63^ emissione del 12 luglio 2024, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” lo Sport” dedicato alla squadra vincitrice del Campionato Italiano di Serie A: F.C. INTER

63^ emissione del 12 luglio 2024, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” lo Sport” dedicato alla squadra vincitrice del Campionato Italiano di Serie A: F.C. INTER, dal valore indicato in B, corrispondente ad €1.25

  • data emissione: 12 luglio 2024
  • dentellatura:  11 effettuata con fustellatura.
  • dimensioni francobollo: 30 x 40 mm
  • dimensioni foglietto: 130 x 104 mm
  • caratteristiche foglietto: Racchiude, in basso al centro, due esemplari del francobollo che si stagliano su un fondino azzurro in cui si ripetono, incastrandosi, una serie di stelle nere e azzurre. In alto, al centro del foglietto, è riprodotto il logo del FC Internazionale Milano sormontato da due stelle rappresentative dei venti scudetti conquistati. Completano il foglietto le legende “CAMPIONI D’ITALIA” e “2023 – 2024”. In basso a sinistra, è riprodotto il logo MIMIT monocromatico e, a destra, è presente il codice a barre per la rilevazione automatica dei francobolli.
  • tipo di carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.
  • Grammatura:90 g/mq.
  • Supporto: carta bianca, Kraft monosiliconata da 80 g/mq.
  • Adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco).
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura : cinquecentomilaquaranta esemplari di francobolli e centocinquantamila foglietti contenenti rispettivamente due esemplari di francobolli per complessivi trecentomila esemplari.
  • valoretariffa B
  • colori: sei
  • bozzettista: a cura di Mirko Augugliaro e del FC Internazionale Milano e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
  • num. catalogo francobolloMichel ______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: raffigura il caratteristico scudetto tricolore su cui campeggia il numero “20”, a indicare i campionati di Serie A conquistati dal FC Internazionale Milano, cinto dalle spire del biscione nero e azzurro, simbolo della squadra. In basso, a destra, è riprodotto il logo del Club. Completano il francobollo le legende “FC INTERNAZIONALE MILANO”, “CAMPIONE D’ITALIA”, “2023 – 2024”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

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Il Football Club Internazionale Milano, meglio conosciuto come Internazionale o più semplicemente come Inter, è una società calcistica italiana con sede nella città di Milano.

Stemma e maglia dell’Inter

Fondato il 9 marzo 1908 da un gruppo di soci dissidenti del Milan, il club ha sempre militato nella massima serie del campionato nazionale a partire dalla propria prima partita ufficiale, nel 1909, ed è l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della Serie A, istituita nella stagione 1929-30. Fin dalla fondazione, indossa una divisa a strisce verticali nerazzurre, a parte una breve parentesi tra il 1928 e il 1929 quando adottò una maglia bianca rossocrociata.

Nel suo palmarès annovera 37 titoli nazionali – 20 scudetti, 9 Coppe Italia e 8 Supercoppe italiane – che ne fanno il secondo club più titolato alle spalle della Juventus (59). A livello internazionale vanta invece 3 Coppe dei Campioni/Champions League, 3 Coppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e una Coppa del mondo per club FIFA, per un totale di 9 trofei ufficiali che pongono l’Inter dietro il Milan (18) e la Juventus (11) nella classifica dei club italiani per numero di vittorie in competizioni internazionali ufficiali. Nel 1965 è diventata la prima squadra europea a vincere il campionato, la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale nello stesso anno, detenendo quindi contemporaneamente i titoli di campione nazionale, continentale e mondiale. Il traguardo è stato bissato nel 2010, quando è diventata anche la prima e unica squadra italiana ad essersi aggiudicata le tre competizioni principali disputate nel corso della stagione: la Champions League, il campionato e la Coppa Italia; coi successivi trionfi in Supercoppa italiana e Coppa del mondo per club FIFA è diventata anche la prima e, finora, unica squadra italiana a vincere cinque trofei nell’arco di un anno solare.

