

Invia missionari in Brasile (1913), Argentina e Uruguay (1921), in Palestina (1921), in Polonia (1923), a Rodi (1925), negli Stati Uniti d’America (1934), in Inghilterra (1935), in Albania (1936). Egli stesso, nel 1921-22 e nel 1934-37, si reca in visita missionaria nell’America Latina, in Argentina, Brasile, Cile, Uruguay. Il 24 agosto 1937 è inoltre pellegrino al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Fonda inoltre il santuario di Nostra Signora della Guardia a Tortona (Alessandria) (1931) e quello della Madonna di Caravaggio a Fumo di Corvino San Quirico (Pavia) (1939). Diviene anche Ascritto Consacrato dell’Istituto della carità, una forma prevista dal fondatore Antonio Rosmini che dava la possibilità anche ai consacrati di unirsi alla società da lui fondata.

Culto

Il suo corpo è esposto a Tortona nel santuario da lui innalzato, il santuario di Nostra Signora della Guardia. Beatificato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II, è stato proclamato santo dallo stesso Papa il 16 maggio 2004. La memoria liturgica si celebra il 12 marzo. Al santo sono dedicati un istituto ad Avezzano e alcune chiese tra le quali una chiesa parrocchiale a Pavia, una a Venafro, una a Seregno e una a Palermo.

Il miracolo per la beatificazione

All’ospedale di Lodi, il 7 aprile 1944, era ricoverato in coma il giovane Giorgio Passamonti, con la diagnosi di meningite tubercolare e con febbre a 42 °C. I medici gli avevano dato poche ore di vita, e la madre aveva invocato don Orione perché lo tenesse in vita fino all’arrivo del padre. Improvvisamente il malato si risvegliò, disse di sentirsi guarito e chiese da mangiare, tra lo stupore dei medici che constatarono la scomparsa della meningite. Il Passamonti ebbe in seguito una normale vita lavorativa e, sposatosi, ebbe cinque figli. Il 29 aprile 1980 papa Giovanni Paolo II riconobbe la guarigione come miracolosa, dopo che i medici ne avevano constatato l’inspiegabilità scientifica, e dopo che i teologi avevano confermato l’intercessione di don Orione, che fu proclamato beato il 26 ottobre 1980.

Il miracolo per la canonizzazione

Per la canonizzazione del beato Luigi Orione, la Chiesa cattolica ha ritenuto miracolosa la guarigione di Pietro Penacca, detto Pierino, un uomo di 78 anni di Momperone, in provincia di Alessandria. Nel 1990 Penacca venne ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano, dove gli fu diagnosticato un carcinoma maligno ai polmoni. I medici sentenziarono che, a causa dell’età avanzata, non erano consigliabili né un intervento chirurgico né la chemioterapia. I familiari, ai primi di gennaio del 1991, si rivolsero all’intercessione di don Orione ed il malato, nel giro di una settimana, guarì completamente. Dopo la guarigione, Penacca è vissuto per altri dodici anni, lavorando nei campi e come falegname, morendo poi di vecchiaia nel 2001. Il caso, dopo il processo diocesano, durato dal 4 gennaio al 12 marzo 1999, fu sottoposto alla Congregazione delle cause dei santi che, il 7 luglio 2003, promulgò il decreto sul miracolo, dichiarando l’inspiegabilità scientifica della guarigione, rapida, completa e duratura (articolo parzialmente estrapolato da Wikipedia).

Se sei interessato all’acquisto di questo minifoglio lo puoi acquistare al prezzo di € 14,00, basta inviare una richiesta alla email:  [email protected]

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