42^ emissione del 31 maggio 2024, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” il Patrimonio naturale e paesaggistico” dedicato alla Città di MONTESILVANO

42^ emissione del 31 maggio 2024, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ” il Patrimonio naturale e paesaggistico” dedicato alla Città di MONTESILVANO, dalla tariffa indicata in B, corrispondente ad €1,25

  • data emissione: 31 maggio 2024
  • dentellatura: 9  effettuata con fustellatura. 
  • dimensioni francobollo: 48 x 40 mm
  • tipo di carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.
  • Grammatura:90 g/mq.
  • Supporto: carta bianca, Kraft monosiliconata da 80 g/mq.
  • Adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco).
  • stampato: I.P.Z.S. Roma
  • tiratura: 250.004
  • valoretariffa B = €1,25
  • colori: cinque
  • bozzettista: Tiziana TRINCA
  • num. catalogo francobolloMichel ______ YT _______ UNIF ________
  • Il francobollo: riproduce una veduta aerea della Città di Montesilvano, località turistica della costa abruzzese caratterizzata dall’ampio litorale sabbioso e da alte colline sul mare; sullo sfondo la catena montuosa abruzzese del Gran Sasso.
  • nota: la fotografia della Città di Montesilvano è riprodotta per gentile concessione dell’autore Valter Savini.

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Montesilvano è un comune italiano di 53 594 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Situato a nord di Pescara, con cui confina e forma un unico agglomerato urbano, è diviso in Montesilvano Colle, il centro storico in cui sono presenti resti degli antichi edifici medievali, e Montesilvano Marina, centro città e sede del comune. È il secondo comune più popoloso della provincia e il terzo della regione.

Veduta aerea di Montesilvano

Territorio

Situata sul mare Adriatico, confina a nord-ovest con Città Sant’Angelo, a sud-ovest con Cappelle sul Tavo e a sud con Pescara e Spoltore. La città sorge nelle zone pianeggianti del lungomare e nel versante meridionale della valle del Saline, disegnando una L all’interno della quale vi è la zona collinare del centro storico. Il territorio comunale rientra nell’unità strutturale dell’avanfossa appenninica, bacino formatosi tramite l’orogenesi appenninica a partire dal Miocene. L’area della valle del fiume Saline, in particolare, è composta da depositi alluvionali terrazzati disposti su un substrato marino plio-pleistocenico.

Storia

Dall’antichità all’età moderna

Le prime tracce di popolamento sono relative a un abitato italico su un’altura nei pressi della frazione Santa Venere. Tracce dell’insediamento, ancora popolato in età romana, sono infatti emerse lungo un antico asse viario che collegava questa zona collinare di Montesilvano con l’antico abitato italico pescarese del Colle del Telegrafo. Nel quartiere Villa Carmine, nella pianeggiante valle del Saline, esisteva in età repubblicana (già dal III secolo a.C. o, più probabilmente, II secolo a.C.) un tempio dedicato a Giove. Nell’insediamento vi era anche una delle diverse fornaci romane dell’area pescarese e diverse ville romane sono state rinvenute nelle località San Giovanni e Collevento: la presenza di quattro prediali attestati in questo territorio da fonti altomedievali suggerisce una certa articolazione dell’abitato.

Quest’area conobbe prosperità economica grazie alla presenza delle saline, il cui prodotto veniva inviato a Roma: il villaggio alle pendici delle colline, il pagus vestino noto in fase tardo imperiale come Statio ad Salinas, era caratterizzato dal tempio dedicato in origine al dio Silvanus e successivamente a Giove. I romani conquistarono in età repubblicana (III-II secolo a.C.) il piccolo insediamento in seguito alla vittoria sul popolo Vestino e gli altri popoli italici coinvolti nella guerra sociale, ed introdussero le nuove usanze e ritualità della romanizzazione.

