VATICANO – 15^ emissione del 15 giugno 2024, di un francobollo dedicato alla CROCE ROSSA ITALIANA, nel 160° anniversario della fondazione. 

Emissione congiunta con Italia, Repubblica di San Marino e Sovrano Militare Ordine di Malta

Vaticano, Italia, Repubblica di San Marino e Sovrano Militare Ordine di Malta celebrano congiuntamente la Croce Rossa Italiana, la più grande organizzazione umanitaria nel mondo, nel 160° anniversario della fondazione.             

Le origini della Croce Rossa si devono al filantropo e imprenditore svizzero Henry Dunant, che in seguito alla cruenta battaglia di Solferino del 24 giugno 1859, indignato per la mancanza di cure prestate ai soldati feriti abbandonati sui campi di battaglia, radunò uomini e donne per fornirgli acqua, cibo e cure. Quell’iniziativa ispirò la nascita del Movimento Internazionale della Croce Rossa.            In seguito al Convegno di Ginevra del 1863 nacquero le varie società nazionali della Croce Rossa, tra cui quella italiana, fondata a Milano il 15 giugno 1864 dal dottor Cesare Castiglioni col nome di “Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra”.

Il simbolo dell’organizzazione, una croce rossa su sfondo bianco, fu scelto nel 1864 in omaggio alla Confederazione Elvetica, invertendo i colori della sua bandiera.

In questi 160 anni la storia della Croce Rossa Italiana si è intrecciata con la storia d’Italia: nei momenti belli, nei grandi eventi, nei disastri che hanno interessato la Nazione ma anche nelle singole realtà locali. Milioni di volontarie e volontari e migliaia di operatrici ed operatori si impegnano incessantemente, ogni giorno, per portare soccorso e assistenza nelle zone colpite da disastri ambientali, dilaniate dai conflitti, in soccorso e a favore dei migranti, degli ultimi e dei più vulnerabili, fedeli al motto “ovunque per chiunque”.

Lo scorso 6 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienza operatori e volontari della Croce Rossa Italiana ed espresso loro profonda gratitudine per il costante impegno “ispirato ai principi di umanità, imparzialità, neutralità e volontariato” […] “segno visibile che la fraternità è possibile”. Questo l’augurio del Santo Padre: “Possa la Croce Rossa restare sempre simbolo eloquente di un amore per i fratelli che non ha confini, né geografici, né culturali, sociali, economici o religiosi”.

  • Data di emissione:                   15 giugno 2024
  • Valore:                                     1,25 euro
  • Vignetta:                                  raffigura alcuni volontari impegnati nelle operazioni di soccorso in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova, mentre in alto campeggia il logo del 160° anniversario.
  • Bandella:                                 rappresenta una serie di candele votive nei cui flambeaux è riprodotto il logo della Croce Rossa. 
  • Artista:                                    Tiziana Trinca
  • Stamperia:                               Cartor (Francia)
  • Stampa:                                   offset 4 colori
  • Carta:                                      bianca, gommata, 110 gr/m²
  • Formato francobolli:                 30 x 40 mm
  • Dentellatura:                            13 ¼ x 13
  • Formato minifoglio:                  125 x 100 mm
  • Minifoglio da:                          4 esemplari
  • Tiratura:                                  220.000 francobolli (55.000 minifogli) 

Se sei interessato all’acquisto di questo francobollo, lo puoi acquistare, al prezzo di € 2,00 oppure il foglietto ad €10,00, inviando una richiesta alla email: protofilia1@gmail.com

La Croce Rossa Italiana (in acronimo CRI, dal 2016 ufficialmente Associazione della Croce Rossa Italiana) è un’organizzazione di volontariato (già associazione di promozione sociale in precedenza), componente del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e operante nel territorio italiano.

logo della CROCE ROSSA ITALIANA

Nata nel XIX secolo, divenne ente pubblico col R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243; con il d.lgs 28 settembre 2012, n. 178, è stata infine trasformata in ente di diritto privato.

Storia

La Croce Rossa Italiana venne fondata con il nome di Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra a Milano il 15 giugno 1864 ad opera del Comitato Medico Milanese dell’Associazione Medica Italiana, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra.

Crocerossine all’opera in occasione della Prima Guerra Mondiale

Ente morale

Poi venne definita ente morale ai sensi del R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243. Il Comitato inizia subito la sua attività sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 viene sottoscritta, anche dall’Italia, la Convenzione di Ginevra. Il giorno 11 dicembre dello stesso anno si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati.