Copertina di un noto quotidiano

Storia

Il Football Club Internazionale Milano nacque il 9 marzo 1908 presso il ristorante “Orologio” in Piazza del Duomo a Milano, per iniziativa di un gruppo di soci dissidenti del Milan Football and Cricket Club, contrari al divieto imposto dal club rossonero di arruolare calciatori di nazionalità straniera. Giorgio Muggiani, artista futurista tra i 44 fondatori del nuovo club, scelse i colori che ne avrebbero caratterizzato il logo societario e aprì lo statuto della nuova squadra, scrivendo: «Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo». I nuovi colori rappresentavano anche simbolicamente la rottura rispetto al passato. Muggiani disegnò anche il primo logo: il monogramma in stile liberty con le lettere “FCIM” intrecciate tra loro. Giovanni Paramithiotti, un altro dei soci fondatori, fu scelto come presidente, il tedesco Hernst Marktl passò invece alla storia come il primo capitano dei nerazzurri. Già due anni dopo la fondazione, nella stagione 1909-10, arrivò il primo titolo nazionale, conquistato sotto la guida di Virgilio Fossati — nella doppia veste di giocatore e allenatore — e la presidenza di Carlo De Medici. A questo successo seguirono risultati deludenti, fino allo scoppio della prima guerra mondiale che costrinse il campionato italiano a fermarsi.

Alla ripresa del torneo dopo la fine del conflitto, nella stagione 1919-20, la squadra allenata da Francesco Mauro e Nino Resegotti centrò il suo secondo titolo nazionale. Nel 1928, per venire incontro alle direttive del regime fascista, la società nerazzurra fu costretta a fondersi con l’Unione Sportiva Milanese e cambiare denominazione in Società Sportiva Ambrosiana per ragioni politiche. Due anni dopo, nella stagione 1929-30, l’Ambrosiana vinse il primo campionato italiano disputato a girone unico, conquistato sotto la guida dell’ungherese Árpád Weisz, che a 34 anni divenne il tecnico più giovane a laurearsi campione d’Italia. Intanto, nel 1932, su iniziativa del presidente Ferdinando Pozzani, il club cambiò nuovamente denominazione e divenne noto come Ambrosiana-Inter. Con la nuova denominazione la squadra raggiunse l’anno successivo la finale della Coppa dell’Europa Centrale, massima competizione europea per squadre di club dell’epoca, perdendo nel doppio confronto contro l’Austria Vienna. Il quarto tricolore venne conquistato nella stagione 1937-38 con Armando Castellazzi in panchina, mentre la successiva gestione dell’austriaco Tony Cargnelli portò in bacheca la prima Coppa Italia della storia interista, nell’annata 1938-39, e il quinto scudetto in quella 1939-40. Nel 1942, mentre la seconda guerra mondiale era ancora in corso, fu nominato presidente Carlo Masseroni, il quale nel 1945 annunciò il ritorno all’antica denominazione di Internazionale.

Simone Inzaghi, allenatore attuale dell’Inter

La squadra dovette attendere fino alla prima metà degli anni 1950 per tornare a primeggiare in Italia: guidata in panchina da Alfredo Foni, l’Inter vinse lo scudetto sia nella stagione 1952-1953 che in quella 1953-1954, centrando un’inedita doppietta tricolore. Nel 1955 la società fu acquistata dal petroliere Angelo Moratti, che, dopo i primi risultati non all’altezza delle aspettative, nella stagione 1960-61 scelse di affidare la panchina all’argentino Helenio Herrera: fu l’inizio dell’epopea della Grande Inter, una formazione leggendaria che nel giro di quattro anni vinse tre scudetti — compreso quello della stella nel 1965-66 — due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. La prima Coppa dei Campioni fu conquistata nel 1963-64, superando nella finale di Vienna il Real Madrid, la seconda arrivò invece l’anno dopo sconfiggendo a San Siro il Benfica. I due successi continentali furono seguiti in entrambi i casi dall’affermazione mondiale, con l’Inter capace di vincere la Coppa Intercontinentale sia nel 1964, diventando la prima squadra italiana a riuscirci, sia nel 1965, diventando la prima squadra europea a vincerla per due volte, per giunta consecutive; in ambedue le occasioni superò l’Independiente. Nel 1967 l’Inter giunse nuovamente in finale di Coppa dei Campioni, ma fu sconfitta dal Celtic.