Successivamente alla caduta dell’Impero romano d’Occidente si persero le tracce dell’insediamento, che riappare alla storia nell’anno 872: i numerosi e difficilmente localizzabili insediamenti sparsi che popolavano il territorio montesilvanese sono infatti citati nel Chronicon Casauriense, che già a partire dal X secolo si riferisce ad esso come Mons Selbani, per poi riapparire nel 1175 come Castellum Montis Silvani, tra le proprietà del vescovo di Chieti. Nei secoli successivi il borgo, oggetto di numerose permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini e poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, fra cui Manfredino Giovanni di Michele di Valenza, che lo acquistò per 5 500 ducati.

Età contemporanea

Dall’unità italiana alla Seconda guerra mondiale

Dopo la breve parentesi napoleonica, nel 1815 il Regno passò in mano ai Borbone. Negli anni 1820 e 1830 alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo fu aggregato al comune il paese di Cappelle sul Tavo. Nel 1861 la cittadina, insieme al resto della regione, venne annessa al nascente Regno d’Italia.

Stemma di Montesilvano

L’arrivo già nel 1863 della ferrovia Adriatica darà il via allo sviluppo delle zone pianeggianti litoranee e della valle del Saline, fino ad allora inospitali zone malariche; gli anni di formazione della contrada marina non furono semplici, come descritto in relazioni ufficiali del Regno degli anni 1850, con il paese, indicato come “tristo villaggio”, isolato tra le colline e privo di vie di comunicazione, funestato da malattie endemiche e con una vita media che non superava i quarant’anni. Un primo insediamento andò coagulandosi intorno alla costruenda stazione ferroviaria di Montesilvano nel 1863, attorno alla quale si concentrò lo sviluppo del nuovo abitato. Fu lo scalo ferroviario infatti a decretare lo sviluppo della contrada, che più tardi verrà chiamata Montesilvano marina o Montesilvano spiaggia, soppiantando la denominazione preunitaria di contrada “Saline-Mazzocco”. Alla stazione della linea Adriatica si aggiunsero, dal 1929 al 1963, quelle della ferrovia a scartamento ridotto Pescara-Penne.

Nel 1904 Cappelle sul Tavo si distaccò da Montesilvano, diventando un comune a sé stante, mentre nel 1922 anche la contrada marina diventò per breve tempo comune autonomo con il nome Montesilvano marina, distaccandosi dal colle; già nel 1928 i due comuni montesilvanesi, nel frattempo passati dalla provincia di Teramo a quella di Pescara, saranno però riuniti anche in seguito a un assalto squadrista dei fascisti locali alla sede comunale, dove registri e arredi vennero trafugati e trasferiti in una nuova sede nei pressi della stazione nel 1926, e la sede del municipio fu definitivamente trasferita dal colle alla marina poco tempo dopo.

Nel 1908 Vittorio Emanuele III, in transito a Montesilvano, fece sosta nel quartiere Colonnetta, e secondo alcune ricostruzioni, per commemorare l’avvenimento il cippo stradale eretto in zona in occasione della costruzione della via Vestina nel 1842, che dà il nome al quartiere, fu decorato con il fregio sabaudo.

I’11 e 12 ottobre 1943, durante la Seconda guerra mondiale, la stazione ferroviaria venne bombardata dagli alleati, che colpirono anche vagoni merci in sosta nello scalo, carichi di mine anticarro: la conseguente esplosione a catena dei numerosi ordigni causò gravi distruzioni in tutta la zona circostante.

Dal secondo dopoguerra al nuovo millennio

Lo sviluppo urbano, alimentato nel secondo dopoguerra da un virogoso flusso migratorio proveniente dall’interno regionale, fu in massima parte caotico e sregolato, e scandito dall’aggressione edilizia degli anni 1970 e 1980, tuttavia la veloce crescita favorì anche un rapido sviluppo economico e sociale, e la città andò specializzandosi in un’economia turistica, con numerosi insediamenti alberghieri e commerciali, e lo sfruttamento estivo delle estese spiagge.

La città, passata dai circa 7 300 abitanti del 1951 agli oltre 54 000 del 2019 con una vera e propria esplosione demografica, si è andata configurando come un quartiere del capoluogo adriatico. Nel 1988 l’inaugurazione della stazione di Pescara Centrale fu accompagnata da un contestuale arretramento della linea ferroviaria: allontanata dalla costa e ricostruita in sede sopraelevata a ridosso delle colline, la variante ha coinvolto anche Montesilvano, liberando il comune da numerosi passaggi a livello e consentendo la riunione di quartieri in precedenza separati tra loro. Il precedente tracciato, che taglia al centro tutta la fascia costiera dei due comuni, è stato in seguito riconvertito in una strada interdetta al traffico privato destinata a ospitare la filovia di Pescara.