Il 20 giugno 1866 con lo scoppio della terza guerra d’indipendenza italiana i primi quattro gruppi di volontari partono alla volta di Custoza. Nel 1872 la C.R.I. viene trasferita a Roma, dove si costituisce il Comitato Centrale. Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l’Italia, sino alla seconda guerra mondiale. Da allora la C.R.I. ha operato su tutto il territorio nazionale, operando nelle emergenze quotidiane, nell’assistenza ai bisognosi ed anche nelle maxi-emergenze, come ad esempio durante il terremoto di Casamicciola del 1883.

Ente pubblico

Con la Legge del 20 marzo 1975 n. 70 la C.R.I. viene classificata come “Ente di assistenza generica” e assoggettata alla disciplina degli enti pubblici parastatali. Con il DPR 31 luglio 1980 n. 613 vengono stabiliti i criteri ai quali avrebbe dovuto ispirarsi lo statuto dell’Associazione, qualificandola, nello stesso tempo, ente di diritto pubblico.

Dal 1980 la C.R.I. è stata soggetta ad un lungo periodo di commissariamento, durante il quale le mansioni di competenza degli organi ordinari sono state svolte da diversi commissari straordinari di nomina governativa, terminato nel 1998, con la promulgazione di un nuovo statuto dell’ente, che prevedeva la possibilità di svolgere l’elezione degli organi di governo interni, e con l’elezione quale presidente nazionale di Mariapia Garavaglia. Nel novembre 2002 fu nuovamente commissariata dal governo Berlusconi II e venne nominato come commissario Maurizio Scelli.

Nel dicembre 2005 a seguito dell’emanazione di ulteriore nuovo Statuto, è stato eletto come Presidente Nazionale Massimo Barra, in carica fino al 30 ottobre 2008. In tale data, con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, venne nominato commissario Francesco Rocca.

Ente privato

Con l’emanazione del d.lgs 28 settembre 2012 n. 178 – e della successiva ordinanza commissariale n. 552-12 del 23 novembre 2012 – la Croce Rossa italiana è stata trasformata in ente privato, venendo nel contempo posta in liquidazione assumendo la denominazione di Ente strumentale alla Croce Rossa italiana. Il d.lgs. 178/2012 ha inoltre stabilito che il commissario straordinario disponesse, con propria ordinanza, modifica allo statuto vigente riducendo il numero delle attuali componenti volontaristiche non ausiliarie delle forze armate italiane. Francesco Rocca ha successivamente assunto la nomina di Presidente Nazionale il 27 gennaio 2013, in seguito alle elezioni svolte nell’Assemblea nazionale dell’organizzazione.

Il 22 giugno 2013, in occasione della fiaccolata svoltasi a Solferino, l’Assemblea Nazionale della Croce Rossa Italiana, composta da tutti i presidenti locali, provinciali e regionali e dal presidente nazionale e dai due vicepresidenti nazionali, ha approvato il nuovo statuto dell’ente. Nel 2016 viene completata la transizione in associazione, e nel 2020 Rocca è confermato alla guida per un altro quadriennio.

In seguito al D.lgs 3 agosto 2017 n. 117 (riforma del terzo settore) la CRI assume la denominazione di Organizzazione di Volontariato (ODV).

Volontari della C.R.I. nella parata del 2 giugno

Stato giuridico

È un’associazione con personalità giuridica riconosciuta, il d.lgs. 178/2012 ha stabilito che la componente civile confluisca nella “Associazione della Croce Rossa italiana”, qualificando quest’ultima come persona giuridica di diritto privato di interesse pubblico ed ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario, ponendola sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Dal 2016 la Croce Rossa Italiana ha cambiato personalità giuridica diventando un’associazione di promozione sociale di diritto privato, status nuovamente modificato con il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) che la trasforma in Organizzazione di Volontariato (OdV)

Papa Francesco incontra gli appartenenti della Croce Rossa Italiana

Organizzazione

La struttura organizzativa delineata dallo statuto del 2005 consisteva in una struttura piramidale comprendente un comitato centrale (con sede a Roma, in via Toscana), i comitati regionali, i comitati provinciali ed i comitati locali. Fanno parte di detta struttura anche i Centri di Mobilitazione che raggruppano anche più regioni e svolgono il compito di comando delle componenti militari.

Con il nuovo statuto del 2016, la struttura è così composta: comprende un Comitato Nazionale, i Comitati Regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano e i Comitati (a livello locale).

  • Il Comitato Nazionale
  • I Comitati Regionali
  • I Comitati territoriali
Un’ambulanza in servizio

Le componenti

Attualmente i volontari della Croce Rossa Italiana sono organizzati in una componente civile e due ausiliarie delle forze armate. Infatti ai sensi dell’ordinanza del commissario straordinario n. 0567-12 del 3 dicembre 2012, con cui è stato approvato il regolamento dei volontari, è stata sancita la scomparsa definitiva delle diverse classificazioni delle componenti civili della Croce Rossa Italiana.