Il 1968 segnò la fine di un ciclo, con Moratti che decise di passare la mano ad Ivanoe Fraizzoli. Sotto la sua presidenza, l’Inter tornò a vincere lo scudetto nella stagione 1970-71, guidata in panchina da Giovanni Invernizzi, che divenne il primo tecnico nerazzurro a conquistare il titolo nazionale da subentrante. Nel 1972 fu raggiunta la finale della Coppa dei Campioni, in cui l’Inter fu battuta dall’Ajax. Nel 1977 fu ingaggiato Eugenio Bersellini, che rimase sulla panchina interista per cinque stagioni, vincendo due Coppe Italia, rispettivamente nel 1977-78 e nel 1981-82, e uno scudetto nel 1979-80.

Nel 1984 la società fu acquistata da Ernesto Pellegrini, che resterà in carica per poco più di un decennio. La squadra dovette però attendere ben nove anni prima di vincere nuovamente il campionato, nella stagione 1988-89, sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Durante la gestione di Trapattoni, arrivarono pure una Supercoppa italiana nel 1989 e una Coppa UEFA nel 1990-91, quest’ultima vinta contro la Roma. Negli anni successivi seguirono campionati deludenti, a cui fece da contraltare solo un altro successo in Coppa UEFA nel 1993-94, questa volta sugli austriaci del Salisburgo.

Nel 1995 si verificò una svolta epocale per la storia dell’Inter, quando Massimo Moratti decise di rilevare il club da Pellegrini, riportando — a distanza di ventisette anni dal padre Angelo — un membro della famiglia Moratti al timone della società. Tuttavia, nonostante gli ingenti investimenti, i primi anni di presidenza Moratti regalarono poche soddisfazioni, se si eccettua il terzo successo in Coppa UEFA nella stagione 1997-98 contro la Lazio. Il club dovette attendere fino al 2004 per tornare a primeggiare in Italia, con l’arrivo in panchina di Roberto Mancini, il quale aprì un nuovo ciclo di vittorie: risalgono infatti alla sua gestione la conquista di due Coppe Italia, nel 2004-05 e nel 2005-06, due Supercoppe italiane, nel 2005 e nel 2006, e tre scudetti — di cui il primo a tavolino per le vicende di Calciopoli — dal 2005-06 al 2007-08.

Chiusa l’esperienza di Mancini, Moratti ingaggiò il portoghese José Mourinho, che condusse la squadra alla vittoria in Supercoppa italiana nel 2008 e in campionato nel 2008-09. La stagione 2009-10 fu una tra le più gloriose nella storia del club: vincendo scudetto, Coppa Italia e Champions League, quest’ultima nella finale di Madrid contro il Bayern Monaco, i nerazzurri divennero la prima squadra italiana e tuttora unica a realizzare il treble. Nella stagione 2010-11, nella quale sedettero in panchina prima Rafael Benítez e poi Leonardo, il club vinse la Supercoppa italiana, la Coppa del mondo per club FIFA — centrando un inedito quintuple per il calcio italiano nel corso del 2010— e la Coppa Italia.

festeggiamenti per lo scudetto

Nel 2013, dopo diciotto anni di gestione Moratti, la società fu acquistata dall’imprenditore indonesiano Erick Thohir, che divenne così il primo presidente non italiano della storia nerazzurra. Tuttavia, la nuova proprietà non fu in grado di risollevare la società da una crisi di risultati nata al tramonto della precedente gestione e sostanzialmente proseguita nelle stagioni successive. Nel 2016 lo stesso Thohir cedette il controllo del club al Suning Holdings Group, di proprietà dell’imprenditore cinese Zhang Jindong. Due anni dopo, la presidenza della squadra venne assunta dal figlio di Zhang, Steven.

Nel 2019 venne ingaggiato per il ruolo di allenatore Antonio Conte, che — dopo una prima stagione conclusa al secondo posto in campionato e con la sconfitta in finale di Europa League contro il Siviglia — guidò la squadra alla vittoria del diciannovesimo scudetto nella stagione 2020-21, undici anni dopo l’ultima affermazione. Nella stagione successiva Simone Inzaghi condusse la squadra al secondo posto in campionato e ad altri due successi, in Coppa Italia e in Supercoppa italiana, entrambi a undici anni dalle precedenti affermazioni. L’anno dopo i nerazzurri si confermarono vincitori della Coppa Italia e della Supercoppa italiana e tornarono dopo tredici anni in finale di UEFA Champions League, venendo poi sconfitti dal Manchester City.