In seguito al suo rapido sviluppo, Montesilvano è divenuta la terza città abruzzese per numero di abitanti e uno dei centri principali dell’area metropolitana di Pescara, superando anche i capoluoghi di provincia Chieti e Teramo, e a coronamento dell’importanza acquisita in pochi anni il decreto del presidente della Repubblica Francesco Cossiga dell’agosto 1989 le ha attribuito il titolo di città.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Il bel clima di Montesilvano: collina e mare

Chiesa di San Michele Arcangelo

Edificata XII secolo sul sito di una precedente cappella paleocristiana dedicata a San Quirico a Montesilvano Colle, il suo stile fortificato dalle forme austere con mattoni a vista richiama le costruzioni del periodo normanno.] Fulcro del centro storico, è la chiesa più antica della città.

Chiesa della Madonna della Neve

Risalente al XIII secolo, è una delle chiese più antiche di Montesilvano ed è l’unica rimanenza di un più ampio complesso conventuale di età medievale. Al suo interno sono presenti diversi affreschi, di cui alcuni troppo deteriorati per una certa identificazione.

Chiesa della beata Vergine Maria del monte Carmelo

La piccola cappella di stile romanico era già attestata da un documento del 1115], e venne edificata sui resti di un precedente tempio pagano pertinente l’antico abitato di Statio ad Salinas, il piccolo insediamento romano sorto intorno ad una mansio nella zona Villa Carmine.

Chiesa di Sant’Antonio di Padova

Uno dei primi edifici di culto della contrada marina, la chiesa fu realizzata nel 1933 su progetto di Beniamino Angelozzi. Ha pianta rettangolare classica, progettata in uno stile tra il tardobarocco e il neoclassico, fatta eccezione per il campanile, in stile tardo razionalista. La facciata, interamente in muratura, dalle forme semplici, è tripartita e movimentata da specchiature. Il portale centrale è inquadrato da quattro paraste interrotte al primo livello da modanatura dentellata. Le stesse paraste al secondo livello, inquadrano un finestrone centrale, e sostengono il timpano triangolare di chiusura.

Chiesa di San Giovanni Bosco

La chiesa, edificata nel 1965, ha pianta rettangolare con facciata a capanna e portale pseudo romanico con un campanile a torre; l’interno è a tre navate con volte a crociera.

Chiesa della Beata Maria Madre della Chiesa

Realizzata nel 1994 su progetto originale di Pier Luigi Nervi, la chiesa presenta all’esterno un volume di cemento armato privo di rivestimento. La facciata è caratterizzata da un portico d’ingresso, sovrastato da un rosone vetrato. L’interno è a pianta quadrata romboidale, caratterizzato da quattro pilastri angolari, con struttura reticolare, che si inarcano fino a convergere verso il centro, formando una croce in pianta, e una cupola in alzato.

Architetture civili

Ex colonia marina “Stella Matutina”

La ex colonia Stella Matutina (detta “Stella Maris”) fu progettata dall’architetto Francesco Leoni nel 1936. L’edificio, eretto fra il 1938 e il 1939, ha una pianta ispirata alla forma di un aeroplano. Uno dei pochi esempi abruzzesi di architettura futurista, sorge sulla riviera montesilvanese ai margini della riserva naturale Pineta di Santa Filomena.

Il centro “antico” di Montesilvano

Palazzo Delfico

La palazzina, dal tipico stile gentilizio ottocentesco, sorge nel borgo collinare e fu sede del comune di Montesilvano sino al 1926, quando i fascisti locali trasferirono forzatamente la sede comunale nella zona della marina.

Villa Delfico

La villa ottocentesca, a pianta pressoché quadrata, si imposta su due piani e fu residenza della famiglia Delfico nella zona marina. Successivamente alla rapida espansione del centro urbano il nuovo quartiere che andò a circondare la villa ne prese il nome.