Per cui non esistono le precedenti categorizzazioni della componente civile (Volontari del Soccorso, Volontarie del Comitato nazionale femminile, Pionieri, Donatori di sangue): tali ex componenti vengono raggruppate nella categoria più generica dei “volontari CRI”. Inoltre, il d.lgs. 178/2012 ha statuito altresì che i membri dei Corpi militari della Croce Rossa Italiana sono soci di diritto della nuova associazione, concorrendo a svolgere le sue stesse attività.

In Italia operano circa 150 000 volontari più 29 438 appartenenti alle componenti ausiliarie delle forze armate.

Non rientrano nelle componenti, ma sono fondamentali al funzionamento operativo della CRI, i lavoratori dipendenti, inquadrati sia come civili che come militari CRI in richiamo, i quali svolgono diverse funzioni sia amministrative che operative, in particolar modo nelle fasce orarie in cui è minore la disponibilità materiale del volontariato.

Ex componenti civili (ante riforma 2012)

Fino al 3 dicembre 2012 oltre alle due componenti ausiliarie alle FF. AA. ve ne erano quattro di carattere civile: Volontari del soccorso, comitato femminile, donatori di sangue e pionieri. Già dal 1º settembre 2009 il percorso formativo per l’accesso ad una delle quattro componenti civili era stato unificato attraverso lo stesso corso di formazione. Tutti i giovani dai 14 ai 25 anni erano automaticamente iscritti alla componente dei Pionieri mentre oltre i 26 anni si sceglieva una delle restanti componenti civili.

  •  Volontari del soccorso: la componente più numerosa.
  •  Comitato nazionale femminile: la componente a caratteristica femminile dedicava grande attenzione al sociale, sostenendo economicamente i più bisognosi e ai programmi di autofinanziamento delle attività umanitarie dell’Associazione. Si poteva entrare a far parte del Comitato Femminile a partire dai 26 anni di età.
  •  Donatori di Sangue: la componente con lo scopo di divulgare l’educazione alla donazione e alla raccolta di sangue ed emoderivati. Vi si poteva accedere a partire dai 26 anni di età.
  •  Pionieri della Croce Rossa Italiana: composta dai soci che si avvicinavano al movimento da giovani ( dagli 8 ai 25 anni, ma era poi possibile rimanere anche oltre) dedicandosi in prevalenza all’educazione alla solidarietà dei loro stessi coetanei, all’educazione alla salute, in particolare verso i più giovani ed a supporto di tutti i collettivi vulnerabili della società. Inoltre i pionieri miravano a diventare i leader del domani attraverso percorsi formativi specializzati (a seconda del settore di interesse del giovane), gestiti dalla Scuola Nazionale di Formazione Pionieri della Croce Rossa.

Attività

In virtù delle convenzioni internazionali ed in forza delle leggi nazionali dispone tra le sue componenti, per l’assolvimento dei compiti di emergenza del tempo di pace e di guerra, di un corpo militare ausiliario delle forze armate italiane, ovvero il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Quest’ultimo è composto da un contingente di personale in servizio e da personale in congedo, arruolato su base volontaria e altamente specializzato (medici, psicologi, chimici-farmacisti, commissari, contabili, cappellani, infermieri, autisti, soccorritori, logisti) che viene richiamato periodicamente per addestramento.

Un augurio

I volontari della Croce Rossa Italiana, secondo le proprie inclinazioni, possono svolgere tutte le attività istituzionali dell’Associazione, nel rispetto dello Statuto della C.R.I. ed in linea con gli obiettivi strategici dell’Associazione e con la strategia della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

I principali ambiti di attività corrispondono agli obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana:

  • Organizzazione: adempiere al mandato umanitario della Croce Rossa Italiana rafforzando le capacità organizzative
  • Volontari: Responsabilizzare e coinvolgere in modo attivo nei processi decisionali a tutti i livelli i volontari ed il personale
  • Principi e Valori: Promuovere e diffondere i principi fondamentali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, i valori umanitari e il diritto internazionale umanitario
  • Salute: Tutelare e promuovere l’educazione universale alla salute e alla sicurezza delle persone
  • Inclusione sociale: Promuovere una cultura dell’inclusione sociale per un’integrazione attiva delle persone in situazione di vulnerabilità
  • Emergenze: Rispondere alle situazioni di crisi e di emergenza, aumenta la resilienza delle comunità, puntando sulla prevenzione e la preparazione in caso di calamità
  • Cooperazione: Cooperare attivamente con il Movimento e le sue componenti, aumentando la presenza all’estero con progetti e azioni di intervento