Foto di rito, al termine dell’ultima partita

Nella stagione 2023-24 l’Inter vinse la terza Supercoppa italiana consecutiva e soprattutto il ventesimo campionato italiano, superando nell’albo d’oro i rivali cittadini del Milan e raggiungendo la seconda stella, a cinquantotto anni di distanza dalla prima. Nel 2024 giunse al termine la gestione della famiglia Zhang, dopo otto anni e sette trofei conquistati: il club passò sotto il controllo della società d’investimento statunitense Oaktree Capital Management, che nominò Giuseppe Marotta come presidente (articolo parzialmente estrapolato dal sito Wikipedia, mentre il tabellino e le immagini da Google).

ANDATARITORNO
19-08-2023  Inter-Monza 2-0  13-01-2024  Monza-Inter 1-5  
28-08-2023  Cagliari-Inter 0-228-02-2024  Inter-Atalanta 4-0  
03-09-2023  Inter-Fiorentina 4-0  28-01-2024  Fiorentina-Inter 0-1  
16-09-2023  Inter-Milan 5-1  04-02-2024  Inter-Juventus 1-0  
24-09-2023  Empoli-Inter 0-110-02-2024  Roma-Inter 2-4  
27-09-2023  Inter-Sassuolo 1-2  16-02-2024  Inter-Salernitana 4-0  
30-09-2023  Salernitana-Inter 0-4  25-02-2024  Lecce-Inter 0-4  
07-10-2023  Inter-Bologna 2-2  04-03-2024  Inter-Genoa 2-1  
21-10-2023  Torino-Inter 0-3  09-03-2024  Bologna-Inter 0-1  
29-10-2023  Inter-Roma 1-0  17-03-2024  Inter-Napoli 1-1  
04-11-2023  Atalanta-Inter 1-2  01-04-2024  Inter-Empoli 2-0
12-11-2023  Inter-Frosinone 2-008-04-2024  Udinese-Inter 1-2  
26-11-2023  Juventus-Inter 1-114-04-2024  Inter-Cagliari 2-2  
03-12-2023  Napoli-Inter 0-3  22-04-2024  Milan-Inter 1-2
09-12-2023  Inter-Udinese 4-0  28-04-2024  Inter-Torino 2-0  
17-12-2023  Lazio-Inter 0-2  04-05-2024  Sassuolo-Inter 1-0
23-12-2023  Inter-Lecce 2-0  10-05-2024  Frosinone-Inter 0-5  
29-12-2023  Genoa-Inter 1-1  19-05-2024  Inter-Lazio 1-1  
06-01-2024  Inter-Verona 2-1  26-05-2024  Verona-Inter 2-2

Testo bollettino

La stagione 2023-2024 rimarrà per sempre impressa nei cuori di tutti gli interisti, il destino ha intrecciato le sue trame con la storia, tessendo un racconto dai risvolti umani e sportivi senza precedenti. L’alchimia creatasi tra squadra, allenatore, staff e tifosi, ha permesso ai calciatori di Inzaghi di esprimere un gioco così spettacolare, armonioso, incisivo, un gioco che ha mostrato una sorta di calcio totale. Una sinfonia, perfettamente diretta da Simone Inzaghi, un maestro di umiltà, empatia e profonda conoscenza del gioco del calcio.

Questo campionato è stato un viaggio di emozioni, passione e dedizione che ha trovato il suo culmine nella conquista della tanto sognata seconda stella. Inseguita per 58 anni, come per 58 anni fu inseguita la prima. Il destino a volte si ripete con una ciclicità perfetta. E così, quando l’Inter, il 22 aprile 2024, ha vinto il suo sesto derby consecutivo e ha aritmeticamente conquistato il suo ventesimo Scudetto, le strade di Milano si sono tinte di nerazzurro, e ancora dopo la sfida con il Torino, quando oltre 350mila sostenitori della Beneamata sono scesi in piazza. Tifosi che vibravano di eccitazione e felicità, consapevoli che quella squadra stava ancora scrivendo capitoli indelebili nel libro della storia del calcio italiano. La notte di Milano è stata invasa da un oceano nerazzurro, un’esplosione di festa, orgoglio e senso di appartenenza che si riverberava in ogni angolo della città. E mentre i fuochi d’artificio illuminavano Piazza Duomo, dove tutto ebbe inizio sotto un cielo stellato di marzo, l’Inter brillava nel firmamento calcistico, una costellazione di talento, passione e gloria, centosedici anni di gloria.

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