Pala Dean Martin

Il centro congressi, tra i più grandi della regione, è intitolato all’attore e cantante Dean Martin, di origini montesilvanesi, e si sviluppa su due livelli. La struttura, punto di riferimento dell’area metropolitana di Pescara, è situata nel quartiere Grandi alberghi, dov’è presente una forte concentrazione di strutture ricettive. Durante la pandemia di COVID-19 in Italia sono stati trasferiti nella struttura anche la biblioteca comunale, la scuola civica di musica e teatro, gli uffici di informazione e accoglienza turistica e alcune classi scolastiche.

Aree naturali

Lungo la parte meridionale della riviera, sino al confine con Pescara, si estende la riserva naturale Pineta di Santa Filomena. Sono presenti inoltre diversi parchi e giardini pubblici (articolo parzialmente estrapolato dal sito Wikipedia e le immagini da Google).

Testo bollettino

Montesilvano è una moderna città, meta turistica balneare tra le più note e frequentate della costa adriatica, ma il nome ne rivela le origini di antico insediamento posto tra i folti boschi sulle alte colline che dominavano il mare.

È da lì che inizia la sua storia, un colle alto sul mare dove sorge il centro storico ancora circondato da mura antiche, dal quale lo sguardo spazia dall’azzurro Adriatico alle vette più alte dell’Appennino: Gran Sasso, Maiella, Morrone, Laga e arriva fino al Sirente nella lontana Marsica, abbracciando una delle vedute panoramiche più vaste e belle d’Abruzzo.

Gli alberghi posti sulla spiaggia finissima di sabbia dorata e dal basso fondale sono solo l’ultimo tassello di una lunghissima catena di vicende storiche che iniziano nell’Età del Bronzo, passano per le grandi saline d’epoca romana (delle quali resta testimonianza nel nome del nostro fiume, il Saline), esprimono due chiese romaniche dalle storie particolari e preziose come Santa Maria del Carmelo (posta sulla valle del Saline, sorta su una preesistente struttura più antica, probabilmente un tempio) e la Madonna della Neve (fondata direttamente da San Francesco su un colle poco distante dal centro storico medievale), con importanti opere d’arte tra le quali una Madonna del Latte annoverata tra le più belle statue lignee del primo Rinascimento abruzzese, fino ad arrivare alla “Stella Maris”, colonia marina che nella sua forma evoca la figura di un aeroplano, opera architettonica tra le più significative del razionalismo italiano.

La storia di Montesilvano è quella di un’operosa comunità di contadini che da sempre ha lavorato la fertile vallata e le fruttifere colline, fino a quando nel 1863 giunse la ferrovia Adriatica. Allora nacque e crebbe, in maniera velocissima, la nuova città sul mare, risultato della discesa a valle di moltissimi abitanti dell’entroterra collinare e della montagna abruzzese. Dapprima furono le famiglie dell’aristocrazia fondiaria a costruire sulla spiaggia splendide dimore in stile romantico e liberty, poi con il procedere del Novecento arrivarono i turisti, che incentivarono la costruzione di alberghi e resero la nuova città una delle capitali dell’estate Adriatica. 

Oggi Montesilvano, con i suoi circa 55.000 abitanti, è la terza città d’Abruzzo e punto di riferimento nazionale importante non solo per quanto riguarda il turismo estivo ma – grazie a un grande palacongressi multifunzionale intitolato a Dean Martin (al secolo Dino Crocetti, il montesilvanese più famoso nel mondo) e a importanti infrastrutture sportive – anche di quello fieristico-congressuale e ospita eventi sportivi di rilevanza internazionale.

Siamo davvero orgogliosi di questo francobollo, la cui immagine rappresenta un significativo condensato di quella che è la nostra città: dal mare con la “Stella Maris” alle verdi colline dalle quali è iniziata la nostra storia, fino alle vette dell’Appennino sullo sfondo.

Montesilvano è una città vivace, piena di bellezza e risorse, che attende di essere scoperta da turisti e da viaggiatori. Vi aspettiamo.

Ottavio De Martinis

Sindaco di Montesilvano

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