In particolare, secondo statuto, svolge attività sia in tempo di pace che in tempo di guerra:

  • partecipa, in conformità alle Convenzioni di Ginevra, allo sgombero ed alla cura dei malati e dei feriti, allo sgombero delle vittime, allo svolgimento delle attività sanitarie connesse alla difesa civile
  • disimpegna la ricerca e l’assistenza dei prigionieri di guerra, degli internati, dei dispersi, dei profughi, dei deportati e dei rifugiati;
  • promuove e diffonde l’educazione sanitaria e la cultura di protezione civile
  • organizza e svolge attività di assistenza socio-sanitaria a popolazioni nazionali e straniere durante calamità ed emergenze
  • svolge i compiti di struttura operativa nazionale di protezione civile, in ambito sanitario ed assistenziale, in caso di maxiemergenze
  • organizza e svolge servizio di primo soccorso e trasporto infermi, nonché di servizi socio-assistenziali a livello nazionale, regionale, provinciale e locale
  • promuove la donazione del sangue, organizzando le attività dei donatori volontari
  • collabora con le forze armate italiane per organizzare il servizio di assistenza sanitaria
  • promuove ai giovani e ai giovanissimi le attività, i principi, le finalità della Croce Rossa
  • promuove e diffonde i principi umanitari propri della Croce Rossa Internazionale e del diritto internazionale umanitario (DIU)
  • è membro del Rome Consensus per la lotta alla tossicodipendenza.

Inoltre, è incaricata a provvedere al ritiro dei beni fuori uso della pubblica amministrazione italiana (carta da macero, carta d’archivio, materiale ferroso, apparecchiature, computer, arredi, automezzi, legname, lastre radiografiche d’archivio) ma anche di quelli posseduti da privati.

Emergenze

Per rispondere alle emergenze la CRI si compone di un’area dedicata denominata “Area Operazioni, Emergenze e Soccorsi” questa si suddivide in diverse squadre e competenze che permettono di rispondere con efficacia e sussidiarietà durante le situazioni di crisi.

Il coordinamento è basato su sale operative strettamente interconnesse, queste vedono le SOL (Sale Operative Locali) coordinate da i comitati territoriali che rispondo e collaborano strettamente con le SOR (Sale Operative Regionali) che a loro volta comunicano e collaborano con la SON (Sala Operativa nazionale), in base alle gestioni regionali talvolta si possono trovare delle SOR (Sale Operative Provinciali) le quali fanno da tramite tra le sale territoriali e quelle regionali.

Il coordinamento ad ogni livello si avvale di figure tecniche selezionate tra i volontari o dipendenti opportunamente formati, queste sono il DTLOES (Delegato Tecnico Locale Operazioni, Emergenze e Soccorsi) ed il responsabile della SOL, questi facendo capo al presidente del comitato hanno mandato di organizzare le risorse della CRI nel rispetto della strategia 2030 nell’ambito delle emergenze.

L’area OES raggruppa le competenze in squadre che rispettano degli standard volontari, tra queste troviamo:

  • SMTS (operatori specializzati per il Soccorso con Mezzi e Tecniche Speciali);
  • OPSA (Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua);
  • CBRN (operatori specializzati per supportare i VVF in scenari Chimici, Biologici, Radiologici e Nucleari);
  • TLC (operatori specializzati nella gestione, installazione e manutenzione di apparati di TeLeComunicazioni);
  • SAPR (operatori specializzati nella conduzione di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto);
  • operatori specializzati nel Soccorso su Piste da Sci e Territori Innevati;
  • squadre cinofile specializzate nella conduzione per Dimostrazioni, Pet Terapy e SAR;
  • RSP (Reparto di Sanità Pubblica)

Tutte questa squadre sono formate da volontari, pertanto non è assicurata la presenza di ognuna di queste squadre su ogni territorio, qui subentra la sussidiarietà di Croce Rossa la quale prevede che in situazione di bisogno si possa attingere, previa disponibilità, a risorse non direttamente presenti sul territorio ma pronte e preparate per supportare le operazioni.

L’emblema e i colori

L’emblema della Croce Rossa Italiana (art. 7 dello Statuto) è una croce rossa di tipo greco, con quattro bracci uguali, su fondo bianco. La scelta di questo emblema (che caratterizza il Movimento Internazionale, insieme alla Mezzaluna Rossa) è stata ispirata dalla bandiera della Svizzera (infatti ne è l’inversione dei colori), in onore della nazione che ospita il Comitato Internazionale retto da soli cittadini svizzeri a simbolo della neutralità dell’organizzazione (articolo parzialmente estrapolato dal sito Wikipedia e le immagini  da Google ).

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